Sicurezza
PIOMBINO
Crocifisso assente in molte scuole«Ma nessuno si è posto il problema»
Melisanda / Massei Autunnali
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Il crocifisso nell’aula di una scuola elementareIl dato potrebbe aprire una parentesi interessante sull'importanza delle tradizioni religiose nel nostro territorio, ma, stando ai fatti, la realtà è che la polemica relativa alla presenza del crocifisso nelle aule infiamma solo relativamente le scuole di Piombino e dei paesi della Val di Cornia.
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PIOMBINO. Il dato potrebbe aprire una parentesi interessante sull'importanza delle tradizioni religiose nel nostro territorio, ma, stando ai fatti, la realtà è che la polemica relativa alla presenza del crocifisso nelle aule infiamma solo relativamente le scuole di Piombino e dei paesi della Val di Cornia.
E così, mentre risale a solamente pochissime ore fa la sentenza della Corte di Strasburgo che vieta i crocifissi nelle aule italiane, in zona c'è chi avverte il problema come davvero molto marginale rispetto a tutte le altre questioni che in questo periodo toccano la scuola.
Il ricorso presentato dal governo italiano, rende tuttavia al momento inattiva la sentenza di Strasburgo, che dovrà essere nuovamente discussa prima di divenire, eventualmente, operativa. «Da noi, ad esempio, non abbiamo mai avuto problemi o reclami - spiega Daniela Toninelli, dirigente dell'istituto comprensivo di San Vincenzo - e prenderemo provvedimenti solamente in caso di precise disposizioni. Il crocifisso è presente in alcune classi dei nostri istituti e in altre no, ma tutto questo è assolutamente casuale: laddove è stato tolto, questo è successo per varie motivazioni, ma mai per scelte precise». Situazione analoga, sempre a San Vincenzo, alle scuole elementari "Gianni Rodari", dove il crocifisso non c'è nella maggior parte delle aule, ma in alcune sì.
Manca completamente, invece, nelle classi della scuola elementare "Altobelli" di Venturina. Assente quasi del tutto anche nei plessi che compongono il secondo circolo delle scuole elementari di Piombino, con qualche eccezione in alcune delle classi dell'istituto del Perticale: ma anche qui il problema sembra non essere particolarmente sentito, visto che, da quanto trapela dalla segreteria, nessuno si è effettivamente posto un interrogativo particolare in merito alla sua presenza.
Situazione sostanzialmente indentica anche presso gli istituti superiori della città. Nessun crocifisso nelle aule del liceo "Giosué Carducci", e nessuno nelle aule che compongono l'Ipsct "Alberto Ceccherelli", con l'eccezione della stanza che ospita i collaboratori scolastici addetti alla pulizia e alla sorveglianza. «Ancora non se ne è parlato - commentano anche in questo caso dalla segreteria - Abbiamo altre priorità».
Frangente, questo, confermato dal fatto che, da quanto rilevato, il crocifisso troverebbe posto in almeno una delle aule dell'Itc "Luigi Einaudi", che con l'Ipsct spartisce la stessa segreteria e la stessa dirigenza.
Netta la risposta che arriva dall'Iti "Pacinotti", dove il crocifisso trova posto in diverse classi senza che nessuno abbia mai posto problemi particolari. «Non abbiamo mai avuto rimostranze - confermano dalla segreteria - Quindi abbiamo tutta l'intenzione di tenercelo».
E così, mentre risale a solamente pochissime ore fa la sentenza della Corte di Strasburgo che vieta i crocifissi nelle aule italiane, in zona c'è chi avverte il problema come davvero molto marginale rispetto a tutte le altre questioni che in questo periodo toccano la scuola.
Il ricorso presentato dal governo italiano, rende tuttavia al momento inattiva la sentenza di Strasburgo, che dovrà essere nuovamente discussa prima di divenire, eventualmente, operativa. «Da noi, ad esempio, non abbiamo mai avuto problemi o reclami - spiega Daniela Toninelli, dirigente dell'istituto comprensivo di San Vincenzo - e prenderemo provvedimenti solamente in caso di precise disposizioni. Il crocifisso è presente in alcune classi dei nostri istituti e in altre no, ma tutto questo è assolutamente casuale: laddove è stato tolto, questo è successo per varie motivazioni, ma mai per scelte precise». Situazione analoga, sempre a San Vincenzo, alle scuole elementari "Gianni Rodari", dove il crocifisso non c'è nella maggior parte delle aule, ma in alcune sì.
Manca completamente, invece, nelle classi della scuola elementare "Altobelli" di Venturina. Assente quasi del tutto anche nei plessi che compongono il secondo circolo delle scuole elementari di Piombino, con qualche eccezione in alcune delle classi dell'istituto del Perticale: ma anche qui il problema sembra non essere particolarmente sentito, visto che, da quanto trapela dalla segreteria, nessuno si è effettivamente posto un interrogativo particolare in merito alla sua presenza.
Situazione sostanzialmente indentica anche presso gli istituti superiori della città. Nessun crocifisso nelle aule del liceo "Giosué Carducci", e nessuno nelle aule che compongono l'Ipsct "Alberto Ceccherelli", con l'eccezione della stanza che ospita i collaboratori scolastici addetti alla pulizia e alla sorveglianza. «Ancora non se ne è parlato - commentano anche in questo caso dalla segreteria - Abbiamo altre priorità».
Frangente, questo, confermato dal fatto che, da quanto rilevato, il crocifisso troverebbe posto in almeno una delle aule dell'Itc "Luigi Einaudi", che con l'Ipsct spartisce la stessa segreteria e la stessa dirigenza.
Netta la risposta che arriva dall'Iti "Pacinotti", dove il crocifisso trova posto in diverse classi senza che nessuno abbia mai posto problemi particolari. «Non abbiamo mai avuto rimostranze - confermano dalla segreteria - Quindi abbiamo tutta l'intenzione di tenercelo».
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