Il dolore
Caccia
In campo 600 doppiette
Gianni Gorini
◗
Cacciatori in una battuta al cinghialePrima giornata di caccia al cinghiale oggi, festa di tutti i Santi. Si apre la stagione di una tradizione venatoria che ha radici lontane. Si concluderà il 31 gennaio. Le squadre cacceranno due volte a settimana eventualmente anche la domenica
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PIOMBINO. Prima giornata di caccia al cinghiale oggi, festa di tutti i Santi.
Si apre la stagione di una tradizione venatoria che ha radici lontane. Si concluderà il 31 gennaio. Le squadre cacceranno due volte a settimana eventualmente anche la domenica. Da un calcolo di massima scenderanno in campo nella Val di Cornia oltre 600 appassionati.
I numeri dei cacciatori sono quasi gli stessi di un paio d'anni fa. Sette le squadre presenti nel nostro territorio divise ora in tre distretti; in precedenza c'era un solo consorzio. A Campiglia due squadre con responsabile Sandro Guglielmi: Campiglia e Campiglia Piazzone, per un totale di circa 150 cacciatori. Piombino, Riotorto e San Lorenzo (responsabili a turno) mettono in campo 3 squadre per circa 210 cacciatori in totale, nell'ordine 80, una settantina, 60/65. Suvereto e Sassetta (responsabili Luigi Cortigiani e Diego Venanti a Sassetta) vantano oltre 200 fucili, una settantina a Sassetta, quasi il doppio a Suvereto. Anche per questa stagione venatoria la squadra di San Vincenzo è stata invece inserita in un distretto della Val di Cecina.
In quasi tutti i comuni del nostro territorio sono già state effettuate battute fuori calendario con abbattimenti preventivi per contenere i danni causati all'agricoltura dai cinghiali presenti in gran numero.
Per la squadra di Piombino la tradizionale prima braccata è in programma fuori dal recinto di Populonia proprio per non creare problemi ai capanni e alle poste degli altri cacciatori impegnati con il passo dei colombacci. Appuntamento alle 11 alla villa dell'Inglese.
Si continuerà a cacciare anche nei prossimi giorni fuori recinto, proprio per catturare gli animali usciti dai varchi da loro stessi creati nelle reti di chiusura. Ce ne sono un buon numero. L'obiettivo - commentano i responsabili della squadra - è spingerli di nuovo dentro il recinto o catturarli. Per evitare che continuino a fare danni all'agricoltura, i varchi nella recinzione sono stati riparati. Nelle macchie nostrane non mancano i cinghiali. La loro presenza è molto numerosa in tutta la Val di Cornia. Prevedibile quindi una buona stagione di caccia e molte squadre hanno già stabilito un numero massimo di abbattimenti.
Si caccia secondo le antiche regole della tradizione: radunata dei cacciatori per conoscere le modalità della braccata da parte del responsabile, assegnazione delle poste, sistemazione lungo la zona dove si svolgerà la caccia, sciolta delle mute dei cani, suono del corno per inizio e fine della giornata. Tutti i cacciatori dovranno indossare giacchetti colorati per segnalare la loro presenza, si spara solo a palla asciutta.
Si apre la stagione di una tradizione venatoria che ha radici lontane. Si concluderà il 31 gennaio. Le squadre cacceranno due volte a settimana eventualmente anche la domenica. Da un calcolo di massima scenderanno in campo nella Val di Cornia oltre 600 appassionati.
I numeri dei cacciatori sono quasi gli stessi di un paio d'anni fa. Sette le squadre presenti nel nostro territorio divise ora in tre distretti; in precedenza c'era un solo consorzio. A Campiglia due squadre con responsabile Sandro Guglielmi: Campiglia e Campiglia Piazzone, per un totale di circa 150 cacciatori. Piombino, Riotorto e San Lorenzo (responsabili a turno) mettono in campo 3 squadre per circa 210 cacciatori in totale, nell'ordine 80, una settantina, 60/65. Suvereto e Sassetta (responsabili Luigi Cortigiani e Diego Venanti a Sassetta) vantano oltre 200 fucili, una settantina a Sassetta, quasi il doppio a Suvereto. Anche per questa stagione venatoria la squadra di San Vincenzo è stata invece inserita in un distretto della Val di Cecina.
In quasi tutti i comuni del nostro territorio sono già state effettuate battute fuori calendario con abbattimenti preventivi per contenere i danni causati all'agricoltura dai cinghiali presenti in gran numero.
Per la squadra di Piombino la tradizionale prima braccata è in programma fuori dal recinto di Populonia proprio per non creare problemi ai capanni e alle poste degli altri cacciatori impegnati con il passo dei colombacci. Appuntamento alle 11 alla villa dell'Inglese.
Si continuerà a cacciare anche nei prossimi giorni fuori recinto, proprio per catturare gli animali usciti dai varchi da loro stessi creati nelle reti di chiusura. Ce ne sono un buon numero. L'obiettivo - commentano i responsabili della squadra - è spingerli di nuovo dentro il recinto o catturarli. Per evitare che continuino a fare danni all'agricoltura, i varchi nella recinzione sono stati riparati. Nelle macchie nostrane non mancano i cinghiali. La loro presenza è molto numerosa in tutta la Val di Cornia. Prevedibile quindi una buona stagione di caccia e molte squadre hanno già stabilito un numero massimo di abbattimenti.
Si caccia secondo le antiche regole della tradizione: radunata dei cacciatori per conoscere le modalità della braccata da parte del responsabile, assegnazione delle poste, sistemazione lungo la zona dove si svolgerà la caccia, sciolta delle mute dei cani, suono del corno per inizio e fine della giornata. Tutti i cacciatori dovranno indossare giacchetti colorati per segnalare la loro presenza, si spara solo a palla asciutta.
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