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ELBA

Protesta a Montecitorio per dire "no" ai tralicci

La proposta di una manifestazione davanti al Parlamento contro la realizzazione del nuovo elettrodotto Terna, già in costruzione tra Portoferraio e San Giovanni

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Una manifestazione di protesta davanti al Parlamento contro la realizzazione del nuovo elettrodotto Terna, già in costruzione tra Portoferraio e San Giovanni. La proposta è emersa nel corso di un'assemblea pubblica, promossa dal Comitato per l'interramento totale dell'elettrodotto, a cui hanno preso parte stamani un centinaio di residenti elbani e i rappresentanti delle istituzioni locali.

Il Comitato di cittadini, supportato dai Comuni elbani di cui Portoferraio è capofila, chiede a Terna le revisione del progetto che prevede una linea di 15 chilometri e mezzo, di cui 8,7 in cavo interrato e 6,8 chilometri in aereo con 20 piloni.

"Uno scempio ambientale da evitare a tutti i costi", sostiene Michele Rampini, portavoce del Comitato che ribadisce la necessità di riaprire in tempi rapidi un tavolo tecnico con Terna, posizione espressa con votazione unanime anche dalla commissione regionale ambiente e territorio. "La priorità è proseguire il percorso istituzionale intrapreso, affinché Terna modifichi il progetto provvedendo all'interramento totale - spiega Rampini - l'azienda è preoccupata per una dilatazione dei tempi, ma se non saranno ascoltate le nostre ragioni non escludiamo iniziative di protesta più incisive, quando partiranno i lavori sulla linea area".

Tra le proposte emerse nel corso dell'assemblea anche quella di un possibile ricorso al Tar da parte dei cittadini espropriati dei terreni, che potrebbero usufruire della consulenza degli uffici legali messi a disposizione dagli enti locali.

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