La manifestazione
Confronto su Toremar
I sindacati a un tavolo tecnico
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Una nave Toremar in partenzaLa costituzione di un tavolo tecnico con i sindacati per seguire il processo di trasformazione della Toremar. E' quanto stabilito nel confronto tra l'assessore regionale Riccardo Conti e Cgil, Cisl e Uil in occasione del vertice di ieri a Firenze. Un faccia a faccia informativo
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PORTOFERRAIO. La costituzione di un tavolo tecnico con i sindacati per seguire il processo di trasformazione della Toremar. E' quanto stabilito nel confronto tra l'assessore regionale Riccardo Conti e Cgil, Cisl e Uil in occasione del vertice di ieri a Firenze. Un faccia a faccia informativo, per il momento, sulle consizioni poste dal governo per il trasferimento della compagnia alla Regione. «Appena l'accordo con il governo sarà siglato - osserva Conti - verranno calendarizzati gli incontri con i sindacati. È necessaria e proficua, a mio parere, la collaborazione di tutti i soggetti per proseguire il percorso, che abbiamo condiviso fino ad oggi, per un affidamento dei servizi Toremar, che abbia come priorità la continuità territoriale e lo sviluppo dei servizi stessi, ma preveda anche investimenti per il rinnovo della flotta ed il rispetto della clausola sociale, in cui sia garantita la massima occupazione, con attenzione anche per i precari. Infine nella gara per la proprietà ed i servizi deve essere contemplato anche il criterio del ribasso.»
Rinviato, insomma, ma solo di poco il confronto di dettaglio sui temi che più stanno a cuore ai sindacati, a cominciare dal problema occupazione. «Abbiamo chiarito alla Regione - spiega Agostino Salsa della Filt Cgil - la nostra posizione rispetto ai precari e il numero dei lavoratori necessari a garantire i servizi. Oggi un marittimo della Toremar, per garantire i collegamenti, in sei mesi mette insieme oltre mille e 800 ore di lavoro ordinario e 650 di straordinario. Su un punto vogliamo chiarezza: non cederemo al ricatto che lega i posti di lavoro al venir meno dei diritti dei lavoratori».
Nella riunione è stata ribadita la posizione della Regione Toscana, garante per l'azienda dal momento che ha previsto 3 milioni di euro all'anno per ottemperare al pesante taglio operato dal Governo. Per quello che riguarda la clausola sociale e la verifica dei carichi di lavoro è stato concordato di partire, come documento di base, dall'intesa stipulata dai sindacati con Tirrenia nel gennaio 2007, in cui era espressa la volontà collettiva di rilanciare la competitività dell'azienda, partendo dalla sua produttività interna e dagli investimenti. È stato inoltre precisato che ad oggi Toremar ha un credito nei confronti di Tirrenia pari a 17 milioni di euro. Nel decreto del governo c'è l'obbligo per gli acquirenti di onorare questo prestito ricevuto.
Rinviato, insomma, ma solo di poco il confronto di dettaglio sui temi che più stanno a cuore ai sindacati, a cominciare dal problema occupazione. «Abbiamo chiarito alla Regione - spiega Agostino Salsa della Filt Cgil - la nostra posizione rispetto ai precari e il numero dei lavoratori necessari a garantire i servizi. Oggi un marittimo della Toremar, per garantire i collegamenti, in sei mesi mette insieme oltre mille e 800 ore di lavoro ordinario e 650 di straordinario. Su un punto vogliamo chiarezza: non cederemo al ricatto che lega i posti di lavoro al venir meno dei diritti dei lavoratori».
Nella riunione è stata ribadita la posizione della Regione Toscana, garante per l'azienda dal momento che ha previsto 3 milioni di euro all'anno per ottemperare al pesante taglio operato dal Governo. Per quello che riguarda la clausola sociale e la verifica dei carichi di lavoro è stato concordato di partire, come documento di base, dall'intesa stipulata dai sindacati con Tirrenia nel gennaio 2007, in cui era espressa la volontà collettiva di rilanciare la competitività dell'azienda, partendo dalla sua produttività interna e dagli investimenti. È stato inoltre precisato che ad oggi Toremar ha un credito nei confronti di Tirrenia pari a 17 milioni di euro. Nel decreto del governo c'è l'obbligo per gli acquirenti di onorare questo prestito ricevuto.
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