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PIOMBINO

Ecco i vaccini contro l'influenza A

Ecco i vaccini contro l'influenza A

Sta meglio il ragazzo ricoverato nel reparto di cardiologia a Villamarina col sospetto che fosse rimasto contagiato dal virus dell'influenza A. Il giovane non ha più la febbre ormai dalla serata di lunedì e comunque ieri per scrupolo è stato sottoposto all'esame col tampone, i cui risultati saranno noti in tempi brevi.

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PIOMBINO. Sta meglio il ragazzo ricoverato nel reparto di cardiologia a Villamarina col sospetto che fosse rimasto contagiato dal virus dell'influenza A. Il giovane non ha più la febbre ormai dalla serata di lunedì e comunque ieri per scrupolo è stato sottoposto all'esame col tampone, i cui risultati saranno noti in tempi brevi.

Un altro ragazzo, un diciottenne, è stato ricoverato sempre nella serata di lunedì: aveva la febbre alta, e una sospetta broncopolmonite, il suo medico lo ha inviato al pronto soccorso da dove poi è stato ricoverato in medicina.
Anche a lui per precauzione è stato fatto il tampone, ma le sue condizioni sono migliorate e non destano preoccupazione.

Poi ieri un'altra persona, un adulto, si è presentata al pronto soccorso. Aveva la febbre alta ma non presentava altri sintomi importanti e così dopo essere stato sottoposto a una visita è stato rimandato a casa dove si curerà con le normali terapie antinfluenzali.
Non si tratta certo del primo caso di persone che si presentano preoccupate al pronto soccorso e che nella maggioranza dei casi hanno una semplice influenza, oppure una delle tante forme parainfluenzali che circolano in questo periodo.

Tutto ciò per raccontare che anche se non si può parlare di emergenza, certo le notizie che si inseguono e le informazioni contraddittorie che ogni giorno arrivano dal governo, preoccupano gli operatori sanitari per un possibile "assalto" a Villamarina.
All'ospedale ovviamente ci si è organizzati da tempo anche per il peggio, ma al momento la vera preoccupazione è quella di una psicosi dagli effetti pericolosi.
Per questo da Villamarina arriva l'invito a evitare il pronto soccorso per una semplice febbre e comunque di contattare prima il medico di famiglia, soprattutto perché le sale d'attesa rappresentano un luogo classico di contagio.

Intanto in questo clima, ieri è iniziata la vaccinazione degli operatori sanitari (igiene pubblica e medicina del lavoro) oggi arriveranno e verranno distribuiti ai medici di famiglia i vaccini che da somministrare alle cosiddette categorie a rischio.

Si attendono in Val di Cornia circa 7-8mila dosi che andranno ai medici di famiglia. In particolare il ministero della Salute ha sollecitato le Regioni a vaccinare con maggiore rapidità le donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza e i soggetti dai 6 mesi ai 64 anni appartenenti alle categorie a rischio per patologie preesistenti, per fare degli esempi cardiopatici, soggetti che soffrono di malattie respiratorie, nefropatici, diabetici.

Finalmente chiarite anche le modalità di somministrazione: una sola dose di vaccino per i soggetti da 10 a 64 anni, due dosi (la seconda un mese dopo la prima) per i bambini fino a nove anni. (cloz)

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