Attenzione
PIOMBINO
«50 milioni per le bonifiche»
Luca Centini
◗
L’interno del tubificio Dalmine a Ischia di Crociano dove sono a rischio 124 posti di lavoroNuovi stanziamenti, pari a 50 milioni di euro, per le bonifiche ambientali del sito di interesse nazionale piombinese. Una cifra importante, che il ministero dello Sviluppo economico proporrà nella riunione del Cipe di stamani e che aprirebbe uno spiraglio per evitare la dismissione del tubificio Dalmine. E' questo l'esito del vertice di ieri al ministero.
3 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Nuovi stanziamenti, pari a 50 milioni di euro, per le bonifiche ambientali del sito di interesse nazionale piombinese. Una cifra importante, che il ministero dello Sviluppo economico proporrà nella riunione del Cipe di stamani e che aprirebbe uno spiraglio per evitare la dismissione del tubificio Dalmine. E' questo l'esito del vertice di ieri al ministero.
Presenti a Roma, oltre al sindaco di Piombino Gianni Anselmi, l'assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini, il presidente della Provincia Giorgio Kutufà, il consulente della regione Toscana Andrea Des Dorides, i sindacati e l'azienda.
Nel corso della riunione il sindaco Anselmi ha ricordato gli accordi programmatici e le progettualità in corso d'opera per lo sviluppo delle infrastrutture cittadine e per la realizzazione delle bonifiche ambientali.
Accordi sottoscritti anche con l'attuale governo, che prevedevano lo stanziamento di 72 milioni di fondi Fas per Piombino.
«E' stato un incontro interlocutorio, ma sostanzialmente positivo - commenta il sindaco Anselmi - il ministero continua a considerare Piombino una priorità, è chiaro che garn parte del destino della Dalmine dipenda da uno scatto dei ministeri sul fronte delle bonifiche».
Il sindaco commenta positivamente l'incontro di ieri. «In primo luogo il ministero proporrà, nella riunione del Cipe di domani mattina (oggi per chi legge ndr), uno stanziamento complessivo di 150 milioni di euro per le bonifiche, di cui 50 da destinare a Piombino. Il finanziamento interessa cinque siti nazionale, ma la cifra maggiore è previsto per l'area di Piombino, in quanto considerata priorità a livello nazionale».
Solo al termine della riunione del Cipe di stamani si capirà se la proposta del ministero sarà accolta e i fondi saranno di fatto destinati alle bonifiche del nostro territorio.
Ieri grande assente, invece, il ministero dell'Ambiente, che pure dovrà svolgere un ruolo chiave per lo sblocco dello stallo sulle bonifiche e, di conseguenza, per il mantenimento del tubificio Dalmine. «Nei prossimi giorni sarà convocato un nuovo incontro al quale auspichiamo possa partecipare anche il ministero dell'ambiente, fondamentale per le competenze in materia di bonifiche - spiega il sindaco - è importante che sia stato mantenuto l'impegno a portare avanti un tavolo interministeriale che coinvolga il ministero dell'Ambiente e parta da una ricognizione degli accordi per ridiscutere il tipo di intervento sulla Mise e la parte progettuale».
Il nuovo stanziamento da 50 milioni consentirebbe, secondo il presidente della Provincia Giorgio Kutufà, «gli interventi per la messa in sicurezza delle aree interessate, presupposto essenziale per il mantenimento e lo sviluppo delle attività industriali».
L'accelerazione attesa sul tema delle bonifiche, potrebbe rappresentare una via di uscita per evitare la chiusura dello stabilimento e il conseguente taglio di 124 addetti. «E' importante che il caso Dalmine sia al centro di un tavolo che coinvolge più ministeri - spiegano Fim e Uilm - ora sarebbe opportuno che anche il ministero dell'Ambiente facesse la sua parte».
«I ministeri hanno ben presente i problemi di Piombino - aggiunge la Fiom - anche perché il mantenimento del tubificio è una chiave per risolvere le difficoltà del gruppo Tenaris su scala nazionale».
Presenti a Roma, oltre al sindaco di Piombino Gianni Anselmi, l'assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini, il presidente della Provincia Giorgio Kutufà, il consulente della regione Toscana Andrea Des Dorides, i sindacati e l'azienda.
Nel corso della riunione il sindaco Anselmi ha ricordato gli accordi programmatici e le progettualità in corso d'opera per lo sviluppo delle infrastrutture cittadine e per la realizzazione delle bonifiche ambientali.
Accordi sottoscritti anche con l'attuale governo, che prevedevano lo stanziamento di 72 milioni di fondi Fas per Piombino.
«E' stato un incontro interlocutorio, ma sostanzialmente positivo - commenta il sindaco Anselmi - il ministero continua a considerare Piombino una priorità, è chiaro che garn parte del destino della Dalmine dipenda da uno scatto dei ministeri sul fronte delle bonifiche».
Il sindaco commenta positivamente l'incontro di ieri. «In primo luogo il ministero proporrà, nella riunione del Cipe di domani mattina (oggi per chi legge ndr), uno stanziamento complessivo di 150 milioni di euro per le bonifiche, di cui 50 da destinare a Piombino. Il finanziamento interessa cinque siti nazionale, ma la cifra maggiore è previsto per l'area di Piombino, in quanto considerata priorità a livello nazionale».
Solo al termine della riunione del Cipe di stamani si capirà se la proposta del ministero sarà accolta e i fondi saranno di fatto destinati alle bonifiche del nostro territorio.
Ieri grande assente, invece, il ministero dell'Ambiente, che pure dovrà svolgere un ruolo chiave per lo sblocco dello stallo sulle bonifiche e, di conseguenza, per il mantenimento del tubificio Dalmine. «Nei prossimi giorni sarà convocato un nuovo incontro al quale auspichiamo possa partecipare anche il ministero dell'ambiente, fondamentale per le competenze in materia di bonifiche - spiega il sindaco - è importante che sia stato mantenuto l'impegno a portare avanti un tavolo interministeriale che coinvolga il ministero dell'Ambiente e parta da una ricognizione degli accordi per ridiscutere il tipo di intervento sulla Mise e la parte progettuale».
Il nuovo stanziamento da 50 milioni consentirebbe, secondo il presidente della Provincia Giorgio Kutufà, «gli interventi per la messa in sicurezza delle aree interessate, presupposto essenziale per il mantenimento e lo sviluppo delle attività industriali».
L'accelerazione attesa sul tema delle bonifiche, potrebbe rappresentare una via di uscita per evitare la chiusura dello stabilimento e il conseguente taglio di 124 addetti. «E' importante che il caso Dalmine sia al centro di un tavolo che coinvolge più ministeri - spiegano Fim e Uilm - ora sarebbe opportuno che anche il ministero dell'Ambiente facesse la sua parte».
«I ministeri hanno ben presente i problemi di Piombino - aggiunge la Fiom - anche perché il mantenimento del tubificio è una chiave per risolvere le difficoltà del gruppo Tenaris su scala nazionale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
