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Solo sassi e plastica,passeggio vietatonell'unica spiaggia

Cecilia Cecchi
Solo sassi e plastica,passeggio vietatonell'unica spiaggia

Non vivendo a Courmayeur come c'è un po' di sole viene naturale affacciarsi alla piazzola dei "Bagnetti": giusto qui che il "visitatore" si deve fermare. La spiaggia non c'è. Fanno la parte del leone le alghe (naturale), ma soprattutto pietre, sporco e plastica

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PIOMBINO. Non vivendo a Courmayeur come c'è un po' di sole viene naturale affacciarsi alla piazzola dei "Bagnetti": giusto qui che il "visitatore" si deve fermare.
La spiaggia non c'è. Fanno la parte del leone le alghe (naturale), ma soprattutto pietre, sporco e plastica. Il disagio si avverte dagli sguardi (e i commenti) delle mamme che passano con la carrozzina e poi tirano a dritto. Disagio a cui dà voce Andrea Saccardi, dal 2005 impegnato nella gestione del ristorante "Bliss": «Basta una bella giornata per aver voglia di arrivare sin qui - racconta - poi vedi le persone andar via, dopo la prima occhiata. È davvero un disastro. Eppure si va verso un periodo di festività».
I problemi di Salivoli sono tanti. Per risolverli - almeno in parte - c'è un progetto del Comune, già discusso coi cittadini. La strada che ha bisogno di essere sistemata, ci vuole il marciapiede, la regimazione delle acque (dopo ogni allagamento da fosso e strada, per le super piogge estive, bisogna aspettare i controlli Arpat per stabilire se ci sono problemi di balneazione). «L'ultima volta - ricorda Saccardi - ci siamo trovati 4 centimetri d'acqua sul pavimento del ristorante... I turisti nostri clienti in questi giorni - prosegue - sono esterrefatti per la bellezza del posto e stupiti per la mancanza di attenzione all'arenile». La vista non invita a tornare. La spiaggia non può essere abbandonata così.
Altro argomento scottante, nel progetto-restyling del Comune, il senso unico. «Non sono del tutto a sfavore - spiega - però lo prevederei al contrario, cioè ingresso da via Salivoli e uscita da via Cavalleggeri. Il giro sarebbe più fruibile anche per i residenti, non costretti ad allungare di molto per andare a casa. È vero che a tutto si fa l'abitudine, però».
La sistemazione resta determinante. «La zona - conferma Saccardi - è una delle più belle di Piombino. Restano i disagi dei posti auto per le persone che non se la sentono di affrontare la salita. Certo da giugno ad agosto siamo invasi dai motorini, ma sono proprio i ragazzi che danno vita alla spiaggia».
L'arenile, come detto, altra nota dolente. «Ci vuole maggiore attenzione per la pulizia che non dovrebbe essere limitata esclusivamente all'estate - dice ancora Saccardi - o meglio dalla metà di giugno al 20 agosto. Mi rendo conto che può essere una spesa in più per il Comune ma vale per tutti, per l'immagine della città, per il benessere delle persone che qui verrebbero tutto l'anno». Sono in molti a chiedersi, con timore, che fine ha fatto il progetto della diga davanti al Nastro Azzurro.
«La spiaggia, oggi è interessata dalla corrente di scirocco col deposito di alghe e quant'altro, ma poi si pulisce - conclude Saccardi - Con la diga temo si riuscirebbe a chiuderla e a far diventare il mare una specie di stagno». E sarebbe impossibile tornare indietro.

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