Sicurezza
tre famiglie
Acqua, maxibolletta da quasi 36mila euro
Cecilia Cecchi
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Clienti in attesa in un ufficio dell’Asa35mila 660.23 euro come fatturazione dal controllo sui versamenti fatti, per l'acqua, in novembre. Qualcosa in più di una semplice cartella pazza per un condominio di viale Michelangelo. E, a dividere la cifra, sarebbero solo tre famiglie, per un totale di otto persone
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PIOMBINO. 35mila 660.23 euro come fatturazione dal controllo sui versamenti fatti, per l'acqua, in novembre. Qualcosa in più di una semplice cartella pazza per un condominio di viale Michelangelo. E, a dividere la cifra, sarebbero solo tre famiglie, per un totale di otto persone. Una segnalazione di sette righe, firmata dal servizio commerciale Asa Spa - comunque - di quelle da togliere il respiro.
La raccomandata è stata consegnata ai destinatari un paio di giorni fa. Vi si legge, tra l'altro, che si tratta sicuramente di «un consumo superiore alle medie storiche dell'utenza in oggetto.». Però si consiglia di «procedere tempestivamente a un controllo dell'impianto al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite occulte» e poi di contattare immediatamente gli uffici competenti.
I proprietari degli appartamenti, superato l'iniziale stupore, non si scompongono.
«Loro promettono di procedere - spiegano - E noi ci siamo già rivolti al Movimento dei consumatori Val di Cornia. Quando avremo tra le mani la fattura dell'azienda Asa - proseguono - faremo subito opposizione. È scontato che si tratti di un gigantesco errore».
Non rientra nelle possibilità neppure una perdita sulla rete... «Ma di quelle dimensioni? - aggiungono gli abitanti di viale Michelangelo, venuti al giornale con la fotocopia del documento Asa - Abbiamo fatto fare i dovuti controlli e di rotto non c'è proprio niente. Sicuramente si tratta di qualche zero in più, posizionato fuori posto da chi ha fatto la lettura. Abbiamo sempre pagato regolarmente tutte le scadenze e le fatturazioni, abbiamo aderito alla possibilità di installare un contatore per famiglia per rendere più equa la divisione... poi questa pessima sorpresa!».
Finalmente - ieri pomeriggio - l'Asa servizi ambientali ha svelato la soluzione del caso: si trattava davvero di un errore di valutazione. «È stata appena emessa - hanno assicurato dagli uffici di Livorno, in via del Gazometro - una fattura da 164 euro».
La raccomandata è stata consegnata ai destinatari un paio di giorni fa. Vi si legge, tra l'altro, che si tratta sicuramente di «un consumo superiore alle medie storiche dell'utenza in oggetto.». Però si consiglia di «procedere tempestivamente a un controllo dell'impianto al fine di verificare l'esistenza di eventuali perdite occulte» e poi di contattare immediatamente gli uffici competenti.
I proprietari degli appartamenti, superato l'iniziale stupore, non si scompongono.
«Loro promettono di procedere - spiegano - E noi ci siamo già rivolti al Movimento dei consumatori Val di Cornia. Quando avremo tra le mani la fattura dell'azienda Asa - proseguono - faremo subito opposizione. È scontato che si tratti di un gigantesco errore».
Non rientra nelle possibilità neppure una perdita sulla rete... «Ma di quelle dimensioni? - aggiungono gli abitanti di viale Michelangelo, venuti al giornale con la fotocopia del documento Asa - Abbiamo fatto fare i dovuti controlli e di rotto non c'è proprio niente. Sicuramente si tratta di qualche zero in più, posizionato fuori posto da chi ha fatto la lettura. Abbiamo sempre pagato regolarmente tutte le scadenze e le fatturazioni, abbiamo aderito alla possibilità di installare un contatore per famiglia per rendere più equa la divisione... poi questa pessima sorpresa!».
Finalmente - ieri pomeriggio - l'Asa servizi ambientali ha svelato la soluzione del caso: si trattava davvero di un errore di valutazione. «È stata appena emessa - hanno assicurato dagli uffici di Livorno, in via del Gazometro - una fattura da 164 euro».
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