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PROGETTI
Città Futura ottiene i soldi dalla Regione,ma il piano va rivisto
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Simulazione del museo del ferro, sopra il cantiere SidercoUfficializzati ieri in Regione dal presidente Claudio Martini i Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile (Piuss) con la relativa graduatoria di ammissione. Presenti i sindaci delle 16 città toscane in concorso per la richiesta di finanziamenti, tra cui Piombino
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PIOMBINO. Ufficializzati ieri in Regione dal presidente Claudio Martini i Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile (Piuss) con la relativa graduatoria di ammissione. Presenti i sindaci delle 16 città toscane in concorso per la richiesta di finanziamenti, tra cui Piombino che è rientrata tra i primi otto Comuni ammessi per i quali sono già disponibili i finanziamenti pari a 134 milioni.
«Grande soddisfazione - spiega il sindaco - perché l'intervento di Città Futura rappresenta uno dei cardini della riconversione delle aree industriali che ci consentirà di riqualificare l'area urbana e, con il riuso, di dare uno slancio all'economia del territorio. Il fatto di essere rientrati nella prima fascia ci consente di metterci subito al lavoro per la progettazione definitiva».
Dal 1º novembre ci saranno 120 oppure 180 giorni, a seconda dell'entità del finanziamento concesso, per presentare i progetti definitivi in Regione. «Insieme alla fase di progettazione - dice Anselmi - si aprirà una fase negoziale con la Regione per individuare quali sono i progetti centrali, tra i sette presentati dalla nostra città, e quelli che possiamo considerare come collaterali, per ricalibrare il finanziamento complessivo. Rispetto ai 46 milioni previsti inizialmente, di cui il 50% richiesti alla Regione, ci sarà una riduzione per consentire il finanziamento di tutti i progetti ammessi. Il cuore di tutto il piano rimane la realizzazione di Città Futura».
Cosa si prevede a Piombino? Un parco scientifico-tecnologico con l'insediamento di imprese ad alto contenuto tecnologico in connessione con centri di ricerca e con l'industria; un museo del "Ferro e dell'acciaio" attraverso il recupero del capannone siviere, con la realizzazione di un parco archeologico industriale che abbia funzioni anche di filtro tra la città e l'industria; un parco della danza e della musica in stretto collegamento con il Centro giovani; un nuovo centro civico al Cotone; una strada che congiunga i quartieri Cotone e Poggetto al centro urbano con parcheggi per circa 300-400 auto all'ingresso della città.
«L'obiettivo - spiegano in Comune - è un restyling dell'ingresso in città, completare il processo di riconversione urbanistica dell'area a contatto con la fabbrica, creare spazi che possano fare da filtro, valorizzare la memoria storica e produttiva».
«Grande soddisfazione - spiega il sindaco - perché l'intervento di Città Futura rappresenta uno dei cardini della riconversione delle aree industriali che ci consentirà di riqualificare l'area urbana e, con il riuso, di dare uno slancio all'economia del territorio. Il fatto di essere rientrati nella prima fascia ci consente di metterci subito al lavoro per la progettazione definitiva».
Dal 1º novembre ci saranno 120 oppure 180 giorni, a seconda dell'entità del finanziamento concesso, per presentare i progetti definitivi in Regione. «Insieme alla fase di progettazione - dice Anselmi - si aprirà una fase negoziale con la Regione per individuare quali sono i progetti centrali, tra i sette presentati dalla nostra città, e quelli che possiamo considerare come collaterali, per ricalibrare il finanziamento complessivo. Rispetto ai 46 milioni previsti inizialmente, di cui il 50% richiesti alla Regione, ci sarà una riduzione per consentire il finanziamento di tutti i progetti ammessi. Il cuore di tutto il piano rimane la realizzazione di Città Futura».
Cosa si prevede a Piombino? Un parco scientifico-tecnologico con l'insediamento di imprese ad alto contenuto tecnologico in connessione con centri di ricerca e con l'industria; un museo del "Ferro e dell'acciaio" attraverso il recupero del capannone siviere, con la realizzazione di un parco archeologico industriale che abbia funzioni anche di filtro tra la città e l'industria; un parco della danza e della musica in stretto collegamento con il Centro giovani; un nuovo centro civico al Cotone; una strada che congiunga i quartieri Cotone e Poggetto al centro urbano con parcheggi per circa 300-400 auto all'ingresso della città.
«L'obiettivo - spiegano in Comune - è un restyling dell'ingresso in città, completare il processo di riconversione urbanistica dell'area a contatto con la fabbrica, creare spazi che possano fare da filtro, valorizzare la memoria storica e produttiva».
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