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"Visionaria", il trionfo del cortometraggio

Studenti in sala; i ragazzi hanno votato per il Premio Fuoriclasse
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Studenti in sala; i ragazzi hanno votato per il Premio Fuoriclasse

Si è chiusa la 18ª edizione del videofestival "Visionaria", nato a Siena, ma per il quinto anno ospite della nostra città. In continua evoluzione, attraverso la progettazione e la proposta di iniziative innovative

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PIOMBINO. Si è chiusa la 18ª edizione del videofestival "Visionaria", nato a Siena, ma per il quinto anno ospite della nostra città. In continua evoluzione, attraverso la progettazione e la proposta di iniziative innovative, la manifestazione ha mantenuto costanti le caratteristiche che l'hanno sempre delineata: istinto di sperimentazione ed eclettismo attorno al tema principe della rassegna, l'immagine.
Nella serata conclusiva, aperta dalla compagnia Motus Danza di Siena, che ha presentato uno spezzone del suo prossimo spettacolo, si sono tirate le somme di un evento culturale denso di appuntamenti e competizioni.
Il Premio Gran Visionario, deciso dal pubblico è andato ad "Arafat and I - Io e Arafat", cortometraggio danese di Mahdi Fleifel, al quale è stato assegnato anche il Premio della Critica, conferito dalla giuria di esperti (Roberto Andò, Roberto Escobar, Cesare Gigli, Gordiano Lupi e Fabio Canessa) «per essere riuscito a trattare un tema delicato in modo leggero e intelligente». "Arafat and I" ha avuto la meglio sugli altri due film, entrambi belgi, arrivati alla finalissima, "Les doigts de pied - Le dita dei piedi", di Laurent Denis, e il bellissimo lavoro di animazione "De si prés - Così vicino", risultato secondo, e premiato dalla giuria con una menzione speciale, "per la linea personale, sospesa tra sogno, realtà e ricordo".
Sempre nella serata conclusiva, sono stati resi noti, e proiettati, anche il vincitore del Premio FuoriClasse - Panorama italiano, decretato dagli studenti delle scuole superiori di Piombino, "Una più del diavolo", di Marcello Gori, presente in sala, e l'opera di videoarte, preferita dal pubblico, all'interno della mostra Vision Art, curata da Pino Modica, "Not with a bang" di Alessandro Amaducci, anch'egli intervenuto alla premiazione.
Nelle ultime tre serate, in modo particolare nella conclusiva, si è avuto modo di vedere confermati tutti i presupposti che finora hanno permesso una felice collaborazione tra l'organizzazione di "Visionaria" e l'amministrazione locale, orgogliosa di aver portato un evento culturale così importante a Piombino.
Collaterali, e altrettanto interessanti, gli altri appuntamenti adiacenti ai concorsi: la breve rassegna "Piombino in Nero": tre serate con altrettanti autori piombinesi (Francesca Lenzi, Gordiano Lupi, Gabriele Acerbo) che hanno presentato i propri libri su Dario Argento, Lucio Fulci, Mario Bava; la proiezione del documentario "Sulle tracce del futurismo", da un'idea di Marco Rossi Lecce, con la collaborazione del critico d'arte Enrico Crispolti; la videoinstallazione/performance dell'artista canadese Owen Eric Wood, "Quality time with the family"; infine, la novità forse più rilevante di questa edizione: il corso di introduzione al linguaggio cinematografico, tenuto da Franco Vigni, e coordinato da Francesca Lenzi, rivolto prevalentemente ai ragazzi delle superiori, ma aperto a tutti, che ha riscosso un grande successo.

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