Attenzione
Nuova flotta per Toremar
Baldo Puccini
◗
L’assessore regionale Conti durante un incontro col sindaco PeriaUna flotta privata ma con l'obbligo di servizio pubblico. Cambierà la bandiera sui pennoni delle navi della società regionale di trasporto pubblico, come dire Toremar, ma resteranno uguali servizi e sarà garantita l'occupazione anche per i precari. Riccardo Conti, assessore regionale alle infrastrutture e ai trasporti ne è convinto
2 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. Una flotta privata ma con l'obbligo di servizio pubblico. Cambierà la bandiera sui pennoni delle navi della società regionale di trasporto pubblico, come dire Toremar, ma resteranno uguali servizi e sarà garantita l'occupazione anche per i precari. Riccardo Conti, assessore regionale alle infrastrutture e ai trasporti ne è convinto.
A giorni ne parlerà con il ministro dei trasporti Altero Matteoli.
Quando ci sarà l'incontro col ministro per la firma della convenzione?
«Intanto chiariamo subito che si parla di un accordo di programma e non di una convenzione; la convezione era quella che oggi il Ministero dei trasporti aveva stipulato con Tirrenia e con la società Toremar. Noi quindi stipuleremo un accordo di programma che detta le modalità del trasferimento della proprietà dell'azienda alla Regione. L'incontro è imminente, a giorni, ma non sappiamo ancora quando, siamo in una fase di messa a punto del documento».
Perchè la Regione non vuol fare una società pubblico-privata?
«Abbiamo escluso fin dall'inizio una partecipazione della Regione nella società; non siamo armatori. Gestiremo la gara, per tutti i servizi sussidiati, e già questo esclude la nostra partecipazione alla società. Il percorso adesso prevede un passaggio alla Regione della Toremar e lo svolgimento di una gara, da noi indetta, per l'affidamento dei servizi per 12 anni e la cessione dell'azienda. Chiaramente scriveremo il bando di gara in modo tale da garantire l'obbligo del servizio pubblico, a partire dalla conferma di tutti i servizi attuali. L'occasione del trasferimento di Toremar, inoltre, ci permetterà di riorganizzare i servizi marittimi dell'Arcipelago in modo integrato con i servizi a terra, quelli ferroviari in particolare».
Quali garanzie per servizi e occupazione in riferimento ai lavoratori precari?
«Mantenimento dei servizi e rinnovo della flotta: questi sono i nostri obiettivi. Abbiamo sottoposto di nuovo all'attenzione del Governo la clausola sociale e il problema del personale, compresa la questione del precariato per gli occupati a tempo determinato. Inoltre, dalla discussione recentemente avvenuta con tutti i sindaci e gli enti coinvolti è emersa anche come prioritaria la garanzia della continuità territoriale, delle rotte, degli orari, con l'eventuale introduzione anche di corse notturne, ma anche di autorizzazioni, licenze, tariffe e quant'altro necessario allo svolgimento dei servizi minimi attualmente erogati da Toremar. È evidente, quindi, che stiamo lavorando proprio in questa direzione».
A giorni ne parlerà con il ministro dei trasporti Altero Matteoli.
Quando ci sarà l'incontro col ministro per la firma della convenzione?
«Intanto chiariamo subito che si parla di un accordo di programma e non di una convenzione; la convezione era quella che oggi il Ministero dei trasporti aveva stipulato con Tirrenia e con la società Toremar. Noi quindi stipuleremo un accordo di programma che detta le modalità del trasferimento della proprietà dell'azienda alla Regione. L'incontro è imminente, a giorni, ma non sappiamo ancora quando, siamo in una fase di messa a punto del documento».
Perchè la Regione non vuol fare una società pubblico-privata?
«Abbiamo escluso fin dall'inizio una partecipazione della Regione nella società; non siamo armatori. Gestiremo la gara, per tutti i servizi sussidiati, e già questo esclude la nostra partecipazione alla società. Il percorso adesso prevede un passaggio alla Regione della Toremar e lo svolgimento di una gara, da noi indetta, per l'affidamento dei servizi per 12 anni e la cessione dell'azienda. Chiaramente scriveremo il bando di gara in modo tale da garantire l'obbligo del servizio pubblico, a partire dalla conferma di tutti i servizi attuali. L'occasione del trasferimento di Toremar, inoltre, ci permetterà di riorganizzare i servizi marittimi dell'Arcipelago in modo integrato con i servizi a terra, quelli ferroviari in particolare».
Quali garanzie per servizi e occupazione in riferimento ai lavoratori precari?
«Mantenimento dei servizi e rinnovo della flotta: questi sono i nostri obiettivi. Abbiamo sottoposto di nuovo all'attenzione del Governo la clausola sociale e il problema del personale, compresa la questione del precariato per gli occupati a tempo determinato. Inoltre, dalla discussione recentemente avvenuta con tutti i sindaci e gli enti coinvolti è emersa anche come prioritaria la garanzia della continuità territoriale, delle rotte, degli orari, con l'eventuale introduzione anche di corse notturne, ma anche di autorizzazioni, licenze, tariffe e quant'altro necessario allo svolgimento dei servizi minimi attualmente erogati da Toremar. È evidente, quindi, che stiamo lavorando proprio in questa direzione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
