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SAN VINCENZO

Il Wwf: quel cordolo provoca una strage di ricci

Il Wwf: quel cordolo provoca una strage di ricci

La realizzazione della pista ciclabile ricavata dalla sede stradale di via della Principessa, con quel cordolo che la separa dalla carreggiata, ha determinato un incremento esponenziale dei casi di investimento dei ricci che attraversano la strada per passare da una parte all'altra del bosco di Rimigliano. L'associazione ambientalista si scaglia contro l'ostacolo che sbarra la strada agli animali, soprattutto ai più piccoli

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SAN VINCENZO. «Quello sulla Principessa è un cordolo assassino per i ricci». Paolo Maria Politi, referente Wwf per Piombino e la Val di Cornia rivela un problema ormai preoccupante e lancia un appello all'assessore ambiente di San Vincenzo, Elisa Cecchini. «Mi auguro sia possibile - aggiunge subito Politi - trovare rapida soluzione».

«La realizzazione della pista ciclabile ricavata dalla sede stradale di via della Principessa - spiega - se da un lato ha consentito di promuovere forme di mobilità ecologica sul territorio, dall'altro, con le soluzioni tecniche adottate, ha determinato un incremento esponenziale dei casi di investimento dei ricci che attraversano la strada per passare da una parte all'altra del bosco di Rimigliano. Il riccio - prosegue Politi - è specie selvatica che vive nei boschi, nei giardini e con cui spesso entriamo in contatto. Il suo comportamento che lo spinge ogni notte a perlustrare circa 10 ettari del suo territorio alla ricerca di cibo (lumache, lombrichi, chiocciole, insetti, piccoli mammiferi, bacche) lo rende vulnerabile ogni volta che tenta di attraversare una strada».

«Tale vulnerabilità, nel caso specifico - sottolinea - è stata aumentata dalla installazione del cordolo giallo ininterrotto che separa la pista ciclabile dalla carreggiata. Questo "mini-muretto" apparentemente insignificante diventa per i ricci una barriera quasi invalicabile, soprattutto per i soggetti giovani, disorientandone i movimenti ed impedendo loro di sottrarsi il più velocemente possibile dal rischio investimento».

Il Wwf Piombino - Val di Cornia, in pratica, chiede al Comune di San Vincenzo «di creare aperture lungo il cordolo giallo - dice ancora Politi - con la semplice rimozione di un elemento ogni 4-5 mt., per mitigare l'impatto che questa barriera determina su una utilissima specie selvatica già di per sé fortemente decimata dal traffico veicolare». Piccole attenzioni che in altri paesi sono tradizione. (c.c.)

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