Il Tirreno

Piombino

Due villaggi abusivi: 25 denunciati

Nicola Stefanini
Una delle strade sequestrate a Carlappiano perché ritenute abusive
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Una delle strade sequestrate a Carlappiano perché ritenute abusive

SULLA COSTA EST Intervento della Forestale: piccoli appezzamenti sono stati trasformati senza autorizzazione

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PIOMBINO. Per avere un "pied a terre" vicino al mare, avevano comprato un piccolo pezzo di terra, lo avevano recintato e ci avevano sistemato sopra roulotte, casette prefabbricate, qualcuno un conteiner o ripari di varia natura, anche in muratura. Un intervento che però, secondo gli uomini del Corpo forestale della stazione di San Lorenzo, risulterebbe del tutto abusivo. Per questo 25 persone sono state denunciate con l'accusa di abuso edilizio e due strade, realizzate in mezzo alla campagna di Carlappiano, sono state messe sotto sequestro.
L'intervento della Forestale ha riguardato due distinti terreni, uno di circa tre ettari a Carlappiano, e uno di quasi un ettaro a Vignarca. I proprietari dei due terreni avevano avuto la stessa idea: frazionare i rispettivi appezzamenti in diversi piccoli lotti e venderli. Un affare che ha attratto numerose persone, quasi tutte non della zona, tanto che in breve tutte le porzioni sono state cedute.
Poi, mano a mano, quelli che erano terreni agricoli si sono trasformati in due villaggetti. Il tutto in mezzo alla campagna, a due passi dalle spiagge della Costa Est, ma sufficientemente al riparo da attenzioni e controlli. Tanto che la cosa, scoperta in questi giorni, avrebbe origini molto più indientro nel tempo: gli uomini della Forestale hanno trovato installazioni vecchie anche di una decina d'anni.
Nel caso di Carlappiano, i lotti realizzati, con relative costruzioni abusive, sono 16; ognuno di circa 1.800 metri quadrati di estensione. Otto invece gli appezzamenti sotto indagine a Vignarca, ognuno nell'ordine dei 1.200 metri quadrati. A Carlappiano, inoltre, per servire il mini villaggio abusivo sono state realizzate anche due strade "bianche", anche queste abusive, che la Forestale ha messo sotto sequestro denunciando il proprietario del terreno. Non sono stati invece sequestrati i lotti trasformati in mini residenze perchè, come spiega Luca Barattini comandante provinciale del Corpo forestale, è stata ritenuta sufficiente la denuncia per abuso edilizio contro i rispettivi proprietari, denunce già inoltrate alla Procura della Repubblica di Livorno.
L'operazione della Forestale ha preso le mosse da una constatazione di ordine generale, come spiega ancora il comandante Barattini, cioé l'aumento di fenomeni di abusivismo edilizio sia nelle periferie delle città che nelle vicinanze di zone turistiche. Ed è appunto approfondendo i controlli in queste direzioni che sono stati scoperti i due casi di abuso nella campagna piombinese.
«In particolare a Carlappiano - spiega Barattini - i lavori hanno interessato anche una zona soggetta a vincolo paesaggistico e un bosco di origine artificiale, in parte già alterato da interventi passati. Proprio partendo da questa zona i forestali si sono resi conto del fenomeno allargando poi i controlli a altre località. In alcuni casi - prosegue Barattini - la divisione del terreno è informale, così che sulla carta il lotto risulta ancora indiviso, ma di proprietà di molte persone. Ogni proprietario dopo l'acquisto ha iniziato a realizzare recinzioni, strade, accessi carrabili, reti idriche e elettriche così da trasformare pesantemente il paesaggio. Su quasi tutti gli appezzamenti poi sono sorte nuove strutture destinate ad ospitare i frequentatori del terreno e realizzate in assenza di autorizzazione. Alcuni dei nuovi proprietari - prosegue il comandante provinciale della Forestale - hanno anche installato, senza alcuna autorizzazione, servizi igienici con impianto di scarico delle acque reflue, cosa che ha fatto scattare l'applicazione di sanzioni amministrative che dovranno essere quantificate dal Comune».
In Comune l'intervento del Corpo forestale è stato salutato con soddisfazione. «Non è una novità che in un territorio vasto come il nostro possano esserci abusi edilizi che ci sfuggono - dice Luciano Francardi, assessore all'urbanistica - In questi casi la procedura è chiara ed è quella che dal punto di vista amministrativo seguiremo: si accerta l'effettiva natura dell'abuso; se ne chiede la rimozione; se l'abuso non viene rimosso, il terreno e la costruzione abusiva vengono acquisiti al patrimonio del Comune e l'abuso viene rimosso rivalendosi per le spese sull'ex proprietario».

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