Il Tirreno

TRASPORTI E POLEMICHE

Privatizzazione ToremarScontro Regione-sindacati sui turni dei marittimi

Una nave Toremar ferma in porto durante uno sciopero
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Una nave Toremar ferma in porto durante uno sciopero

«Una media lavorativa di 14 ore al giorno e 2.520 ore all'anno». Sono le cifre del sindacato, sono lo specchio dell'attività lavorativa dei marittimi Toremar. Cifre chiare quelle di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, per sgombrare il campo dalle illazioni, per fare chiarezza dopo le indicazioni della Regione

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PORTOFERRAIO. «Una media lavorativa di 14 ore al giorno e 2.520 ore all'anno». Sono le cifre del sindacato, sono lo specchio dell'attività lavorativa dei marittimi Toremar. Cifre chiare quelle di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, per sgombrare il campo dalle illazioni, per fare chiarezza dopo le indicazioni della Regione, a margine del convegno della Cna, sulle nuove regole di lavoro dei marittimi che dovrebbero scattare con il passaggio della Toremar e che modificheranno l'attuale turnazione lavorativa: metà mese a bordo e il resto a terra per passare a 20 giorni su 30 sul posto di lavoro.

Una ipotesi seria che sarà prevista nel bando di gara della Regione, quello che detterà le condizioni al nuovo armatore, che prenderà il controllo Toremar. I sindacati sono perplessi intanto sottolineano il fatto che «La Regione Toscana ha sempre detto che non fa l'armatore perché non ha le competenze necessarie. Ora di colpo avrebbe acquisito tutte le conoscenze riguardanti il lavoro marittimo. Oltretutto, non ci risulta che la Regione Toscana intervenga sui turni dei macchinisti delle ferrovie, nemmeno su quelli che svolgono il servizio regionale». Al di la di questo vogliono sgombrare il campo sul lavoro svolto a bordo delle navi. Agostino Salza è rappresentante della Filt Cgil. Dice «vorremmo che fosse chiaro a tutti che attualmente un lavoratore della Toremar, prendendo ad esempio uno impiegato sulla tratta Portoferraio - Piombino, nei quindici giorni non è semplicemente presente sul posto di lavoro, ma lavora, o dalle 4 del mattino alle 18, o dalle 9.00 alle 24, vale a dire in media 14 ore al giorno; ed in queste 14 ore fa: 8 traversate (a volte anche con condizioni meteo avverse come quelle di qualche giorno addietro), 16 manovre, 16 operazioni commerciali di imbarco sbarco passeggeri e automezzi, pulizia, ordinaria manutenzione ai macchinari, e tutto quanto necessario per far si che chi viaggia su una nave, viaggi con tutta la sicurezza possibile». In pratica ogni marittimo Toremar ogni mese lavora 210 ore e questo per 12 mesi l'anno, totale 2520 ore annuali. Rimarca Salza: «Non sembrano poche, considerando che nessun lavoratore "terrestre" presta la sua opera per più di 2.000 ore annuali. E se qualcuno non crede a questi dati, siamo pronti a dimostrarli».

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di Redazione web