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Prezzi stabili, consumi giù

Luca Centini
Prezzi stabili, consumi giù

Consumi crollati, il 2009 segna la frenata dei prezzi dei generi alimentari. Alcuni ritocchi al negativo, ma in genere tanta stabilità nei listini dei supermercati piombinesi dallo scorso dicembre a oggi

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PIOMBINO. Nel mezzo dodici mesi segnati da una crisi economica che ha ridotto i consumi delle famiglie piombinesi, alle prese con l'insicurezza del posto di lavoro e con le riduzioni dei salari, causati dal ricorso sempre più diffuso alle procedure di cassa integrazione.

A novembre i prezzi al consumo sono cresciuti dello 0,6% nei paesi della zona Euro, come riportato da Eurostat, dopo cinque mesi caratterizzati da un segno negativo. Una ripresa dell'inflazione che si è estesa anche sul territorio nazionale, in cui a novembre, per le stime preliminari di Istat, si è registrato uma crescita dei prezzi dello 0,7% su base annua e dello 0,1% rispetto al mese di ottobre. Ma la corsa al rialzo degli importi dei beni di consumo, una consuetudine nei mesi precedenti a ottobre 2008, è un lontano ricordo per i consumatori.

Vediamo come la crisi economica e la frenata dei prezzi si sono tradotte negli scaffali dei principali punti vendita piombinesi. Osservando la tabella contenente i quindici alimenti inseriti nel paniere base, si possono notare diversi ritocchi agli importi, effettuati dallo scorso dicembre ad oggi. Sono diversi i segni negativi, anche se non è riscontrabile una tendenza al ribasso generalizzata.

Partiamo da un alimento base come il pane. Nonostante il prezzo del grano riconosciuto agli agricoltori, come evidenziato da un'analisi di Coldiretti, abbia toccato i livelli più bassi da oltre vent'anni costringendo alla chiusura migliaia di imprese agricole, il prezzo del pane nei punti vendita piombinesi non è calato dal dicembre 2008 ad oggi. Alla Coop serve 1,79 euro per comprare un chilo di pane comune, la stessa cifra di un anno fa. Gli importi non hanno subito oscillazioni neanche al Penny, Conad e Sma. Scende invece il prezzo della pasta al Penny (-0,56 euro per una confezione da un chilo di spaghetti) e negli altri supermercati, con una riduzione di 10 centesimi alla Coop e di 6 centesimi allo Sma e Conad. Poche oscillazioni anche per gli importi del latte, altro prodotto il cui prezzo riconosciuto all'agricoltore è sceso sui livelli di venti anni fa. Alla Coop una confezione di latte Parmalat costa sei centesimi in più rispetto allo scorso dicembre (1,26 euro), mentre allo Sma scende fino a 1,29 euro, 10 centesimi in meno.

Resta invariato l'importo dell'acqua, mentre il caffè costa meno alla Coop e al Conad, 2,24 euro. Sia alla Sma che al Penny si registra un aumento di 0,25 euro del parmigiano e di 0,10 euro per una confezione di uova.

Meno stabili gli importi della frutta e verdura: per un chilo di pomodori da insalata si spende 1,35 euro al Penny, ben 44 centesimi in meno. La stessa riduzione si registra per un chilo di zucchine alla Coop. Le arance costano di più rispetto a un anno fa sia alla Coop (+0,30) che al Punto Sma (+0,33).

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