Il Tirreno

entro il 30

Dati catastali, occhio alle multe

Francesca Barone
L’interno di un ufficio dell’Asa
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L’interno di un ufficio dell’Asa

Busta a sorpresa nelle cassette delle lettere dei clienti Asa. Dai primi del mese, infatti, il gruppo che gestisce sia il servizio idrico integrato che la vendita del gas ha dato il via all'ultima fase della campagna di censimento dei dati catastali. Un'altra storia infinita

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PIOMBINO. E così agli utenti della di Cornia sono stati spediti dei moduli da compilare, firmare e rinviare al mittente in tempi brevissimi.

Una procedura poco simpatica con cui, in questi giorni, i clienti dell'Asa si stanno trovando a fare i conti.

«La campagna di censimento dei dati catastali non è frutto del libero arbitrio del gruppo - chiarisce da parte sua l'Azienda servizi ambientali - ma si tratta piuttosto di un adempimento previsto dalla legge Finanziaria del 2005 che impone a tutte le società che svolgono attività di somministrazione di energia elettrica, gas e servizi idrici, di richiedere ai propri clienti i dati catastali identificativi dell'immobile presso cui è attivato il contratto di fornitura».

Come viene specificato dall'Asa nella lettera di accompagnamento, il modulo deve essere compilato, rigorosamente in stampatello, dall'intestatario del contratto di fornitura, anche se si tratta di un soggetto diverso dal proprietario dell'immobile.

Per quanto riguarda i dati catastali sono reperibili, ad esempio, nell'atto di vendita, nell'atto di locazione, nella visura catastale dell'abitazione.

La dichiarazione, una volta compilata e sottoscritta, deve essere restituita all'azienda entro il 30 novembre 2009, termine ultimo per la comunicazione dei dati. Insomma, non proprio un periodo lungo per mettersi in regola.

Il gruppo Asa, dopo aver ricevuto il modulo da parte degli utenti, provvederà poi a trasmettere i dati all'Anagrafe tributaria.

«Considerata l'importanza dell'adempimento richiesto dalla legge - aggiunge l'azienda - invitiamo i clienti a leggere con attenzione le istruzioni e a compilare la dichiarazione in tutte le sue parti».

Altrimenti, occhio alla multa.

Infatti, nell'eventualità che il cliente ometta di comunicare i dati catastali o anche li comunichi in maniera inesatta, la legge prevede che venga applicata una sanzione amministrativa che va da 103 euro a 2.065 euro.

La dichiarazione compilata e sottoscritta può essere inviata all'azienda servizi ambientali attraverso due modalità: via e-mail oppure spedendola, tramite posta, nella busta che è stata allegata al modulo.

Busta prestampata, ma con affrancatura a carico dell'utente.

Scelta che ovviamente non ha trovato d'accordo i clienti Asa, costretti, oltre che a compilare i moduli, anche a pagarne la spedizione.

«La legge Finanziaria 2005 non prevede modalità obbligatorie con le quali il gruppo Asa deve adempiere alla campagna di censimento dei dati catastali - spiegano dalla società - Ma è pur vero che le due aziende, per l'intera campagna, sostengono già la maggior parte della spesa, che è onerosa. Si parla infatti di oltre 220mila lettere stampate e spedite agli utenti di tutto il territorio, il cui costo è a carico delle due aziende del gruppo».

«Però ricordiamo - si sottolinea dall'Asa - che una delle due modalità di restituzione dei moduli, quella attraverso la posta elettronica, è completamente gratuita».

Un'informazione che - probabilmente - risulterà poco utile per chi di Internet è completamente a digiuno.

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