Italia
PIOMBINO
Troppe sagre e festeConfesercenti chiederegole e controlli
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I dirigenti della Confesercenti durante il convegnoTra aprile e settembre 318 giorni occupati da eventi enogastronomici
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PIOMBINO. Trecentodiciotto giorni occupati da sagre e feste. Se non è un anno, poco ci manca. Ha fatto i conti la Confesercenti, prendendo in esame il periodo da aprile a settembre scorsi. Cosa significhi in termini economici, non si può sapere. Di sicuro, però, il giro d'affari delle manifestazioni enoagastronomiche realizzate in Val di Cornia da partiti, associazioni e comitati, si attesta su centinaia di migliaia di euro. E le aziende che lavorano nel settore chiedono interventi. Vogliono regole che, senza stritolare un settore trainante per il turismo, evitino di schiacciarle.
Le richieste di Confesercenti sono state presentate agli addetti ai lavori - amministratori pubblici, operatori privati - in un convegno voluto dalla struttura provinciale e regionale dell'organizzazione.
Alla base del confronto, i numeri. Eccone alcuni. Quota 318 si raggiunge sommando i 62 giorni di sagre ai 256 di feste. Sempre tra aprile e settembre.
Soltanto nei mesi di luglio e agosto ci sono stati 237 giorni di manifestazioni del genere (cento a luglio, il clou ad agosto).
La classifica dei luoghi mette in buona evidenza la Pinetina di Riotorto che è stata occupata praticamente per due mesi interi, sempre a luglio e agosto. Si scende a 43 giorni nel parco degli Ulivi a Suvereto, 35 agli impianti di Santa Costanza a San Vincenzo mentre Campiglia, con 16 giorni, riesce a coprire tutti i più importanti fine settimana estivi.
E' chiaro che anche il peso delle feste di partito si fa sentire. E' il Pd soprattutto ad organizzarne in tutta la zona. A Piombino, alle feste rionali si aggiunge il megaappuntamento del parco 8 Marzo. Quindici giorni. E, da un paio d'anni, c'è anche la festa marinara.
Mentre la Regione, attraverso il nuovo codice del commercio chiama le amministrazioni comunali ad intervenire in modo organico, Confersecenti propone due bozze d'accordo. Una da siglare con il Circondario in materia di disciplina delle iniziative enogastronomiche promosse da associazini ed enti no profit e di tutela e valorizzazione del territorio. L'altra bozza delinea un regolamento comunale in materia di disciplina di sagre e fiere.
Pur sostenendo di voler promuovere «il valore sociale dell'associazionismo culturale, sportivo, religioso, politico e dell'attività di volontariato come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo» Confesercenti chiede che siano fissati paletti precisi. Intanto, etichette chiare per distinguere sagre e feste assegnando alle prime un massimo di sette giorni e alle seconde nove. Non ripetibili e frazionabili in due fine-settimana. Quindi, l'elaborazione di un calendario degli eventi entro il 31 dicembre di ogni anno, utili anche alla promozione.
L'organizzazione chiede attenzione sulla tipologia dei prodotti distribuiti, verificandone la tipicità e la stagionalità in chiave locale. E controlli accurati sul rispetto del disciplinare.
Le richieste di Confesercenti sono state presentate agli addetti ai lavori - amministratori pubblici, operatori privati - in un convegno voluto dalla struttura provinciale e regionale dell'organizzazione.
Alla base del confronto, i numeri. Eccone alcuni. Quota 318 si raggiunge sommando i 62 giorni di sagre ai 256 di feste. Sempre tra aprile e settembre.
Soltanto nei mesi di luglio e agosto ci sono stati 237 giorni di manifestazioni del genere (cento a luglio, il clou ad agosto).
La classifica dei luoghi mette in buona evidenza la Pinetina di Riotorto che è stata occupata praticamente per due mesi interi, sempre a luglio e agosto. Si scende a 43 giorni nel parco degli Ulivi a Suvereto, 35 agli impianti di Santa Costanza a San Vincenzo mentre Campiglia, con 16 giorni, riesce a coprire tutti i più importanti fine settimana estivi.
E' chiaro che anche il peso delle feste di partito si fa sentire. E' il Pd soprattutto ad organizzarne in tutta la zona. A Piombino, alle feste rionali si aggiunge il megaappuntamento del parco 8 Marzo. Quindici giorni. E, da un paio d'anni, c'è anche la festa marinara.
Mentre la Regione, attraverso il nuovo codice del commercio chiama le amministrazioni comunali ad intervenire in modo organico, Confersecenti propone due bozze d'accordo. Una da siglare con il Circondario in materia di disciplina delle iniziative enogastronomiche promosse da associazini ed enti no profit e di tutela e valorizzazione del territorio. L'altra bozza delinea un regolamento comunale in materia di disciplina di sagre e fiere.
Pur sostenendo di voler promuovere «il valore sociale dell'associazionismo culturale, sportivo, religioso, politico e dell'attività di volontariato come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo» Confesercenti chiede che siano fissati paletti precisi. Intanto, etichette chiare per distinguere sagre e feste assegnando alle prime un massimo di sette giorni e alle seconde nove. Non ripetibili e frazionabili in due fine-settimana. Quindi, l'elaborazione di un calendario degli eventi entro il 31 dicembre di ogni anno, utili anche alla promozione.
L'organizzazione chiede attenzione sulla tipologia dei prodotti distribuiti, verificandone la tipicità e la stagionalità in chiave locale. E controlli accurati sul rispetto del disciplinare.
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