ELBA
«Grazie a tutti, Luca vi abbraccia»
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Il piccolo Luca Tiberto«Quando un bambino ci lascia, è inevitabile pensare a un angelo. Noi non sappiamo cosa sia oggi Luca. Sappiamo però dov'è. E' qui, con noi, per casa, a scuola, con tutti i suoi amici. E sappiamo che non era certo un angelo, ma solo un bambino».
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CAMPO NELL'ELBA. «Quando un bambino ci lascia, è inevitabile pensare a un angelo. Noi non sappiamo cosa sia oggi Luca. Sappiamo però dov'è. E' qui, con noi, per casa, a scuola, con tutti i suoi amici. E sappiamo che non era certo un angelo, ma solo un bambino».
A parlare sono Yuri e Gabriella, i genitori del piccolo Luca Tiberto, il bimbo di 11 anni morto dopo essere salato, per gioco, dal secondo piano dell'albergo di famiglia a Campo nell'Elba. Distrutti dal dolore ma circondati dall'affetto dell'intera città, a distanza di pochi giorni dalla scomparsa di Luca hanno deciso di scrivere una lettera per ringraziare tutti quelli che sono stati loro vicini.
«Sono venuti da molto lontano a salutarlo. Dal Piemonte alla Calabria. E tutta un'isola, quell'isola così meravigliosa che come dice nonno Piero "nemmeno il Sultano del Brunei potrebbe permettersi", ha fatto sentire, forte e intenso, il suo abbraccio. Non sappiamo se e quando troveremo la forza per ringraziare personalmente le centinaia di persone che abbiamo sentito davvero vicine, con il cuore e con la mente. Finora non siamo nemmeno riusciti a leggere che una piccolissima parte di tutti quei messaggi, lettere, telegrammi. E' vero, non esistono parole per descrivere l'immensità del nostro dolore. E' anche vero che purtroppo non esistono modi per lenirlo, neanche in minima parte. Ma in qualche modo, sappiamo che senza di voi, avrebbe potuto e potrebbe essere anche peggio. Un grazie collettivo a tutti, allora. Luca vi abbraccia, e, se glielo chiederete, siamo sicuri che canterà per voi qualunque canzone vorrete».
A parlare sono Yuri e Gabriella, i genitori del piccolo Luca Tiberto, il bimbo di 11 anni morto dopo essere salato, per gioco, dal secondo piano dell'albergo di famiglia a Campo nell'Elba. Distrutti dal dolore ma circondati dall'affetto dell'intera città, a distanza di pochi giorni dalla scomparsa di Luca hanno deciso di scrivere una lettera per ringraziare tutti quelli che sono stati loro vicini.
«Sono venuti da molto lontano a salutarlo. Dal Piemonte alla Calabria. E tutta un'isola, quell'isola così meravigliosa che come dice nonno Piero "nemmeno il Sultano del Brunei potrebbe permettersi", ha fatto sentire, forte e intenso, il suo abbraccio. Non sappiamo se e quando troveremo la forza per ringraziare personalmente le centinaia di persone che abbiamo sentito davvero vicine, con il cuore e con la mente. Finora non siamo nemmeno riusciti a leggere che una piccolissima parte di tutti quei messaggi, lettere, telegrammi. E' vero, non esistono parole per descrivere l'immensità del nostro dolore. E' anche vero che purtroppo non esistono modi per lenirlo, neanche in minima parte. Ma in qualche modo, sappiamo che senza di voi, avrebbe potuto e potrebbe essere anche peggio. Un grazie collettivo a tutti, allora. Luca vi abbraccia, e, se glielo chiederete, siamo sicuri che canterà per voi qualunque canzone vorrete».
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