Il Tirreno

PIOMBINO

Alba di fuoco a Calamoresca

Luca Centini
Uomini e mezzi dei vigili del fuoco di Piombino impegnati all’alba di ieri a domare le fiamme a Calamoresca
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Uomini e mezzi dei vigili del fuoco di Piombino impegnati all’alba di ieri a domare le fiamme a Calamoresca

Incendio L'allarme è scattato poco prima delle sei, all'origine del rogo forse un cortocircuito

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PIOMBINO. C'era la fitta pioggia della mattina ad avvolgere di grigio il disastro del Calamoresca Beach. Un incendio devastante è divampato all'alba, distruggendo completamente lo storico ristorante sul mare. In meno di due ore le fiamme, causate probabilmente da un corto circuito, hanno divorato la struttura in legno, trasformata in un ammasso di macerie e travi carbonizzati.

Mancavano pochi minuti alle 6 quando l'allarme antincendio è scattato e un vigilante della Securpol ha messo in allerta i titolari del ristorante e i vigili del fuoco, dopo aver notato le fiamme e un fumo denso provenire dal locale.

Daniele Nardi, titolare del Calamoresca Beach con Paolo Bonistalli, è stato il primo a raggiungere il locale. Invano, armato di estintore, ha tentato di arginare l'incendio, prima di essere messo ko dal fumo. Dopo pochi minuti sono giunti sul posto i vigili del fuoco che si sono messi all'opera per spegnere il rogo. Le fiamme si sono propagate rapidamente e hanno attaccato la struttura in legno, partendo dalla cucina fino alla sala e finendo per distruggerla completamente.

Nel corso delle operazioni, rese difficili per le condizioni atmosferiche, un vigile del fuoco del distaccamento di Piombino è rimasto ferito. P.L., livornese di 40 anni, ha riportato la frattura di un polso e di un piede dopo essere caduto sugli scogli situati di fronte al ristorante.
In poco più di due ore i vigili del fuoco hanno tuttavia domato l'incendio e avviato le operazioni di messa in sicurezza dell'area. E una volta spente le fiamme, lo spettacolo che si è mostrato di fronte allo sguardo disperato dei gestori, accompagnati sul posto da parenti e amici, era sconcertante. Il tetto del ristorante è colllassato su se stesso, i tavoli e le sedie trasformate in cenere, la sala esterna andata completamente distrutta. Stessa sorte per il gazebo laterale, che ospita il bar sulla spiaggia. A restare in piedi, oltre alle travi di legno carbonizzate, la parte bassa della struttura in muratura e la capannina di legno usata come deposito per i lettini.

Sono bastate poche ore per cancellare la storia di uno dei locali più frequentati dai piombinesi che, spazzato via dall'incendio, dispone almeno di un'assicurazione per questo tipo di incidenti.
Non sono ancora chiare le cause che avrebbero scatenato l'incendio, sulle quali stanno indagando i carabinieri e i vigili del fuoco, protagonisti di un sopralluogo nelle ore successive al disastro. Se permane permane uno stretto riserbo sulle indagini e per adesso restano aperte tutte le strade, l'ipotesi più accreditata pare essere quella accidentale. Potrebbe essere stato un corto circuito, verificatosi in un macchinario posto dietro il bancone del bar, ad aver scatenato le fiamme.

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