Proteste
E’ stato acquistato per 327mila euro
Ora Capo Bianco è proprietà privata
◗
La villa di Capo Pero, sopra il promontorio di Capo BiancoChe il promontorio immerso nel verde e a picco sul mare, con una vista esclusiva sulla spiaggia di Capo Bianco fosse un vero affare lo avevano capito in molti. E lo conferma la presentazione di ben 47 offerte per l'asta dell'Agenzia del demanio sui 6mila metri quadrati di paradiso messi in vendita poco più di un mese fa a "soli" 110mila euro
2 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. Anche se per aggiudicarsi l'area il misterioso acquirente ne ha dovuti sborsare 327mila.
L'ex batteria di Capo Bianco non è più un bene pubblico. Da ieri qualcuno ci ha messo le mani e forse ha già cominciato a tirar su le staccionate per delimitare la proprietà privata e magari stabilirsi lì. Un'impresa non facile viste le norme urbanistiche vigenti che inseriscono l'ex batteria della seconda guerra mondiale tra le invarianti strutturali del Comune e impediscono il cambio di destinazione d'uso dei magazzini che si trovano nell'area. Ma forse chi ha investito non pensa a costruirsi la villa. Almeno non subito. Del fortunato conosciamo solo il cognome: Fasano. Dall'Agenzia del demanio su di lui non trapela alcun tipo di informazione. Questione di privacy, ci dicono. E nemmeno a Portoferraio il misterioso personaggio sembra noto. La cosa certa è che ha offerto più degli altri 46 privati che hanno partecipato all'asta, tra i quali molti imprenditori elbani, diverse società del nord e del sud d'Italia e anche due potenziali acquirenti stranieri. Dell'ultima serie di beni pubblici messi in vendita dall'Agenzia del demanio fa parte anche il terreno da oltre 4mila 800 metri quadrati a Punta della Rena fino ad oggi in affitto al cantiere Esaom e già utilizzato dall'azienda come zona per il rimessaggio e il refitting delle imbarcazioni. Proprio Esaom è riuscita ad acquistare l'area pagandola cara: 512mila euro contro una base d'asta di 190mila. Una super offerta che ha sbaragliato le altre tre aziende (di cui due elbane) che avevano messo gli occhi sul terreno.
L'ultimo dei beni elbani 2liquidato" dal Demanio è una villa su tre piani a Rio Marina, in località Capo Pero. Oltre 220metri quadrati di abitazione, con annessi tre ettari di bosco, dove - stando al regolamento urbanistico del Comune - il fortunato neo proprietario potrà, volendo, realizzare una struttura ricettiva. La villa gli è costata 639mila euro contro una base d'asta di 434mila.
L'ex batteria di Capo Bianco non è più un bene pubblico. Da ieri qualcuno ci ha messo le mani e forse ha già cominciato a tirar su le staccionate per delimitare la proprietà privata e magari stabilirsi lì. Un'impresa non facile viste le norme urbanistiche vigenti che inseriscono l'ex batteria della seconda guerra mondiale tra le invarianti strutturali del Comune e impediscono il cambio di destinazione d'uso dei magazzini che si trovano nell'area. Ma forse chi ha investito non pensa a costruirsi la villa. Almeno non subito. Del fortunato conosciamo solo il cognome: Fasano. Dall'Agenzia del demanio su di lui non trapela alcun tipo di informazione. Questione di privacy, ci dicono. E nemmeno a Portoferraio il misterioso personaggio sembra noto. La cosa certa è che ha offerto più degli altri 46 privati che hanno partecipato all'asta, tra i quali molti imprenditori elbani, diverse società del nord e del sud d'Italia e anche due potenziali acquirenti stranieri. Dell'ultima serie di beni pubblici messi in vendita dall'Agenzia del demanio fa parte anche il terreno da oltre 4mila 800 metri quadrati a Punta della Rena fino ad oggi in affitto al cantiere Esaom e già utilizzato dall'azienda come zona per il rimessaggio e il refitting delle imbarcazioni. Proprio Esaom è riuscita ad acquistare l'area pagandola cara: 512mila euro contro una base d'asta di 190mila. Una super offerta che ha sbaragliato le altre tre aziende (di cui due elbane) che avevano messo gli occhi sul terreno.
L'ultimo dei beni elbani 2liquidato" dal Demanio è una villa su tre piani a Rio Marina, in località Capo Pero. Oltre 220metri quadrati di abitazione, con annessi tre ettari di bosco, dove - stando al regolamento urbanistico del Comune - il fortunato neo proprietario potrà, volendo, realizzare una struttura ricettiva. La villa gli è costata 639mila euro contro una base d'asta di 434mila.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
