Il Tirreno

NAVI DEI VELENI

Elba, un container misterioso trovato da nave della Nato

Gabriele Dini, Valentina Landucci
La nave "Toscana" a largo dellnelle foto inviate dagli ambientalisti
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La nave "Toscana" a largo dellnelle foto inviate dagli ambientalisti

Un container individuato a poche miglia dalla costa dell'Elba, al confine del parco dell'Arcipelago e in pieno santuario dei Cetacei. E il fantasma delle navi dei veleni - di cui finora aveva parlato soltanto un pentito della N'drangheta - comincia a prendere corpo, diffondendo timori su tutta la costa. A trovare il materiale - su cui dovranno essere fatte ulteriori ricerche - una nave dei Nurc della Nato

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Un container individuato a poche miglia dalla costa dell'Elba, al confine del parco dell'Arcipelago e in pieno santuario dei Cetacei. E il fantasma delle navi dei veleni - di cui finora aveva parlato soltanto un pentito della N'drangheta - comincia a prendere corpo, diffondendo timori su tutta la costa.

La scoperta - come ha rivelato anche il Tg3 - è avvenuta tra il 2 e il 3 novembre dalla nave "Alliance" del gruppo Nurc (i nuclei di ricerca sottomarina della Nato). Gli uomini dell'Alleanza atlantica, con una task force dotata di potentissime tecnologie, hanno iniziato ricerche in una zona di mare dove in estate un gruppo di ambientalisti tedeschi aveva denunciato "abusi".

Secondi gli ambientalisti della "Thales" e secondo Legambiente arcipelago a luglio una nave battente bandiera maltese, la  "Toscana", avrebbe scaricato in mare container a poca distanza dall'Elba. I marinai tedeschi avrebbero anche immortalato la scena con alcune foto (a dire il vero poco chiare).

Ora arriva la notizia dell'individuazione di un oggetto che potrebbe essere un container a 900 metri di distanza dal punto indicato dagli ambientalisti e a una profondità di circa 130 metri. Ora serviranno ulteriori approfondimenti per capire di cosa si tratta e, soprattutto, cosa contenga quel container. In questi giorni, infatti, non è stato possibile utilizzare attrezzature in grado di effettuare riprese video sottomarine, a causa delle condizioni del mare.

Nei giorni scorsi la nave "Scialoja" della Guardia costiera aveva iniziato un monitoraggio del tratto di mare a largo di San Vincenzo senza riuscire ad individuare niente. Ora arriva questa segnalazione. Ma le ricerche e le inchieste non si fermeranno certo qui.

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