Il Tirreno

Lacona

Sottoscrizione per le dune

Volontari in azione a ripulire le dune di Lacona
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Volontari in azione a ripulire le dune di Lacona

Dopo l'ex batteria di Capo Bianco e il piazzale di sosta a Punta alla Rena a Portoferraio anche le dune di Lacona a Capoliveri. Sono ormai in vendita da mesi su Internet. Circa mezzo milione di euro per acquistare ben cinquemila metri quadrati di spiaggia e duna

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LACONA. Dopo l'ex batteria di Capo Bianco e il piazzale di sosta a Punta alla Rena a Portoferraio anche le dune di Lacona a Capoliveri. Sono ormai in vendita da mesi su Internet. Circa mezzo milione di euro per acquistare ben cinquemila metri quadrati di spiaggia e duna, e avere la possibilità di concessione per ombrelloni, straio e pedalò.
Ma non basta. L'acquirente potrà avere anche altri 5 mila metri di parcheggio, una grotta di 100 metri quadrati con annesso resede di 150 metri quadrati distante solo otto metri dalla battigia.
Ora si pensa a una sottoscrizione popolare, a costituire una fondazione per acquistarle (la proprietà delle dune è di un privato che a suo tempo le aveva acquistate dal demanio) e renderle, in questo modo, un bene comune. La proposta viene dalla direttrice del Parco dell'Arcipelago Toscano, Franca Zanichelli. Un progetto per evitare un altro scippo al patrimonio ambientale dell'Elba.
Una fondazione pubblico-privata giuridicamente in grado di passare prima all'aquisto e alla successiva gestione poi.
Dice Zanichelli: «Si potrebbe elaborare un progetto di acquisto, con un sistema di quote, dell'area centrale delle dune che è privata ed è in vendita, nonostante sia compresa in un'area protetta e sia considerata di grande importanza nazionale».
Ma il parco nazionale (e a quanto pare il Ministero) non hanno un euro, così si sta pensando a una specie di fondazione "di scopo", alla quale dovrebbero contribuire associazioni, imprenditori e cittadini, per l'acquisto di 5000 mila metri quadri delle dune. Rimarca Zanichelli: «L'obiettivo è costituito un mosaico di pezzetti di dune, che saranno in un secondo momento donate al parco».
Si tratta di evitare che il tutto passi di mano e non è certo cosa da poco.
L'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), l'ente nel quale il governo ha riunito le competenze di Arpa, Icram e infs, ha inserito le dune costiere di Lacona, nel "Repertorio nazionale degli interventi di ripristino" considerando che i tratta dell'ultimo sistema dunale ancora consistente presente nell'Arcipelago toscano.
Una barriera artificiale contro l'erosione.
Sottolinea ZanichellI: «Il nostro Paese ha molti sistemi dunali famosi: da quello di Piscinas in Sardegna, le più alte d'Europa, a Monte Russu, vicino a Santa Teresa di Gallura. Ma sono importanti anche gli ultimi brandelli di ecosistema dunale che resistono in luoghi a forte impatto turistico, come, per esempio, le dune di Lacona, all'Isola d'Elba, ultimo relitto delle dune dell'Arcipelago toscano».

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