Lutto
Capo Bianco, l'allarme di Tozzi
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L’ex batteria di Capo BiancoSalvare Capo Bianco dalla speculazione è la priorità. E il Ministero dell'ambiente quei 110mila euro necessari all'acquisto dei seimila metri quadrati di verde potrebbe anche trovarli, a costo di lasciare indietro altri progetti, meno urgenti. Parola di Mario Tozzi, presidente del Parco dell'Arcipelago
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PORTOFERRAIO. Salvare Capo Bianco dalla speculazione è la priorità. E il Ministero dell'ambiente quei 110mila euro necessari all'acquisto dei seimila metri quadrati di verde potrebbe anche trovarli, a costo di lasciare indietro altri progetti, meno urgenti. Parola di Mario Tozzi, presidente del Parco dell'Arcipelago.
Se poi da Roma non arrivasse la ciambella di salvataggio «occorre che il Comune, la Provincia e la Regione - continua Tozzi - facciano la loro parte, trovino i soldi necessari all'acquisto: un bene di questo tipo non può essere svenduto così».
A poche ore dall'annuncio dell'Agenzia del demanio relativo all'asta su Capo Binaco, la seconda nel giro di tre anni, gli enti locali si preparano a dare battaglia perché l'area, una terrazza verde affacciata su una delle spiagge più belle dell'Elba, non finisca nelle meni di un privato qualsiasi, pronto a recintare, transennare e rendere inaccessibile lo spazio demaniale. Erroneamente il bando del Demanio cita il Parco tra gli enti con diritto di prelazione sull'area. Sbagliato: la zona non rientra nei confini dell'area protetta. Da qui l'appello di Tozzi agli enti locali. «Peria, Kutufà e Martini - conclude - facciano quello che serve per salvare Capo Bianco».
Se poi da Roma non arrivasse la ciambella di salvataggio «occorre che il Comune, la Provincia e la Regione - continua Tozzi - facciano la loro parte, trovino i soldi necessari all'acquisto: un bene di questo tipo non può essere svenduto così».
A poche ore dall'annuncio dell'Agenzia del demanio relativo all'asta su Capo Binaco, la seconda nel giro di tre anni, gli enti locali si preparano a dare battaglia perché l'area, una terrazza verde affacciata su una delle spiagge più belle dell'Elba, non finisca nelle meni di un privato qualsiasi, pronto a recintare, transennare e rendere inaccessibile lo spazio demaniale. Erroneamente il bando del Demanio cita il Parco tra gli enti con diritto di prelazione sull'area. Sbagliato: la zona non rientra nei confini dell'area protetta. Da qui l'appello di Tozzi agli enti locali. «Peria, Kutufà e Martini - conclude - facciano quello che serve per salvare Capo Bianco».
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