Sicurezza
PIOMBINO
La pandemia è arrivatama l'Asl tranquillizza:«Bene il piano vaccini»
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Rosa La MantiaLa pandemia è arrivata, ma il piano sta funzionando e non vi è motivo di allarme. Lo dicono i vertici Asl. «Ribadiamo che si tratta di una normale influenza, meno pericolosa delle stagionali - sostiene Rosa La Mantia, direttore sanitario - I casi complicati sono molto rari. I casi accertati sono stati solo 22 da luglio ad oggi, di cui 2 nell'ultima settimana: a Livorno un neonato di 3 mesi, con condizioni pregresse impegnative, ancora ricoverato in pediatria e a Cecina un cinquenne, già dimesso».
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PIOMBINO. La pandemia è arrivata, ma il piano sta funzionando e non vi è motivo di allarme. Lo dicono i vertici Asl. «Ribadiamo che si tratta di una normale influenza, meno pericolosa delle stagionali - sostiene Rosa La Mantia, direttore sanitario - I casi complicati sono molto rari. I casi accertati sono stati solo 22 da luglio ad oggi, di cui 2 nell'ultima settimana: a Livorno un neonato di 3 mesi, con condizioni pregresse impegnative, ancora ricoverato in pediatria e a Cecina un cinquenne, già dimesso».
L'accertamento col tampone viene fatto solo nei casi ospedalizzati ed a rischio. Ma l'alta incidenza del contagio che già viene registrato dai medici sentinella e dalle assenze nelle scuole fa pensare che la pandemia sia già in atto. «La somministrazione del vaccino è in corso già da alcune settimane - afferma Marco Battaglini, portavoce dell'unità di crisi sulla pandemia -. Diamo priorità ai bimbi a rischio e alle donne in gravidanza, oltre che al personale socio-sanitario».
I pediatri hanno già ricevuto un numero di dosi sufficienti a coprire i casi a rischio (dosi sufficienti per circa 1.600 bimbi, corrispondenti al 5% degli assistiti), ed è terminata la distribuzione anche ai medici di famiglia di tutte le dosi per completare la vaccinazione delle donne in gravidanza (circa 1.100).
Con la terza tranche, in arrivo oggi, saranno disponibili altre 5.500 dosi con cui i medici di base inizieranno a vaccinare, in ordine di priorità, adulti sotto i 65 anni con specifici fattori di rischio.
L'Asl prevede di vaccinare, entro fine anno, il 40% della popolazione.
L'accertamento col tampone viene fatto solo nei casi ospedalizzati ed a rischio. Ma l'alta incidenza del contagio che già viene registrato dai medici sentinella e dalle assenze nelle scuole fa pensare che la pandemia sia già in atto. «La somministrazione del vaccino è in corso già da alcune settimane - afferma Marco Battaglini, portavoce dell'unità di crisi sulla pandemia -. Diamo priorità ai bimbi a rischio e alle donne in gravidanza, oltre che al personale socio-sanitario».
I pediatri hanno già ricevuto un numero di dosi sufficienti a coprire i casi a rischio (dosi sufficienti per circa 1.600 bimbi, corrispondenti al 5% degli assistiti), ed è terminata la distribuzione anche ai medici di famiglia di tutte le dosi per completare la vaccinazione delle donne in gravidanza (circa 1.100).
Con la terza tranche, in arrivo oggi, saranno disponibili altre 5.500 dosi con cui i medici di base inizieranno a vaccinare, in ordine di priorità, adulti sotto i 65 anni con specifici fattori di rischio.
L'Asl prevede di vaccinare, entro fine anno, il 40% della popolazione.
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