Il Tirreno

cassa integrazione

Indennità di disoccupazione: 2.900 in lista

Katia Ghilli
Lavoratori davanti alla sede dell’Inps
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Lavoratori davanti alla sede dell’Inps

Le persone che in Val di Cornia riscuotono l'indennità di disoccupazione da parte dell'Inps sono oltre 2.900. Di queste, 960 sono coloro che riscuotono l'indennità ordinaria, gli altri, ovvero 1.941 ex lavoratori, ricevono a fine mese una indennità ridotta: sono coloro che, nei mesi scorsi, hanno potuto svolgere lavori flessibili o a tempo parziale

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PIOMBINO. A diffondere questi dati è l'Osservatorio del mercato del lavoro realizzato dalla Provincia di Livorno che ha aggiornato la situazione al 30 giugno scorso.

Cassa integrazione. Che il settore industriale dalle nostre parti non navighi in acque sicure è ormai noto da un po', ma a guardare i dati ufficiali viene qualche pensiero per il futuro di centinaia di famiglie. Nel secondo trimestre di quest'anno le ore di cassa integrazione integrate sono state oltre 500mila, ovvero cinque volte superiori rispetto a quelle registrate nello stesso periodo del 2008. A luglio si è raggiunto quota 800mila ore, contro le 37mila dell'anno precedente.

Ma che cos'è la cassa integrazione? E numeri così elevati che cosa stanno a significare per l'economia locale? La risposta arriva dall'Osservatorio del mercato del lavoro livornese, ed in particolare da Sergio Pacini, consulende dell'Omdl che, nella sua ricerca, spiega che «la cassa integrazione guadagni ordinaria è un indicatore delle difficoltà ordinarie di mercato delle imprese manifatturiere e si distingue dalla Cig straordinaria, che fronteggia situazioni di crisi aziendale».

«La Cig ordinaria - scrive Pacini nel suo rapporto - serve a fronteggiare un calo di ordini temporaneo (massimo 13 settimane, oggi prorogabili), mentre quella straordinaria fronteggia situazioni di crisi aziendali o ristrutturazioni. Nel primo caso sono ammesse le imprese industriali e edili con oltre 15 addetti, nel secondo anche alcuni settori dei servizi con oltre 50 addetti. Ne restano comunque esclusi, salvo specifici accordi, gli apprendisti. L'importo massimo è di circa 850 euro per retribuzioni fino a 1.917 euro lordi, di circa 1.050 euro per retribuzioni superiori. L'impresa deve anticipare l'integrazione, rivalendosi poi sui contributi da versare all'Inps; se una impresa non è in regola con i versamenti contributivi, non può usufruire della integrazione. La copertura effettiva è del 65% del netto (se si è maturato rateo 13ª), del 50% diversamente».

Indennità. Molte famiglie che vivono in Val di Cornia stanno soffrendo nella propria quotidianità una crisi economica che colpisce soprattutto i padri di famiglia. Infatti, oltre il 34% delle persone che riscuotono l'indennità di disoccupazione hanno più di cinquant'anni. Per loro l'unica speranza è quella di arrivare a ottenere, appena possibile, la pensione.

Mobilità. Altro dato poco incoraggiante nel rapporto dell'Osservatorio, arriva dalle liste di mobilità, i cui iscritti, nella provinci, sono saliti del 20 per cento nel secondo trimestre rispetto ai primi mesi di quest'anno. Altro indicatore di crisi che interessa soprattutto gli uomini, la componente prevalente delle nostre industrie.

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di Redazione web