La manifestazione
sulla dinamica i dubbi dei soccorritori: probabile suicidio
Precipita nella scarpata e muore
Un volo di 200 metri. La piccola utilitaria nera che rotola lungo la scarpata. Si accartoccia fino a diventare irriconoscibile. Nell'abitacolo c'è una donna di 39 anni, elbana. La madre di due bambine ancora piccole, il cui sorriso, purtroppo, non potrà più rivedere
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CAPOLIVERI. Un volo di 200 metri. La piccola utilitaria nera che rotola lungo la scarpata. Si accartoccia fino a diventare irriconoscibile. Nell'abitacolo c'è una donna di 39 anni, elbana. La madre di due bambine ancora piccole, il cui sorriso, purtroppo, non potrà più rivedere.
Un volo tragico quello al quale hanno assistito ieri pomeriggio alcuni passanti a Capoliveri, a poche centinaia di metri dal centro abitato sulla strada che porta alle miniere del Monte Calamita, sulla curva del Pontimento. Raccontano di una piccola vettura che ha imboccato la curva ma non ha sterzato, non ha frenato. E' saltata nel vuoto, rotolata su se stessa percorrendo un pendio ripido e roccioso, trasformandosi in un ammasso di lamiere. Una dinamica difficile da interpretare. Incidente o suicidio? Chi ha assistito alla scena, i primi soccorritori, le forze dell'ordine sembrano propendere per la seconda ipotesi. La donna al volante avrebbe voluto togliersi la vita. Lo aveva urlato, come una minaccia, qualche giorno prima al compagno. E soprattutto aveva già tentato di farlo in passato: esattamente un anno fa, quando con l'auto aveva imboccato a tutta velocità un pontile sul porto di Portoferraio. Solo un paletto della recinzione, allora, era riuscito a bloccare la sua corsa. I primi soccorritori, i volontari della Pubblica assistenza di Capoliveri, l'hanno trovata ancora in vita. «Ci chiedeva aiuto - raccontano - era cosciente: abbiamo subito avvertito il medico, i vigili del fuoco e l'elisoccorso». Sul posto sono arrivati anche gli uomini del Novac di Capoliveri, i carabinieri e i vigili urbani. L'elicottero del 118 è atterrato nel campo da calcio di Capoliveri e l'ha trasferita a Livorno. In coma, con una gravissima frattura alla colonna vertebrale, diverse ossa rotte e un trauma cranico, i medici della rianimazione hanno tentato in tutti i modi di salvarla. Ma la giovane mamma non ce l'ha fatta.
Un volo tragico quello al quale hanno assistito ieri pomeriggio alcuni passanti a Capoliveri, a poche centinaia di metri dal centro abitato sulla strada che porta alle miniere del Monte Calamita, sulla curva del Pontimento. Raccontano di una piccola vettura che ha imboccato la curva ma non ha sterzato, non ha frenato. E' saltata nel vuoto, rotolata su se stessa percorrendo un pendio ripido e roccioso, trasformandosi in un ammasso di lamiere. Una dinamica difficile da interpretare. Incidente o suicidio? Chi ha assistito alla scena, i primi soccorritori, le forze dell'ordine sembrano propendere per la seconda ipotesi. La donna al volante avrebbe voluto togliersi la vita. Lo aveva urlato, come una minaccia, qualche giorno prima al compagno. E soprattutto aveva già tentato di farlo in passato: esattamente un anno fa, quando con l'auto aveva imboccato a tutta velocità un pontile sul porto di Portoferraio. Solo un paletto della recinzione, allora, era riuscito a bloccare la sua corsa. I primi soccorritori, i volontari della Pubblica assistenza di Capoliveri, l'hanno trovata ancora in vita. «Ci chiedeva aiuto - raccontano - era cosciente: abbiamo subito avvertito il medico, i vigili del fuoco e l'elisoccorso». Sul posto sono arrivati anche gli uomini del Novac di Capoliveri, i carabinieri e i vigili urbani. L'elicottero del 118 è atterrato nel campo da calcio di Capoliveri e l'ha trasferita a Livorno. In coma, con una gravissima frattura alla colonna vertebrale, diverse ossa rotte e un trauma cranico, i medici della rianimazione hanno tentato in tutti i modi di salvarla. Ma la giovane mamma non ce l'ha fatta.
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