Il Tirreno

Ritorno al Medioevo

I tesori nascosti del Medioevo

La suggestiva fortezza di San Niccolò a San Piero
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La suggestiva fortezza di San Niccolò a San Piero

Una passeggiata nel Medioevo. Un percorso fra natura e storia per riscoprire fortezze di altura, pievi, romitori. Un percorso storico naturalistico in compagnia di Silvestre Ferruzzi per una iniziativa, prevista per martedì e proposta dal circolo Le Macinelle

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SAN PIERO. Una passeggiata nel Medioevo. Un percorso fra natura e storia per riscoprire fortezze di altura, pievi, romitori. Un percorso storico naturalistico in compagnia di Silvestre Ferruzzi per una iniziativa, prevista per martedì e proposta dal circolo Le Macinelle. Cultura ma anche gastronomia con tappa finale con vini di Terre del Granito e i caratteristici dolci sanpieresi.
Tre ore per immergersi nel Medioevo partendo dalla Fortezza di San Nicolò a San Piero (ore 10) per raggiungere la Pieve di San Giovanni Battista, il romitorio di San Francesco Xaverio e la torre della Regina con ritorno nell'atrio della chiesa di San Nicolò (ore 15). Splendido percorso storico naturale per visitare l'Antico borgo di San Piero che si vuole edificato all'epoca della dominazione longobarda. Il paese è stato per molti secoli la capitale del granito Elbano, forse già nel Iº secolo D.C. i Romani vi avevano stabilito una base operativa per gestire le grandi cave di Seccheto e Cavoli, come potrebbe dedursi dalla presenza, secondo alcuni, di un insediamento (con relativo tempio (dedicato al dio Glauco protettore dei naviganti) dove oggi sorge la chiesa di San Niccolò.
Poi il Romitorio Di San Francesco Xaverio realizzato verosimilmente nella prima metà del Seicento che è intitolato a San Francesco Xaverio (1506/1552), missionario spagnolo nell'Estremo Oriente; evangelizzatore indefesso, viaggiò in India, Malesia e in Giappone, dove battezzò il primo giapponese della storia. Morì a 46 anni, il 3 dicembre 1552.
Oggi della struttura rimangono solo rovine che lasciano intravedere l'elegante impostazio-ne di alcuni elementi architettonici come l'altare. Internamente, sino a pochi anni fa, era ancora visibile l'unica trave di castagno che sorreggeva la copertura, ormai scomparsa.
Nel percorso anche la Torre della regina o di San Giovanni è una torre di presidio è posta in posizione panoramica su di uno sperone di granito. Venne costruita nell'XI secolo dalla Repubblica di Pisa per la difesa del suo territorio, tramite il controllo del traffico marittimo attorno al Canale di Piombino. La torre, come consueto per questo tipo di difese, era collegata "a vista" con altre torri e fortificazioni, in modo di poter trasmettere tempestivamente, tramite appositi segnali luminosi o di fumo, l'avvicinarsi di pericoli. La torre con la sua nobile presenza continua da secoli a dominare la valle del Campese.

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