Attenzione
PIOMBINO
Mercato immobiliare in ripresa
Francesca Barone
Un mercato in leggero miglioramento, con segnali di fiducia e di ripresa. E' il quadro emerso dalle dichiarazioni di alcune agenzie immobiliari della Val di Cornia.
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PIOMBINO. Un mercato in leggero miglioramento, con segnali di fiducia e di ripresa. E' il quadro emerso dalle dichiarazioni di alcune agenzie immobiliari della Val di Cornia. Il 2008, anno nero in cui i prezzi avevano registrato il loro massimo e le compravendite erano notevolmente calate, comincia ad essere solo un brutto ricordo. E' vero che il 2009 non è stato tutto rose e fiori, però in questi ultimi mesi si è riscontrato un aumento di interesse. Inoltre i prezzi, dove non sono rimasti inalterati, hanno subito un leggero calo. Merito anche dei proprietari, oggi più malleabili.
Un calo che si registra nell'usato, ma non nel nuovo, dove i costi sostenuti dai costruttori non permettono grossi ritocchi. A trainare la ripresa, però, almeno in alcune zone, è il mercato delle seconde case.
La lieve ripresa del mercato non è però avvertita ovunque. Per alcune agenzie il peso della crisi si fa ancora sentire.
Piombino. «Negli ultimi due mesi le compravendite, sono aumentate - afferma Leonardo Braccini di Tecnocasa - Anche i costruttori hanno notato una ripresa. I prezzi sono livellati, non si notano più grandi differenze tra zona e zona. Le cifre richieste sono in linea con il mercato di Piombino, sono convinto che non ribasseranno». Positive le previsioni per il prossimo anno. «Vedendo come va ora il mercato e avendo constato che la gente è tornata a cercare casa, sono convinto che nel 2010 le cose andranno meglio - conclude Braccini - Effettivamente ora anche i tassi di interesse sono bassi e questo rappresenta un'opportunità in più per i clienti che possono accendere ad un mutuo. Se una persona ha la disponibilità questo è il momento giusto per acquistare».
«C'è meno paura - spiega Alvaro Giuliani, titolare dell'omonima agenzia - I clienti hanno assorbito la crisi ed ora hanno ripreso a girare. I venditori hanno capito che devono tenere i prezzi di mercato Un calo dei prezzi del 10-15% si è registrato nella fascia tra i 160mila euro e i 300mila, mentre l'appartamento piccolo e la villa hanno mantenuto il prezzo invariato. Il bilocale di 40-50 metri non è calato, costa ancora tra 120-125mila euro».
«La ripresa più importante - conclude Giuliani - l'ho vista su Riotorto, soprattutto per quanto riguarda le seconde case. In queste domeniche sto accompagnando molti clienti che provengono dalle città a visitare appartamenti a Riotorto e Piombino, dove, rispetto a San Vincenzo e a Follonica i prezzi sono più bassi».
Campiglia. «Nel 2009 ho lavorato tre volte di più rispetto agli ultimi anni - afferma con entusiasmo il titolare dell'Agenzia Pecchia - soprattutto con le seconde case. Chi ora ha un po' di soldi li investe negli immobili. Il turista di solito cerca l'appartamento piccolo che non vada oltre i 200mila euro. Però c'è anche chi, per una seconda casa, arriva a spendere 550mila euro. Le richieste maggiori mi arrivano per il centro storico o per la vista mare. Il mercato della prima casa, invece, è fermo. Dall'inizio dell'anno avrò venduto 4-5 abitazioni. Comunque prevedo che verso marzo il mercato ripartirà».
San Vincenzo. «Su San Vincenzo i prezzi non sono calati, se non al massimo di un 10% - dichiara Fabrizio Galassi, dell'omonima agenzia - Se prima un oggetto si vendeva a 230mila euro, ora si può arrivare a 215-220mila. Si tratta di una differenza che rientra in una normale trattativa. Un mercato come quello di San Vincenzo, prevalentemente turistico, risente molto meno di altre città del calo dei prezzi».
«Il problema - continua - è la fascia dei clienti. Rispetto al 2008 c'è stata una flessione nelle richieste, specie per immobili di media dimensione (250-300mila euro). Tra i 150 e i 200mila euro c'è sempre mercato. Questa dimostra che la forbice tra ricchi e poveri è sempre più ampia».
Positive le previsioni del titolare dell'agenzia Cristiani: «Sono ottimista perché so che la casa è un bene rifugio. L'immobile non ha mai tradito e la gente lo sa. Oggi acquistare una casa è diventato anche più sicuro. La crisi, in fondo, ha insegnato che gli investimenti di natura finanziaria sono inaffidabili».
Suvereto. «Non è cambiato molto dal 2008 - dichiara Marta Daiqui, dell'agenzia Gamma - Abbiamo venduto qualcosa nel nuovo. L'usato, invece, non trova campo, neppure abbassando i prezzi. Un appartamento di 98 metri quadrati in buone condizioni, a 180mila euro, è in vendita da quasi un anno. Non c'è proprio richiesta. Se nel 2008 un appartamento veniva visitato da 25 persone, oggi solo da 6. Va bene il mercato del lusso, però sono pochi i clienti di questo tipo. Il mercato della famiglia media, invece, non parte. Purtroppo la fiducia nel futuro e in particolare nel lavoro non è ancora tornata. Spero che nel 2010 la situazione migliori».
Un calo che si registra nell'usato, ma non nel nuovo, dove i costi sostenuti dai costruttori non permettono grossi ritocchi. A trainare la ripresa, però, almeno in alcune zone, è il mercato delle seconde case.
La lieve ripresa del mercato non è però avvertita ovunque. Per alcune agenzie il peso della crisi si fa ancora sentire.
Piombino. «Negli ultimi due mesi le compravendite, sono aumentate - afferma Leonardo Braccini di Tecnocasa - Anche i costruttori hanno notato una ripresa. I prezzi sono livellati, non si notano più grandi differenze tra zona e zona. Le cifre richieste sono in linea con il mercato di Piombino, sono convinto che non ribasseranno». Positive le previsioni per il prossimo anno. «Vedendo come va ora il mercato e avendo constato che la gente è tornata a cercare casa, sono convinto che nel 2010 le cose andranno meglio - conclude Braccini - Effettivamente ora anche i tassi di interesse sono bassi e questo rappresenta un'opportunità in più per i clienti che possono accendere ad un mutuo. Se una persona ha la disponibilità questo è il momento giusto per acquistare».
«C'è meno paura - spiega Alvaro Giuliani, titolare dell'omonima agenzia - I clienti hanno assorbito la crisi ed ora hanno ripreso a girare. I venditori hanno capito che devono tenere i prezzi di mercato Un calo dei prezzi del 10-15% si è registrato nella fascia tra i 160mila euro e i 300mila, mentre l'appartamento piccolo e la villa hanno mantenuto il prezzo invariato. Il bilocale di 40-50 metri non è calato, costa ancora tra 120-125mila euro».
«La ripresa più importante - conclude Giuliani - l'ho vista su Riotorto, soprattutto per quanto riguarda le seconde case. In queste domeniche sto accompagnando molti clienti che provengono dalle città a visitare appartamenti a Riotorto e Piombino, dove, rispetto a San Vincenzo e a Follonica i prezzi sono più bassi».
Campiglia. «Nel 2009 ho lavorato tre volte di più rispetto agli ultimi anni - afferma con entusiasmo il titolare dell'Agenzia Pecchia - soprattutto con le seconde case. Chi ora ha un po' di soldi li investe negli immobili. Il turista di solito cerca l'appartamento piccolo che non vada oltre i 200mila euro. Però c'è anche chi, per una seconda casa, arriva a spendere 550mila euro. Le richieste maggiori mi arrivano per il centro storico o per la vista mare. Il mercato della prima casa, invece, è fermo. Dall'inizio dell'anno avrò venduto 4-5 abitazioni. Comunque prevedo che verso marzo il mercato ripartirà».
San Vincenzo. «Su San Vincenzo i prezzi non sono calati, se non al massimo di un 10% - dichiara Fabrizio Galassi, dell'omonima agenzia - Se prima un oggetto si vendeva a 230mila euro, ora si può arrivare a 215-220mila. Si tratta di una differenza che rientra in una normale trattativa. Un mercato come quello di San Vincenzo, prevalentemente turistico, risente molto meno di altre città del calo dei prezzi».
«Il problema - continua - è la fascia dei clienti. Rispetto al 2008 c'è stata una flessione nelle richieste, specie per immobili di media dimensione (250-300mila euro). Tra i 150 e i 200mila euro c'è sempre mercato. Questa dimostra che la forbice tra ricchi e poveri è sempre più ampia».
Positive le previsioni del titolare dell'agenzia Cristiani: «Sono ottimista perché so che la casa è un bene rifugio. L'immobile non ha mai tradito e la gente lo sa. Oggi acquistare una casa è diventato anche più sicuro. La crisi, in fondo, ha insegnato che gli investimenti di natura finanziaria sono inaffidabili».
Suvereto. «Non è cambiato molto dal 2008 - dichiara Marta Daiqui, dell'agenzia Gamma - Abbiamo venduto qualcosa nel nuovo. L'usato, invece, non trova campo, neppure abbassando i prezzi. Un appartamento di 98 metri quadrati in buone condizioni, a 180mila euro, è in vendita da quasi un anno. Non c'è proprio richiesta. Se nel 2008 un appartamento veniva visitato da 25 persone, oggi solo da 6. Va bene il mercato del lusso, però sono pochi i clienti di questo tipo. Il mercato della famiglia media, invece, non parte. Purtroppo la fiducia nel futuro e in particolare nel lavoro non è ancora tornata. Spero che nel 2010 la situazione migliori».
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