Il Tirreno

DALL’ORTO ALLA TAVOLA

In Val di Corniaè boom di aziende che scelgono il bio

Katia Ghilli
L’azienda agricola La Bulichella, produce prodotti bio
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L’azienda agricola La Bulichella, produce prodotti bio

Il 35 per cento degli operatori biologici in campo agricolo presenti in tutto il territorio livornese lavora in Val di Cornia. Arriva dall'agricoltura una buona notizia che riguarda la genuinità dei cibi prodotti in questa zona. La genuinità, per dirla con parole semplici, di una volta, senza l'uso di prodotti chimici e soprattutto senza i famigerati Ogm

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PIOMBINO. Il 35 per cento degli operatori biologici in campo agricolo presenti in tutto il territorio livornese lavora in Val di Cornia. Arriva dall'agricoltura una buona notizia che riguarda la genuinità dei cibi prodotti in questa zona. La genuinità, per dirla con parole semplici, di una volta, senza l'uso di prodotti chimici e soprattutto senza i famigerati Ogm, ovvero gli organismi geneticamente modificati che derivano da studi di laboratorio.

Il settore biologico della Val di Cornia non riguarda in senso stretto solo il mondo agricolo ma anche coloro che lavorano i cibi e li trasformano, ad esempio per ricavare il pane dai frumenti biologici, l'olio e le carni.

Cibi ed accorgimenti nelle lavorazioni che rappresentano un punto d'eccellenza, dove protagonisti sono uomini e donne, spesso anche stranieri, che hanno deciso, col loro lavoro, di contribuire a regalare a queste ed alle prossime generazioni spicchi di Val di Cornia "libera" dall'inquinamento.

Tra le esperienze d'eccellenza che abbiamo trovato qua e là sbirciando l'elenco dell'Arsia, l'agenzia regionale per l'innovazione e lo sviluppo dell'agricoltura, aggiornato al giugno scorso, ce ne sono alcune che meritano qualche cenno. E' il caso dell'azienda agricola "La Bulichella", a Suvereto, dove la conduzione dei vigneti rispetta gli equlibri ecologici ed ambientali. E' una delle pochissime esperienze italiane che esporta i suoi prodotti bio sul mercato internazionale, in concorrenza con gli altri vigneti dove le uve subiscono un trattamento meno a misura di natura.

Tra le particolarità l'azienda a conduzione familiare Fais, a Riotorto, che, accanto all'agricoltura (ed all'agriturismo) produce anche formaggi sardi nel pieno rispetto delle regole del biologico.

Nel podere La Cerreta a Sassetta i prodotti dell'orto e degli allevamenti (tra cui la cinta cinese) vengono effettuati nel pieno rispetto della natura e dei suoi equilibri.

Ogni singolo Comune della Val di Cornia, compresi San Vincenzo (dove tra gli operatori biologici figura anche la società Rimigliano srl), e Campiglia, ha sparsi sul suo territorio operatori attenti al rispetto della natura.

Tra l'altro questi operatori, oltre ad avere periodiche visite da parte degli organismi di controllo previsti dal ministero (a cui va inviata la domanda d'inizio attività), sono soggetti anche a verifiche effettuate dall'Arsia.

L'agenzia regionale svolge la propria attività di vigilanza «predisponendo un programma annuale - spiegano da Firenze - che prevede dei sopralluoghi sia presso tutte le strutture organizzative degli organismi di controllo che presso un campione rappresentativo di operatori biologici». E' durante questi controlli che vengono prelevati, su almeno il 20% delle aziende, campioni di materiali che saranno sottoposti ad esami di laboratorio.

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