Il Tirreno

Venturina

Sui muri scritte anti stranieri

Sui muri scritte anti stranieri

Azione di vandalismo xenofobo con colorazioni nazifasciste la scorsa notte nel centro del paese. Ad essere preso di mira è stato soprattutto un negozio di generi alimentari gestito da una signora romena in via Dante Alighieri. Qualcuno, usando bombolette spray di colore nero, ha lasciato delle scritte intorno al negozio e sul marciapiede davanti all'ingresso

2 MINUTI DI LETTURA





VENTURINA. Azione di vandalismo xenofobo con colorazioni nazifasciste la scorsa notte nel centro del paese. Ad essere preso di mira è stato soprattutto un negozio di generi alimentari gestito da una signora romena in via Dante Alighieri. Qualcuno, usando bombolette spray di colore nero, ha lasciato delle scritte intorno al negozio e sul marciapiede davanti all'ingresso. "L'Italia agli italiani", sta scritto in terra, "Cuore nero", sul muro sulla destra, mentre sulla sinistra campeggia il simbono di Forza Nuova, formazione di estrema destra.

Scritte e simboli simili sono stati lasciati anche sulle porte dei vicini circoli di Rifondazione comunista e dei Comunisti italiani.

«Non ci sono stati danni», racconta la signora Liliana Tamas che ha aperto l'esercizio commerciale, specializzato in prodotti balcanici, nel giugno del 2008. «Hanno tentato di tirar giù la tenda all'entrata, ma probabilmente - spiega - il rischio di rompere la sagoma di legno su cui è fissata e quindi di far troppo rumore deve averli indotti a rinunciare». È la prima volta che il negozio subisce visite sgradite. In questo anno e mezzo i clienti sono aumentati ed oltre a comprendere romeni e albanesi si sono aggiunti diversi musulmani e anche la gente del posto.

«Ho trovato gente accogliente qua a Venturina - racconta la titolare di "Euromania" - molti mi hanno espresso la loro solidarietà e addirittura alcuni si sono scusati per l'accaduto. Diversi italiani già conoscevano i nostri prodotti tipici per aver visitato la Romania, altri li hanno scoperti ed apprezzati qua da me, fra i miei clienti ci sono anche alcuni ristoranti».

Non tutti però, evidentemente, hanno vissuto l'apertura di questo negozio come una possibilità per conoscere gusti e tradizioni diverse dalle nostre. La spedizione notturna ha allarmato anche alcuni condomini del palazzo in cui si trova il negozio. I lavori di risistemazione dello stabile, dopo un anno di cantiere, erano terminati lo scorso maggio ed ora si dovrà intervenire per togliere le scritte che contornano il negozio.

«E pensare - racconta una signora che abita nel condominio - che giusto alcuni giorni fa avevo risposto ad un sondaggio telefonico. Mi avevano chiesto se la zona in cui vivevo era tranquilla e se uscivo con dei mezzi per difendermi in caso di bisogno. Avevo risposto sorridendo a queste domande, ma dopo questo episodio comincio ad avere qualche dubbio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze