Sicurezza
LUCCHINI
Cade al lavoro, grave un operaio
Infortunio serio alla Lucchini. Massimo Affinito, operaio di 34 anni che lavora nella ditta esterna Affi Motors, è ricoverato in gravi condizioni presso il reparto di neurochirurgia di Livorno
2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Infortunio serio alla Lucchini. Massimo Affinito, operaio di 34 anni che lavora nella ditta esterna Affi Motors, è ricoverato in gravi condizioni presso il reparto di neurochirurgia di Livorno. L’uomo si stava occupando della manutenzione di un carrello quando, accidentalmente, è rovinato a terra da un’altezza di circa due metri riportando una frattura al cranio. L’incidente è accaduto ieri mattina, intorno alle 11, nel reparto Ima (Impianti marittimi) dello stabilimento. Affinito era salito su uno dei carrelli dello stabilimento adibiti al carico e scarico delle bramme prodotte dall’acciaieria. Un lavoro che l’operaio, in forza ad una ditta che si occupa di manutenzione, svolgeva in modo routinario. Ma stavolta, al momento di scendere dal carrello, qualcosa è andato storto. Secondo una prima ricostruzione Affinito sarebbe scivolato, per poi cadere in modo scomposto e sbattere la testa a terra con violenza.
L’operaio è stato soccorso dai colleghi di lavoro e, sempre cosciente nonostante il forte trauma, è stato accompagnato all’ospedale di Villamarina. Sul luogo sono intervenuti i tecnici del dipartimento di medicina del lavoro della Asl, che hanno effettuato i rilievi del caso per accertare la dinamica dell’incidente. Nel tardo pomeriggio i tecnici hanno lasciato la fabbrica. Il giovane operaio ha raggiunto il reparto di pronto soccorso vigile e sulle proprie gambe. I medici piombinesi gli hanno riscontrato un forte trauma cranico, con emorragia extradurale e la rottura di un osso parietale. Condizioni delicate che hanno convinto l’equipe a disporre il trasferimento del paziente presso il reparto di neurochirurgia del presidio ospedaliero piombinese. Una scelta dettata dall’esigenza di monitorare costantemente le possibili evoluzioni dell’emorragia e, se necessario, intervenire per ridurre l’ematoma cerebrale.
Nel primo pomeriggio l’elicottero di soccorso Pegaso è decollato dalla piazzola di Villamarina e ha raggiunto l’ospedale di Livorno. L’operaio, che ha trascorso la notte nel reparto di neurochirurgia, resta sotto osservazione dei medici per ulteriori accertamenti. Solo nelle prossime ore si potranno capire con certezza le condizioni dell’operaio. Luca Centini
L’operaio è stato soccorso dai colleghi di lavoro e, sempre cosciente nonostante il forte trauma, è stato accompagnato all’ospedale di Villamarina. Sul luogo sono intervenuti i tecnici del dipartimento di medicina del lavoro della Asl, che hanno effettuato i rilievi del caso per accertare la dinamica dell’incidente. Nel tardo pomeriggio i tecnici hanno lasciato la fabbrica. Il giovane operaio ha raggiunto il reparto di pronto soccorso vigile e sulle proprie gambe. I medici piombinesi gli hanno riscontrato un forte trauma cranico, con emorragia extradurale e la rottura di un osso parietale. Condizioni delicate che hanno convinto l’equipe a disporre il trasferimento del paziente presso il reparto di neurochirurgia del presidio ospedaliero piombinese. Una scelta dettata dall’esigenza di monitorare costantemente le possibili evoluzioni dell’emorragia e, se necessario, intervenire per ridurre l’ematoma cerebrale.
Nel primo pomeriggio l’elicottero di soccorso Pegaso è decollato dalla piazzola di Villamarina e ha raggiunto l’ospedale di Livorno. L’operaio, che ha trascorso la notte nel reparto di neurochirurgia, resta sotto osservazione dei medici per ulteriori accertamenti. Solo nelle prossime ore si potranno capire con certezza le condizioni dell’operaio. Luca Centini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
