PRIVATIZZAZIONE TIRRENIA
Conto alla rovescia su Toremar
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Auto durante lo sbarco da un traghetto Toremar a Portoferraio, la garanzia dei servizi oggi in discussione a Firenze nel confronto tra Regione e enti localiDue giorni di tempo. Ultime 48 ore per archiviare la pratica Regioni poi le gare di appalto. Due giorni ancora per trovare l'intesa sulle regionali marittime come dire Toremar, Caremar, Saremar e Siremar, prima della vendita della flotta Tirrenia che dovrà avvenire entro la fine dell'anno
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PORTOFERRAIO. Due giorni di tempo. Ultime 48 ore per archiviare la pratica Regioni poi le gare di appalto. Due giorni ancora per trovare l'intesa sulle regionali marittime come dire Toremar, Caremar, Saremar e Siremar, prima della vendita della flotta Tirrenia che dovrà avvenire entro la fine dell'anno. Altero Matteoli, ministo delle Infrastruttue e Trasporti lo ha ribadito ieri.
Ha detto: «Per la privatizzazione di Tirrenia entro il 15 ottobre dobbiamo chiudere con le regioni interessate. Poi naturalmente faremo le gare d'appalto come ci ha chiesto l'Europa».
Siamo al capolinea di una lunga e tortuosa vicenda che deve superare ostacoli legati alla continuità territoriale, alla garanzia dei posti di lavoro, alla situazione finanziaria quella legata appunto a flotte regionali unite al pacchetto della capofila Tirrenia. Silvia Velo vicepresidente Pd in commissione Trasporti è convinta di un fatto: «Ci auguriamo che il ministro Matteoli abbia la volontà di ricercare un accordo serio e condiviso con le Regioni, accordo che abbia l'obiettivo, da noi più volte ribadito, di garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali ed il mantenimento dei servizi di collegamento marittimo in particolare con le isole minori». Punti fermi prima della gara di privatizzazione Tirrenia che partirà entro la fine dell'anno con un percorso ribadito dall'Unione europea che ha autorizzato il Governo a fare più gare evitando, in questo modo, problemi non facilmente superabili. Il doppio binario, consente infatti una partecipazione delle Regioni e su questo ha lavorato il Governo con regioni e Fintecna per trovare delle soluzioni. Rimangono i punti fermi (servizi, occupazione, situazione finanziaria) che sono del resto ben chiari da parte della Regione e dell'assessore al traporti Riccardo Conti che stamani incontrerà a Firenze, insieme alla commissione regionale ai trasporti i soggetti in qualche modo interessati alla vicenda Toremar. Ci saranno i rappresentanti della Provincia, dell'Autorità portuale, delle associazioni di categoria, i sindaci dell'Elba e rappresentanti dell'Unione dei Comuni. Un incontro per fare il punto finale sui contenuti della convenzione in base alla quale il Governo assegnerà Toremar alla Regione: questioni legate ai servizi, occupazione e la forma societaria con la quale sarà gestita la nuova compagnia quella che subentrerà alla Toremar e che di sicuro non sarà più vincolata allo Stato.
Ha detto: «Per la privatizzazione di Tirrenia entro il 15 ottobre dobbiamo chiudere con le regioni interessate. Poi naturalmente faremo le gare d'appalto come ci ha chiesto l'Europa».
Siamo al capolinea di una lunga e tortuosa vicenda che deve superare ostacoli legati alla continuità territoriale, alla garanzia dei posti di lavoro, alla situazione finanziaria quella legata appunto a flotte regionali unite al pacchetto della capofila Tirrenia. Silvia Velo vicepresidente Pd in commissione Trasporti è convinta di un fatto: «Ci auguriamo che il ministro Matteoli abbia la volontà di ricercare un accordo serio e condiviso con le Regioni, accordo che abbia l'obiettivo, da noi più volte ribadito, di garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali ed il mantenimento dei servizi di collegamento marittimo in particolare con le isole minori». Punti fermi prima della gara di privatizzazione Tirrenia che partirà entro la fine dell'anno con un percorso ribadito dall'Unione europea che ha autorizzato il Governo a fare più gare evitando, in questo modo, problemi non facilmente superabili. Il doppio binario, consente infatti una partecipazione delle Regioni e su questo ha lavorato il Governo con regioni e Fintecna per trovare delle soluzioni. Rimangono i punti fermi (servizi, occupazione, situazione finanziaria) che sono del resto ben chiari da parte della Regione e dell'assessore al traporti Riccardo Conti che stamani incontrerà a Firenze, insieme alla commissione regionale ai trasporti i soggetti in qualche modo interessati alla vicenda Toremar. Ci saranno i rappresentanti della Provincia, dell'Autorità portuale, delle associazioni di categoria, i sindaci dell'Elba e rappresentanti dell'Unione dei Comuni. Un incontro per fare il punto finale sui contenuti della convenzione in base alla quale il Governo assegnerà Toremar alla Regione: questioni legate ai servizi, occupazione e la forma societaria con la quale sarà gestita la nuova compagnia quella che subentrerà alla Toremar e che di sicuro non sarà più vincolata allo Stato.
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