Sicurezza
SUVERETO
Gruppo di cittadini intrappolati al cimitero
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Persone all’interno di un cimiteroGli addetti al cimitero non hanno rimesso indietro le lancette della chiusura elettronica dei cancelli e, di conseguenza, la chiusura è scattata un'ora prima. Brutta avventura per un gruppo di persone che, con l’apertura di emergenza bloccata, hanno dovuto chiamare anche i carabinieri prima di essere liberati dal custode
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SUVERETO.Chiusi in un cimitero. Non è il massimo. La brutta avventura, per fortuna durata poco, è capitata ad una ventina di persone. Colpevoli del disguido, una disattenzione sull'ora legale e il mancato funzionamento di un pulsante di emergenza. E' accaduto nel pomeriggio di domenica. Tutto è finito bene grazie ai telefonini di alcuni visitatori che hanno dato l'allarme. E se fosse stato qualche anziano senza cellulare, e magari senza familiari in attesa a casa, a trovarsi nella stessa situazione?
Tutto sembra dovuto alla disattenzione degli addetti al cimitero che non hanno rimesso indietro le lancette della chiusura elettronica dei cancelli. Era prevista alle 17 e, di conseguenza, la chiusura è scattata un'ora prima. Alle sedici. I cittadini in visita al camposanto hanno supposto che la chiusura fosse quella riportata anche all'ingresso e si sono intrattenuti nel tempo previsto da sempre.
La sorpresa è avvenuta quando i primi a lasciare l'area hanno trovato i cancelli inaspettatamente chiusi. La prima reazione è stata di sorpresa e sbigottimento, con lo sguardo che è andato subito all'orologio, nella convinzione che il tempo di apertura non fosse ancora scaduto. Nel piccolo cimitero di Suvereto è stato facile far correre la voce che il pur sparuto gruppo di visitatori era rimasto prigioniero con i cancelli che si erano bloccati. Qualcuno più informato ha fatto notare che non ci dovevano però essere problemi per uscire, in quanto all'interno esiste un pulsante di emergenza che fa riaprire il cancello nel caso in cui un visitatore rimanga intrappolato inavvertitamente oltre i termini di chiusura. Qualcuno che conosceva il meccanismo si è mostrato ugualmente preoccupato, essendosi imbattuto altre volte nel meccanismo bloccato. E la malaugurata ipotesi si è ripetuta.
A quel punto non è restato che affidarsi ai telefonini e chiamare i carabinieri che hanno provveduto a far pervenire sul posto un incaricato del Comune che ha fatto uscire i malcapitati. Brutto scherzo dell'ora legale e del marchingegno malfunzionante.
Tutto sembra dovuto alla disattenzione degli addetti al cimitero che non hanno rimesso indietro le lancette della chiusura elettronica dei cancelli. Era prevista alle 17 e, di conseguenza, la chiusura è scattata un'ora prima. Alle sedici. I cittadini in visita al camposanto hanno supposto che la chiusura fosse quella riportata anche all'ingresso e si sono intrattenuti nel tempo previsto da sempre.
La sorpresa è avvenuta quando i primi a lasciare l'area hanno trovato i cancelli inaspettatamente chiusi. La prima reazione è stata di sorpresa e sbigottimento, con lo sguardo che è andato subito all'orologio, nella convinzione che il tempo di apertura non fosse ancora scaduto. Nel piccolo cimitero di Suvereto è stato facile far correre la voce che il pur sparuto gruppo di visitatori era rimasto prigioniero con i cancelli che si erano bloccati. Qualcuno più informato ha fatto notare che non ci dovevano però essere problemi per uscire, in quanto all'interno esiste un pulsante di emergenza che fa riaprire il cancello nel caso in cui un visitatore rimanga intrappolato inavvertitamente oltre i termini di chiusura. Qualcuno che conosceva il meccanismo si è mostrato ugualmente preoccupato, essendosi imbattuto altre volte nel meccanismo bloccato. E la malaugurata ipotesi si è ripetuta.
A quel punto non è restato che affidarsi ai telefonini e chiamare i carabinieri che hanno provveduto a far pervenire sul posto un incaricato del Comune che ha fatto uscire i malcapitati. Brutto scherzo dell'ora legale e del marchingegno malfunzionante.
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