Attenzione
Secondo i dati dell’Osservatorio
Superiori, boccia uno su tre
Katia Ghilli
◗
La classe di un istituto di secondo grado: la Val di Cornia ha il record di bocciature in provinciaIl 33% degli studenti delle nostre superiori è bocciato almeno una volta nei 5 anni. Il dato emerge dal rapporto dell'Osservatorio scolastico provinciale che ha esaminato gli scrutini dell'ultimo anno
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PIOMBINO. Il 33% degli studenti delle nostre superiori è bocciato almeno una volta nei 5 anni. Il dato emerge dal rapporto dell'Osservatorio scolastico provinciale che ha esaminato gli scrutini dell'ultimo anno. Gli indirizzi più colpiti sono i tecnici. Ad esempio, il 40% degli iscritti al Ceccherelli-Einaudi sono in ritardo sugli studi di almeno un anno. La percentuale sale al 49% al Volta-Pacinotti.
Se ci può consolare non è solo una questione geografica. Le scuole dove si boccia di più sono l'Ipc "Colombo" (75% di bocciature) e l'Ipsia "Orlando" (67% degli alunni ripetenti) entrambi di Livorno.
Gli anni in cui i ragazzi vanno più in crisi sono il terzo, dove a fine anno ci sono gli esami di qualifica per i professionali, ed il quarto. Di fronte al passaggio dalle medie alle superiori reggono 68 ragazzi su 100. Il restante 30 per cento di studenti che devono ripetere l'anno sono quasi un dato fisiologico che, di anno in anno, si ripete come una costante.
A guardare i dati dell'Osservatorio ce n'è un altro su cui riflettere: l'11% dei ragazzi che si iscrivono alle superiori bocciano anche più d'una volta durante il loro percorso.
Con questi risultati, la Val di Cornia ha fatto registrare un dato tutt'altro che lusinghiero nell'ultimo anno di studi: con quel 20 e passa per cento di bocciati abbiamo raggiunto un record provinciale. In tutti gli altri territori gli studenti hanno fatto di meglio. I nostri valori sono superiori del 2,5 per cento alla media: una "maglia nera" dche si aggiunge al fatto che i nostri istituti superiori vengono già snobbati da tanti ragazzi che preferiscono sobbarcarsi viaggi in treno per emigrare altrove. Tra l'altro, rispetto ad un paio di anni fa il tasso di bocciatura degli studenti nelle nostre superiori è aumentato del 6 per cento.
Sempre rispetto alle fughe, l'Osservatorio dimostra che il 25 % degli studenti residenti in Val di Cornia frequenta gli istituti della Bassa Val di Cecina. Un'emorragia di ragazzi che supera i 400 ragazzi.
Secondo la ricerca della Provincia, nell'area della Val di Cornia «l'andamento del numero degli iscritti negli ultimi sei anni evidenzia una progressiva diminuzione rispetto al 2002-2003 (-15%)».
Altro record della Val di Cornia è la presenza degli stranieri nelle scuole secondarie di secondo grado: 8 ragazzi su 100 non sono italiani, il 2 per cento in più oltre la media provinciale ed in aumento rispetto all'anno scolastico precedente.
«All'Isis Volta - si legge nella ricerca - l'incidenza della popolazione straniera sale al 12% (+6% rispetto alla media provinciale e +circa 3% rispetto alla media dell'area) con un incremento del 5% rispetto alla scorso anno. All'Isis Einaudi l'incidenza è del 10% con un incremento del 1,77% rispetto al 2007-08».
Se ci può consolare non è solo una questione geografica. Le scuole dove si boccia di più sono l'Ipc "Colombo" (75% di bocciature) e l'Ipsia "Orlando" (67% degli alunni ripetenti) entrambi di Livorno.
Gli anni in cui i ragazzi vanno più in crisi sono il terzo, dove a fine anno ci sono gli esami di qualifica per i professionali, ed il quarto. Di fronte al passaggio dalle medie alle superiori reggono 68 ragazzi su 100. Il restante 30 per cento di studenti che devono ripetere l'anno sono quasi un dato fisiologico che, di anno in anno, si ripete come una costante.
A guardare i dati dell'Osservatorio ce n'è un altro su cui riflettere: l'11% dei ragazzi che si iscrivono alle superiori bocciano anche più d'una volta durante il loro percorso.
Con questi risultati, la Val di Cornia ha fatto registrare un dato tutt'altro che lusinghiero nell'ultimo anno di studi: con quel 20 e passa per cento di bocciati abbiamo raggiunto un record provinciale. In tutti gli altri territori gli studenti hanno fatto di meglio. I nostri valori sono superiori del 2,5 per cento alla media: una "maglia nera" dche si aggiunge al fatto che i nostri istituti superiori vengono già snobbati da tanti ragazzi che preferiscono sobbarcarsi viaggi in treno per emigrare altrove. Tra l'altro, rispetto ad un paio di anni fa il tasso di bocciatura degli studenti nelle nostre superiori è aumentato del 6 per cento.
Sempre rispetto alle fughe, l'Osservatorio dimostra che il 25 % degli studenti residenti in Val di Cornia frequenta gli istituti della Bassa Val di Cecina. Un'emorragia di ragazzi che supera i 400 ragazzi.
Secondo la ricerca della Provincia, nell'area della Val di Cornia «l'andamento del numero degli iscritti negli ultimi sei anni evidenzia una progressiva diminuzione rispetto al 2002-2003 (-15%)».
Altro record della Val di Cornia è la presenza degli stranieri nelle scuole secondarie di secondo grado: 8 ragazzi su 100 non sono italiani, il 2 per cento in più oltre la media provinciale ed in aumento rispetto all'anno scolastico precedente.
«All'Isis Volta - si legge nella ricerca - l'incidenza della popolazione straniera sale al 12% (+6% rispetto alla media provinciale e +circa 3% rispetto alla media dell'area) con un incremento del 5% rispetto alla scorso anno. All'Isis Einaudi l'incidenza è del 10% con un incremento del 1,77% rispetto al 2007-08».
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