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Il Parco trasloca nell'ex tonnara dell'Enfola

L’ex tonnara dell’Enfola che diventerà sede provvisoria del Parco
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L’ex tonnara dell’Enfola che diventerà sede provvisoria del Parco

Il Parco nazionale cambia sede. Dal prossimo anno si trasferirà nell'ex tonnara dell'Enfola. Una sede provvisoria, all'Enfola, in attesa di trovare la collocazione definitiva. Non è tramontata l'ipotesi dell'ex Teseo Tesei anche se il protocollo d'intesa siglato nel luglio 2008 e legato all'utilizzo dell'ex caserme della finanza non ha avuto ancora gli esiti sperati

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PORTOFERRAIO. Il Parco nazionale cambia sede. Dal prossimo anno si trasferirà nell'ex tonnara dell'Enfola. Una sede provvisoria, all'Enfola, in attesa di trovare la collocazione definitiva. Non è tramontata l'ipotesi dell'ex Teseo Tesei anche se il protocollo d'intesa siglato nel luglio 2008 e legato all'utilizzo dell'ex caserme della finanza non ha avuto ancora gli esiti sperati.

Da risolvere la destinazione d'uso legata al polo scolastico. Ora il consiglio direttivo dell'Ente parco ha formalizzato la nuova destinazione della sede, seppure provvisoria, all'Enfola, in attesa di trovare la propria collocazione definitiva. Il Parco ha chiesto a tutti i Comuni la disponibilità di un immobile, ma è arrivata una sola proposta quella di Marciana che è al vaglio tecnico per valutare se la superficie offerta è sufficiente e l'idoneità degli aspetti logistici complessivi. L'ipotesi della ex Caserma Teseo Tesei non è comunque ancora esclusa. Ma la sede del Parco non è stato l'unico argomento trattato dal direttivo di via Guerrazzi. Si è parlato anche dell'incremento del 30% delle catture degli ungulati rispetto al 2008: al 12 ottobre 2009 i capi prelevati sono stati 1050, di cui 869 con le catture. Ora un piano antimufloni: obiettivo l'abbattimento di 320 capi che sarà raggiunto in anticipo rispetto al previsto. Soddisfatto dei risultati Mario Tozzi presidente del Parco anche per la imminente conclusione dell'iter di approvazione del Piano del Parco e del Piano di sviluppo socio economico. La bozza aggiornata del Piano di sviluppo socio economico sarà infatti portata in approvazione nella prossima seduta della comunità del Parco probabilmente a fine mese. Prossimo lavoro impegnativo, considerate anche le difficoltà logistiche, il bilancio di previsione dell'esercizio 2010. Dice Tozzi: «Ci rendiamo conto delle difficoltà economiche e politiche dell'Italia di oggi ma è proprio questo il momento di spingere il ruolo, anche operativo, dei parchi nazionali, non solo per la tutela del patrimonio ambientale, ma anche per il rilancio delle economie locali»

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