Toscana
Scatti ironici
Dipendenti comunali in posaper aiutare i bambini del deserto
Valentina Landucci
C'è l'architetto vestito di tutto punto che costruisce una casa di plastica per bambini. E l'operaio comunale che trasporta una collega in cariola. Dipendenti in ufficio, ma anche in costume sulle spiaggie di Capoliveri. Per prendersi un po' in giro e con 12 divertenti scatti raccogliere fondi per l'associazione benefica "Bambini nel deserto
3 MINUTI DI LETTURA
CAPOLIVERI. C'è l'architetto vestito di tutto punto che costruisce una casa di plastica per bambini. E l'operaio comunale che trasporta una collega in cariola. Dipendenti in ufficio, ma anche in costume sulle spiaggie di Capoliveri. Per prendersi un po' in giro e con 12 divertenti scatti raccogliere fondi per l'associazione benefica "Bambini nel deserto".
Quest'anno i circa 35 dipendenti del Comune hanno deciso di stupire e si sono inventati un proprio calendario. Un'idea nata per gioco che si è trasformata in un'iniziativa benefica dato che il ricavato dei calendari aiuterà i bambini meno fortunati del sud del mondo.
Promotori dell'iniziativa Federica Puccini, Lido Cardenti e Romano Giacomelli. «Ci siamo messi in gioco - spiega Federica - nella speranza di poter fare del bene a qualcuno. La scelta non è stata facile, perché ci sono tantissime organizzazioni valide. Noi ci siamo affidati ai racconti di esperienze di persone che conosciamo, come la dottoressa Daniela Laudano che per anni ha lavorato all'ospedale di Portoferraio che ci ha fatto partecipi della sua partecipazione diretta con Bambini nel deserto Oonclus. E così abbiamo deciso di intraprendere un percorso con loro». E magari, con l'occasione, farsi anche due risate con amici e parenti «che speriamo - continua - siano i primi acquirenti del calendario».
«Ogni ufficio ha scelto la propria rappresentazione - spiega l'architetto Federica Messina - noi abbiamo voluto giocare la carta dell'autoironia. Ci sembrava il modo giusto per rappresentarci».
I 12 scatti selezionati per il calendario coinvolgono all'incirca 35 persone: operai, vigili urbani, funzionari e segretari. Le foto, realizzate tra settembre e ottobre dal fotografo Paolo Ridi di Portoferraio, sono in gran parte ancora un mistero. Impossibile strapparne anche solo una: i dipendenti del Comune vogliono giocare sull'effetto sorpresa. Solo qualche immagine è trapelata fuori dal palazzo comunale fino ad oggi. Insieme il personale del Comune sta decidendo il layout finale del calendario che sarà in distribuzione a partire dalla metà di dicembre. «Organizzeremo una presentazione ufficiale - spiega Puccini - e nell'occasione saranno presenti anche i rappresentanti di Bambini nel deserto».
A sostenere l'iniziativa, anzitutto, la giunta con il sindaco Ruggero Barbetti soddisfatto del progetto ideato e portato a termine dai propri dipendenti. Ma anche alcuni sponsor privati a cominciare dalla Banca dell'Elba.
«E' la prima volta che organizziamo un'iniziativa del genere - continua Puccini - volevamo fare qualche cosa di originale per Natale e è venuta fuori l'idea del calendario. Pii abbiamo pensato a come investire il ricavato della vendita». Un'esperienza che ha fatto bene ai dipendenti comunali. «Ci siamo divertiti - continua Puccini - e ci siamo anche sentiti più vicini nel fare questa cosa, più uniti. Una bella iniziativa che speriamo anche i cittadini possano apprezzare».
Quest'anno i circa 35 dipendenti del Comune hanno deciso di stupire e si sono inventati un proprio calendario. Un'idea nata per gioco che si è trasformata in un'iniziativa benefica dato che il ricavato dei calendari aiuterà i bambini meno fortunati del sud del mondo.
Promotori dell'iniziativa Federica Puccini, Lido Cardenti e Romano Giacomelli. «Ci siamo messi in gioco - spiega Federica - nella speranza di poter fare del bene a qualcuno. La scelta non è stata facile, perché ci sono tantissime organizzazioni valide. Noi ci siamo affidati ai racconti di esperienze di persone che conosciamo, come la dottoressa Daniela Laudano che per anni ha lavorato all'ospedale di Portoferraio che ci ha fatto partecipi della sua partecipazione diretta con Bambini nel deserto Oonclus. E così abbiamo deciso di intraprendere un percorso con loro». E magari, con l'occasione, farsi anche due risate con amici e parenti «che speriamo - continua - siano i primi acquirenti del calendario».
«Ogni ufficio ha scelto la propria rappresentazione - spiega l'architetto Federica Messina - noi abbiamo voluto giocare la carta dell'autoironia. Ci sembrava il modo giusto per rappresentarci».
I 12 scatti selezionati per il calendario coinvolgono all'incirca 35 persone: operai, vigili urbani, funzionari e segretari. Le foto, realizzate tra settembre e ottobre dal fotografo Paolo Ridi di Portoferraio, sono in gran parte ancora un mistero. Impossibile strapparne anche solo una: i dipendenti del Comune vogliono giocare sull'effetto sorpresa. Solo qualche immagine è trapelata fuori dal palazzo comunale fino ad oggi. Insieme il personale del Comune sta decidendo il layout finale del calendario che sarà in distribuzione a partire dalla metà di dicembre. «Organizzeremo una presentazione ufficiale - spiega Puccini - e nell'occasione saranno presenti anche i rappresentanti di Bambini nel deserto».
A sostenere l'iniziativa, anzitutto, la giunta con il sindaco Ruggero Barbetti soddisfatto del progetto ideato e portato a termine dai propri dipendenti. Ma anche alcuni sponsor privati a cominciare dalla Banca dell'Elba.
«E' la prima volta che organizziamo un'iniziativa del genere - continua Puccini - volevamo fare qualche cosa di originale per Natale e è venuta fuori l'idea del calendario. Pii abbiamo pensato a come investire il ricavato della vendita». Un'esperienza che ha fatto bene ai dipendenti comunali. «Ci siamo divertiti - continua Puccini - e ci siamo anche sentiti più vicini nel fare questa cosa, più uniti. Una bella iniziativa che speriamo anche i cittadini possano apprezzare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
