Sicurezza
TRASPORTI
Toremar, l'allarme dei sindacati
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Un’assemblea sindacale a bordo di una delle navi Toremar, sotto uno striscione di protestaTre mesi di tempo. Poco più di novanta giorni poi Toremar cambierà bandiera e armatore. Non ci sarà più lo Stato (pacchetto Tirrenia) non ci sarà più la Regione che ha deciso di stare alla finestra o meglio di fare il notaio. Gestirà la gara o meglio le gare
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PORTOFERRAIO. Tre mesi di tempo. Poco più di novanta giorni poi Toremar cambierà bandiera e armatore. Non ci sarà più lo Stato (pacchetto Tirrenia) non ci sarà più la Regione che ha deciso di stare alla finestra o meglio di fare il notaio. Gestirà la gara o meglio le gare.
Quella per l'affidamento dei servizi: minimo 12 anni, per una base d'asta di 15 milioni di euro per assicurarsi le linee quelle con le isole dell'Arcipelago: Elba, Capraia, Gorgona, Giglio, Pianosa e poi quella per la cessione dell'azienda (oggi è nel pacchetto della Tirrenia) come dire flotta, o meglio 7 traghetti e un aliscafo. Una compagnia che ha bilanci in rosso dal momento che è nel grande calderone della Tirrenia, ma anche decine di posti occupazionali: sono 220 i marittimi in organico fra effettivi e precari. I possibili acquirenti sono tanti da Vincenzo Onorato come dire Moby a Pascal Lota di Corsica Sardinia Ferries, da Gianluigi Aponte armatore di Msc all'argentina Buquebas. La Regione è pronta a integrare il taglio delle risorse con circa 3 milioni l'anno per i 12 anni del contratto, non di più.
Sul tappeto tante questioni, quelle dell'ammodernamento della flotta: l'ultima nave uscita dai cantieri è stata l'Aethalia nel 1991 e poi il personale. Attualmente in forza alla Toremar ci sono 220 marittimi, gli effettivi però sono 160 e per raggiungere l'organico previsto si attinge ad una lista di precari, marinai semplici e ufficiali, che lo sono anche da dieci anni. Come dire il 30 per cento degli organici. Poi ci sono 17 impiegati e 30 dipendenti dell'indotto che rappresentano Toremar nelle agenzie dei porti. Come verranno assorbiti? Questioni non facile da risolvere. Agostino Salsa è ai vertici della Filt-Cgil della Provincia. Dice: «Il progetto della Regione non ci convince. Abbiamo forti perplessità anche perchè la Regione Toscana ha scelto una strada ben diversa da quella attuata da Sardegna e Campania dove la presenza nelle quote azionarie si preannuncia marcata. Siamo preoccupati sul futuro della flotta e sulle ricadute occupazionali. Che fine faranno i precari, quali collegamenti con le isole saranno garantiti, chi saranno gli aromatori? La Toremar verrà assorbita da altre società di navigazione?». Tanti interrogativi. Intanto si preparano assemblee dei marittimi e si pensa ad uno stato di agitazione della flotta.
Quella per l'affidamento dei servizi: minimo 12 anni, per una base d'asta di 15 milioni di euro per assicurarsi le linee quelle con le isole dell'Arcipelago: Elba, Capraia, Gorgona, Giglio, Pianosa e poi quella per la cessione dell'azienda (oggi è nel pacchetto della Tirrenia) come dire flotta, o meglio 7 traghetti e un aliscafo. Una compagnia che ha bilanci in rosso dal momento che è nel grande calderone della Tirrenia, ma anche decine di posti occupazionali: sono 220 i marittimi in organico fra effettivi e precari. I possibili acquirenti sono tanti da Vincenzo Onorato come dire Moby a Pascal Lota di Corsica Sardinia Ferries, da Gianluigi Aponte armatore di Msc all'argentina Buquebas. La Regione è pronta a integrare il taglio delle risorse con circa 3 milioni l'anno per i 12 anni del contratto, non di più.
Sul tappeto tante questioni, quelle dell'ammodernamento della flotta: l'ultima nave uscita dai cantieri è stata l'Aethalia nel 1991 e poi il personale. Attualmente in forza alla Toremar ci sono 220 marittimi, gli effettivi però sono 160 e per raggiungere l'organico previsto si attinge ad una lista di precari, marinai semplici e ufficiali, che lo sono anche da dieci anni. Come dire il 30 per cento degli organici. Poi ci sono 17 impiegati e 30 dipendenti dell'indotto che rappresentano Toremar nelle agenzie dei porti. Come verranno assorbiti? Questioni non facile da risolvere. Agostino Salsa è ai vertici della Filt-Cgil della Provincia. Dice: «Il progetto della Regione non ci convince. Abbiamo forti perplessità anche perchè la Regione Toscana ha scelto una strada ben diversa da quella attuata da Sardegna e Campania dove la presenza nelle quote azionarie si preannuncia marcata. Siamo preoccupati sul futuro della flotta e sulle ricadute occupazionali. Che fine faranno i precari, quali collegamenti con le isole saranno garantiti, chi saranno gli aromatori? La Toremar verrà assorbita da altre società di navigazione?». Tanti interrogativi. Intanto si preparano assemblee dei marittimi e si pensa ad uno stato di agitazione della flotta.
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