Sicurezza
Piombino trattativa Dalmine
Dalmine, trattativa in chiusura
Luca Centini
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Una manifestazione dei lavoratori Dalmine Potrebbe essere più dolce del previsto il Natale per i 124 lavoratori Dalmine. Il brindisi di ieri tra l'ad Vincenzo Capranzano e i dipendenti sembra allontanare la prospettiva di chiusura del tubificio
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PIOMBINO. Potrebbe essere più dolce del previsto il Natale per i 124 lavoratori Dalmine. Il brindisi di ieri tra l'ad Vincenzo Capranzano e i dipendenti sembra allontanare la prospettiva di chiusura del tubificio. L'azienda ha confermato la volontà di chiudere il cerchio sullo stabilimento entro Natale.
E' stato un brindisi speciale, quello che si è tenuto ieri nella fabbrica di via Ischia da Crociano, a cui hanno preso parte una cinquantina di lavoratori e i responsabili dei sindacati. Dopo aver rispedito al mittente l'invito dell'azienda, le Rsu hanno fatto marcia indietro, cogliendo al volo l'opportunità di un confronto diretto con l'amministratore delegato del gruppo Dalmine.
«Brindare è possibile - si leggeva nel volantino delle Rsu Dalmine di Fim, Fiom e Uilm - solo se si parla di occupazione e non di licenziamenti, di investimenti e non di dismissioni, di futuro e non di chiusura».
Condizioni chiare, dunque, dalle quali Capranzano non si è sottratto. «Abbiamo letto il volantino prima di brindare - racconta il segretario Fiom, Luciano Gabrielli - l'amministratore delegato ha confermato che l'obiettivo dell'azienda è tenere aperto il tubificio di Piombino. Ha apprezzato l'impegno delle istituzioni sul fronte delle bonifiche e delle infrastrutture e ribadito la volontà di chiudere positivamente la trattativa. Le aperture fanno ben sperare, in attesa dei prossimi appuntamenti».
Ora che è stata ribadita la disponibilità dei vertici Dalmine, cresce l'attesa per l'incontro in programma stamani, alle 9 presso la saletta comunale di Venturina, con la partecipazione dell'assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini, l'assessore provinciale Ringo Anselmi, e il sindaco Gianni Anselmi. Presenti le segreterie di Fim, Fiom e Uilm e l'azienda, con la conferma della partecipazione diretta di Capranzano.
L'incontro odierno è considerato una tappa fondamentale in vista del confronto azienda-sindacati di lunedì prossimo, appuntamento che potrebbe sgombrare definitivamente tutte le ombre sul tubificio e sbloccare la trattativa generale sul piano aziendale.
«L'impressione è che il mantenimento del tubificio non sia più in discussione, così come sembra più alla portata la chiusura della trattativa complessiva - spiega Fabrizio Toninelli di Uilm - per il futuro di Piombino è determinante l'incontro di domani (oggi per chi legge)».
Un incontro in cui l'azienda chiederà alle istituzioni presenti che le parole spese su bonifiche e infrastrutture possano trasformarsi in impegni scritti. Nessuna anticipazione, per il momento, sui dettagli del piano industriale e sugli investimenti che sarebbero destinati al sito piombinese.
Solo con l'incontro di stamani si dovrebbero creare le condizioni affinché il piano B, definito "virtuale" dall'azienda, assuma la forma di un piano "reale".
E' stato un brindisi speciale, quello che si è tenuto ieri nella fabbrica di via Ischia da Crociano, a cui hanno preso parte una cinquantina di lavoratori e i responsabili dei sindacati. Dopo aver rispedito al mittente l'invito dell'azienda, le Rsu hanno fatto marcia indietro, cogliendo al volo l'opportunità di un confronto diretto con l'amministratore delegato del gruppo Dalmine.
«Brindare è possibile - si leggeva nel volantino delle Rsu Dalmine di Fim, Fiom e Uilm - solo se si parla di occupazione e non di licenziamenti, di investimenti e non di dismissioni, di futuro e non di chiusura».
Condizioni chiare, dunque, dalle quali Capranzano non si è sottratto. «Abbiamo letto il volantino prima di brindare - racconta il segretario Fiom, Luciano Gabrielli - l'amministratore delegato ha confermato che l'obiettivo dell'azienda è tenere aperto il tubificio di Piombino. Ha apprezzato l'impegno delle istituzioni sul fronte delle bonifiche e delle infrastrutture e ribadito la volontà di chiudere positivamente la trattativa. Le aperture fanno ben sperare, in attesa dei prossimi appuntamenti».
Ora che è stata ribadita la disponibilità dei vertici Dalmine, cresce l'attesa per l'incontro in programma stamani, alle 9 presso la saletta comunale di Venturina, con la partecipazione dell'assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini, l'assessore provinciale Ringo Anselmi, e il sindaco Gianni Anselmi. Presenti le segreterie di Fim, Fiom e Uilm e l'azienda, con la conferma della partecipazione diretta di Capranzano.
L'incontro odierno è considerato una tappa fondamentale in vista del confronto azienda-sindacati di lunedì prossimo, appuntamento che potrebbe sgombrare definitivamente tutte le ombre sul tubificio e sbloccare la trattativa generale sul piano aziendale.
«L'impressione è che il mantenimento del tubificio non sia più in discussione, così come sembra più alla portata la chiusura della trattativa complessiva - spiega Fabrizio Toninelli di Uilm - per il futuro di Piombino è determinante l'incontro di domani (oggi per chi legge)».
Un incontro in cui l'azienda chiederà alle istituzioni presenti che le parole spese su bonifiche e infrastrutture possano trasformarsi in impegni scritti. Nessuna anticipazione, per il momento, sui dettagli del piano industriale e sugli investimenti che sarebbero destinati al sito piombinese.
Solo con l'incontro di stamani si dovrebbero creare le condizioni affinché il piano B, definito "virtuale" dall'azienda, assuma la forma di un piano "reale".
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