Il dolore
DONNE E VIOLENZA
Carabinieri a caccia di stalker
Nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne arrivano i dati dei carabinieri sui casi di stalking accertati dall'Arma nella provincia di Livorno nei primi nove mesi dell'anno, in pratica dal 20 febbraio, quando questa reato è stato inserito nel decreto sicurezza
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PIOMBINO. Nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne arrivano i dati dei carabinieri sui casi di stalking accertati dall'Arma nella provincia di Livorno nei primi nove mesi dell'anno, in pratica dal 20 febbraio, quando questa reato è stato inserito nel decreto sicurezza: da quel giorno le molestie reiterate sono diventate punibili con una pena da 6 mesi a 4 anni di carcere, ma il questore può anche ammonire lo stalker e disporre il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.
In provincia dunque i casi accertati a cui sono seguiti dei provvedimenti sono stati 22, traducibili in 5 arresti, 12 denunce e 5 ammonimenti.
Per restringere il campo, tre i casi in Val di Cornia, altrettanti all'isola d'Elba. A Piombino il primo caso è ad aprile, quando i carabinieri denunciano una coppia per stalking nei confronti di una donna di 51 anni: lui aveva iniziato con delle avances (sms, telefonate giorno e notte), respinte, la moglie forse aveva voluto capire la situazione al contrario, tanto da iniziare un altro dipo di molestie nei confronti della vittima, fatte di ingiurie e minacce. Le molestie da parte della coppia continuarono anche sul luogo di lavoro della vittima, fino all'intervento di una pattuglia dell'Arma e alla denuncia.
Poi a settembre il secondo caso: in quell'occasione è stato denunciato un uomo di 55 anni, residente nel Grossetano, accusato di aver molestato a più riprese una donna di 40 anni, di origine macedone, residente a Piombino. La storia, secondo quanto sostenuto dalla donna, era inziata mesi prima, quando si era separata dal marito. La corte del 55enne si era fatta via via più insistente, fino alle telefonate moleste e alle chiamate al citofono di casa anche nelle ore notturne.
L'ultimo caso è di pochi giorni fa, il denunciato per stalking un piombinese 55 enne, che non potrà più avvicinare l'ex moglie dopo l'accertamento di molestie ripetute per quasi un anno, anche sul posto di lavoro e nei luoghi frequentati dalla donna.
All'Elba il primo caso accertato è dello scorso giugno, quando i carabinieri di Portoferraio arrestarono un milanese di 35 anni, dopo la denuncia al 112 dei vicini di casa di una donna - poi risultata oggetto di telefonate e continue richieste di denaro - che avevano sentito dei rumori sospetti. Gli uomini dell'Arma trovarono l'uomo, che aveva già precedenti per minacce e lesioni sempre ai danni della stessa donna, nell'abitazione della 40enne proprio pochi attimi dopo aver tentato per l'ennesima volta di aggredirla.
Due gli episodi in agosto, il primo caso a Rio Elba portò alla denuncia di una 30enne, che per circa un anno aveva perseguitato una coppia di vicini di casa con insulti e minacce. L'ultimo episodio, a Rio Marina, è invece un caso vero e proprio di violenza sessuale, quando due turisti romani di mezza età vennero arrestati dopo aver fatto ubriacare una giovane turista abbordata in un bar, e poi condotta nella loro casa quando ormai la sua volontà era ridotta al minimo, approfittandone per violentarla.
In provincia dunque i casi accertati a cui sono seguiti dei provvedimenti sono stati 22, traducibili in 5 arresti, 12 denunce e 5 ammonimenti.
Per restringere il campo, tre i casi in Val di Cornia, altrettanti all'isola d'Elba. A Piombino il primo caso è ad aprile, quando i carabinieri denunciano una coppia per stalking nei confronti di una donna di 51 anni: lui aveva iniziato con delle avances (sms, telefonate giorno e notte), respinte, la moglie forse aveva voluto capire la situazione al contrario, tanto da iniziare un altro dipo di molestie nei confronti della vittima, fatte di ingiurie e minacce. Le molestie da parte della coppia continuarono anche sul luogo di lavoro della vittima, fino all'intervento di una pattuglia dell'Arma e alla denuncia.
Poi a settembre il secondo caso: in quell'occasione è stato denunciato un uomo di 55 anni, residente nel Grossetano, accusato di aver molestato a più riprese una donna di 40 anni, di origine macedone, residente a Piombino. La storia, secondo quanto sostenuto dalla donna, era inziata mesi prima, quando si era separata dal marito. La corte del 55enne si era fatta via via più insistente, fino alle telefonate moleste e alle chiamate al citofono di casa anche nelle ore notturne.
L'ultimo caso è di pochi giorni fa, il denunciato per stalking un piombinese 55 enne, che non potrà più avvicinare l'ex moglie dopo l'accertamento di molestie ripetute per quasi un anno, anche sul posto di lavoro e nei luoghi frequentati dalla donna.
All'Elba il primo caso accertato è dello scorso giugno, quando i carabinieri di Portoferraio arrestarono un milanese di 35 anni, dopo la denuncia al 112 dei vicini di casa di una donna - poi risultata oggetto di telefonate e continue richieste di denaro - che avevano sentito dei rumori sospetti. Gli uomini dell'Arma trovarono l'uomo, che aveva già precedenti per minacce e lesioni sempre ai danni della stessa donna, nell'abitazione della 40enne proprio pochi attimi dopo aver tentato per l'ennesima volta di aggredirla.
Due gli episodi in agosto, il primo caso a Rio Elba portò alla denuncia di una 30enne, che per circa un anno aveva perseguitato una coppia di vicini di casa con insulti e minacce. L'ultimo episodio, a Rio Marina, è invece un caso vero e proprio di violenza sessuale, quando due turisti romani di mezza età vennero arrestati dopo aver fatto ubriacare una giovane turista abbordata in un bar, e poi condotta nella loro casa quando ormai la sua volontà era ridotta al minimo, approfittandone per violentarla.
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