Sicurezza
IL CASO
Salvata e poi arrestata con 60 ovuli di cocaina nascosti nella pancia
Francesca Gori
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Sopra una pattuglia dei carabinieri sotto ovuli di cocaina come quelli ingeriti dalla donnaUn viaggio lunghissimo, su un autobus turistico, da Barcellona fino a Firenze. Troppo lungo da sostenere con sessanta ovuli di cocaina in pancia. Un viaggio che si è interrotto all'autogrill di Brugnato Ovest, sull'A12, tra Genova e La Spezia, dove una dominicana di 22 anni residente a Piombino, Elizabeth Flores Jimenez si è sentita male
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PIOMBINO. Un viaggio lunghissimo, su un autobus turistico, da Barcellona fino a Firenze. Troppo lungo da sostenere con sessanta ovuli di cocaina in pancia. Un viaggio che si è interrotto all'autogrill di Brugnato Ovest, sull'A12, tra Genova e La Spezia, dove una dominicana di 22 anni residente a Piombino, Elizabeth Flores Jimenez si è sentita male. Era a bordo dell'autobus insieme a tanti altri viaggiatori quando sono cominciati dei dolori fortissimi alla pancia.
Un viaggio lungo, estenuante. Soprattutto per un corriere che aveva deciso di nascondere la droga non nel doppio fondo di una valigia ma di ingoiarla e custodirla nel suo stomaco. Una pratica diffusa, che poteva costare la vita alla giovane dominicana, salvata in extremis dai carabinieri di La Spezia, intervenuti dopo l'allarme lanciato da chi era su quel pullman in arrivo dalla Spagna. Elizabeth Flores Jimenez, nascosta nel suo stomaco, aveva 750 grammi di cocaina. Ed era riuscita ad attraversare il confine tra la Spagna e l'Italia senza destare nessun sospetto. Senza che nessuno potesse immaginare il segreto nascosto nel suo stomaco. È stata la donna a chiedere all'autista dell'autobus di fermarsi all'autogrill. Non stava bene, avrebbe detto. Poi, appena arrivata all'area di servizio di Brugnato Ovest quel mal di pancia è diventato ancora più forte. I viaggiatori che erano sull'autobus arrivato in Italia da Barcellona hanno chiamato il 112. E alla stazione di servizio sull'A12 sono arrivati i carabinieri del comando provinciale di La Spezia. Che hanno soccorso la donna. È bastata comunque un'occhiata ai militari spezzini del nucleo investigativo per capire che la giovane dominicana non aveva avuto un semplice malore. I carabinieri della città ligure infatti, negli anni, hanno fermato ed arrestato decine di corrieri. Corrieri che quasi sempre appartenevano alle comunità dominicane presente in Italia.
I sospetti sono diventati concreti appena i carabinieri hanno richiesto al pronto soccorso dell'ospedale di La Spezia alcuni accertamenti radiografici. Dalle lastre, la conferma dei loro sospetti. La giovane aveva ingerito ben 60 ovuli di cocaina, per un totale di 750 grammi di sostanza stupefacente. Elizabeth Flores Jimenez era partita da Barcellona la sera del 23 dicembre. E la vigilia di Natale, alle 8 del mattino aveva già attraversato Genova. Direzione Firenze, da dove poi avrebbe preso il treno per tornare a Piombino. La ragazza infatti viveva in città. E a Piombino c'è tornata, agli arresti domiciliari. Ricoverata all'ospedale di La Spezia, Elizabeth Flores Jimenez c'è rimasta per due giorni. Poi è stata trasferita al carcere di Pontedecimo, nel capoluogo ligure. Ieri mattina al tribunale di Genova c'è stata l'udienza di convalida del fermo.
Un viaggio lungo, estenuante. Soprattutto per un corriere che aveva deciso di nascondere la droga non nel doppio fondo di una valigia ma di ingoiarla e custodirla nel suo stomaco. Una pratica diffusa, che poteva costare la vita alla giovane dominicana, salvata in extremis dai carabinieri di La Spezia, intervenuti dopo l'allarme lanciato da chi era su quel pullman in arrivo dalla Spagna. Elizabeth Flores Jimenez, nascosta nel suo stomaco, aveva 750 grammi di cocaina. Ed era riuscita ad attraversare il confine tra la Spagna e l'Italia senza destare nessun sospetto. Senza che nessuno potesse immaginare il segreto nascosto nel suo stomaco. È stata la donna a chiedere all'autista dell'autobus di fermarsi all'autogrill. Non stava bene, avrebbe detto. Poi, appena arrivata all'area di servizio di Brugnato Ovest quel mal di pancia è diventato ancora più forte. I viaggiatori che erano sull'autobus arrivato in Italia da Barcellona hanno chiamato il 112. E alla stazione di servizio sull'A12 sono arrivati i carabinieri del comando provinciale di La Spezia. Che hanno soccorso la donna. È bastata comunque un'occhiata ai militari spezzini del nucleo investigativo per capire che la giovane dominicana non aveva avuto un semplice malore. I carabinieri della città ligure infatti, negli anni, hanno fermato ed arrestato decine di corrieri. Corrieri che quasi sempre appartenevano alle comunità dominicane presente in Italia.
I sospetti sono diventati concreti appena i carabinieri hanno richiesto al pronto soccorso dell'ospedale di La Spezia alcuni accertamenti radiografici. Dalle lastre, la conferma dei loro sospetti. La giovane aveva ingerito ben 60 ovuli di cocaina, per un totale di 750 grammi di sostanza stupefacente. Elizabeth Flores Jimenez era partita da Barcellona la sera del 23 dicembre. E la vigilia di Natale, alle 8 del mattino aveva già attraversato Genova. Direzione Firenze, da dove poi avrebbe preso il treno per tornare a Piombino. La ragazza infatti viveva in città. E a Piombino c'è tornata, agli arresti domiciliari. Ricoverata all'ospedale di La Spezia, Elizabeth Flores Jimenez c'è rimasta per due giorni. Poi è stata trasferita al carcere di Pontedecimo, nel capoluogo ligure. Ieri mattina al tribunale di Genova c'è stata l'udienza di convalida del fermo.
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