Il dolore
I PROBLEMI DELLA SANITÀ
Pronto soccorso senza infermieri
◗
L’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale, da alcune settimane il personale infermieristico in servizio è di sette unità anzichè nove come da organicoPrima da nove a otto. Ora da otto a sette. Tanto da lasciare scoperti (con un solo infermiere anzichè due) alcuni turni di servizio. Questo l'organico del pronto soccorso dell'ospedale. Nonostante l'allarme influenza A e il numero maggior di pazienti che si rivolgono alla struttura sanitaria
2 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. E nonostante - afferma il sindacato Fials - le promesse della direzione aziendale. Un problema non certo nuovo. La carenza di personale nella struttura elbana è ormai un fatto noto, tanto che per tamponare la mancanza di infermieri e di operatori socio sanitari a giugno il neo direttore dell'Asl livornese, Monica Calamai, insieme ai sindacati, aveva siglato un accordo che prevedeva di attingere personale dalle graduatorie delle aziende sanitarie vicine. Ma a quanto pare neppure questo ha funzionato. E con il picco dell'influenza alle porte Portoferraio perde un altro infermiere al pronto soccorso. A sollevare il caso è la Fials sanità che, per il presidio elbano, prevede tempi duri. «Basti pensare - spiega Massimo Ferrucci, rappresentante provinciale del sindacato - che l'azienda da un alto annuncia il grande progetto per il nuovo ospedale di Livorno ma dall'altro tace il fatto che questo comporterà una riorganizzazione della rete ospedaliera, anche in termini di servizi e posti letto. Ma di questo non si parla con i sindacati». Un quadro generale dove si inseriscono poi «i problemi quotidiani - continua Ferrucci - che sono i soliti e si va avanti così». Nel mirino della Fials non c'è solo il pronto soccorso, ma anche il fatto che manca ancora una graduatoria per gli operatori socio sanitari. Non solo: agli oss in servizio «è anche negato - aggiunge Daniela Boem di Fials - il diritto a partecipare a corsi di aggiornamento, organizzati solo a Livorno: neppure se viaggiasse in elicottero il personale elbano riuscirebbe a prendervi parte. E questo, come nel caso degli infermieri del pronto soccorso, non fa altro che danneggiare gli utenti dei servizi ospedalieri». Tutt'altro che funzionale alle esigenze degli utenti, per Filas, anche l'organizzazione prevista per l'attività domiciliare integrata, cioè l'assistenza infermieristica a domicilio. «Si dà la possibilità di fare visite anche la domenica e nei festivi - continua Boem - ma poi non si aumenta il personale in organico che è quindi costretto a turni lavorativi irrazionali, senza alcun vantaggio per il paziente». Sulla lista nera della Fials, infine, finisce anche «il ricorso sempre più frequente - spiega Ferrucci - alla pronta disponibilità per il personale, ad esempio quello della diagnostica di laboratorio, cosa che viola palesemente il contratto di lavoro».
Da qui una pressante richiesta, da parte di Fials, di un incontro urgente con il presidente della Conferenza dei sindaci elbana, Vanno Segnini, per affrontare i problemi di programmazione dei servizi che caratterizzano l'ospedale dell'isola.
Da qui una pressante richiesta, da parte di Fials, di un incontro urgente con il presidente della Conferenza dei sindaci elbana, Vanno Segnini, per affrontare i problemi di programmazione dei servizi che caratterizzano l'ospedale dell'isola.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
