Gioco
Protesta degli studenti
Aule fatiscenti, taglie scuola che non vaStudenti mobilitati
Cecilia Cecchi
Sit in davanti al liceo Carducci, come promesso dalle 8.30. Un po' di pioggia, ma è bastato aprire qualche ombrello in più. Intermezzo di musica, poi i primi interventi.
«Se dovessimo accettare questo sistema del: taglia, dividi e comanda, quest'ordine dall'alto che ci impone di fatto di far stagnare e regredire le potenzialità dello strumento scuola fino a renderlo inutile
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PIOMBINO. Sit in davanti al liceo Carducci, come promesso dalle 8.30. Un po' di pioggia, ma è bastato aprire qualche ombrello in più. Intermezzo di musica, poi i primi interventi.
«Se dovessimo accettare questo sistema del: taglia, dividi e comanda, quest'ordine dall'alto che ci impone di fatto di far stagnare e regredire le potenzialità dello strumento scuola fino a renderlo inutile, potremmo spegnere le nostre menti e diventare tanti burattini in mano dei governi, della partitocrazia»: è la voce del Collettivo studentesco 3 passi avanti.
All'invito per il sit in hanno risposto parecchi allievi delle superiori cittadine Iti, Ipc, Ips. Manifestazione che ha sposato la protesta nazionale dell'Unione degli studenti.
Come promesso, durante la mobilitazione, è stato attaccato qualche striscione sui terrazzi della scuola.
A guidare il confronto per la gran parte sono ragazzi di 18 anni, che quest'anno affronteranno la maturità, come Enrique Saldana, Federico Pecchia, Lorenzo Guastalli. Ci sono pure Davide Gottini, Marco Di Pietro, Paolo Carnevali.
«Le strutture scolastiche sono fortemente danneggiate - hanno detto - spesso e volentieri si notano infiltrazioni e crepe sui muri anche qui al liceo. Le classi sono sovraffollate e i problemi che ne conseguono sono difficoltà per gli studenti recuperare eventuali voti negativi e difficoltà da parte degli insegnanti di completare i giri di interrogazioni. Inoltre, in caso di incendio, l'evacuazione risulta difficile e problematica, a causa del poco spazio disponibile per muoversi: banchi troppo poco distanti».
Grande attenzione per i precari «che si ritrovano da un giorno all'altro senza un lavoro, e il problema si ripercuote anche sugli studenti, che vedono cambiare i professori, anche più volte durante un anno, e questo impedisce la corretta continuità didattica».
Non sono mancate le note polemiche sui tagli per la scuola «a fronte degli sprechi fatti da parlamentari o senatori», e anche sul lodo Alfano.
Insieme per ribadire il "no" ai tagli e alla precarietà, confrontarsi sui temi politici scottanti del momento, ma anche sentire musica e - prima di tornare a casa - mangiare un po' di schiacciata tutti insieme, sempre a spese del Collettivo del liceo.
Qual'è il programma per i prossimi giorni?
«Si va a scuola regolarmente - ha assicurato Federico Pecchia, per il Collettivo - L'idea su cui stiamo lavorando è organizzare una rappresentazione allegorica in centro città, un sabato durante il passeggio pomeridiano: la scuola rappresentata come castello di carte giganti, che può essere abbattuto con grande facilità».
Tra le idee nate durante la mattinata anche la partecipazione alla marcia mondiale per la Pace l'11 novembre a Firenze. «Da subito c'è stata una buona risposta - ha aggiunto Federico - chiunque fosse interessato deve solo contattare il Collettivo, così possiamo organizzare uno o più autobus».
«Se dovessimo accettare questo sistema del: taglia, dividi e comanda, quest'ordine dall'alto che ci impone di fatto di far stagnare e regredire le potenzialità dello strumento scuola fino a renderlo inutile, potremmo spegnere le nostre menti e diventare tanti burattini in mano dei governi, della partitocrazia»: è la voce del Collettivo studentesco 3 passi avanti.
All'invito per il sit in hanno risposto parecchi allievi delle superiori cittadine Iti, Ipc, Ips. Manifestazione che ha sposato la protesta nazionale dell'Unione degli studenti.
Come promesso, durante la mobilitazione, è stato attaccato qualche striscione sui terrazzi della scuola.
A guidare il confronto per la gran parte sono ragazzi di 18 anni, che quest'anno affronteranno la maturità, come Enrique Saldana, Federico Pecchia, Lorenzo Guastalli. Ci sono pure Davide Gottini, Marco Di Pietro, Paolo Carnevali.
«Le strutture scolastiche sono fortemente danneggiate - hanno detto - spesso e volentieri si notano infiltrazioni e crepe sui muri anche qui al liceo. Le classi sono sovraffollate e i problemi che ne conseguono sono difficoltà per gli studenti recuperare eventuali voti negativi e difficoltà da parte degli insegnanti di completare i giri di interrogazioni. Inoltre, in caso di incendio, l'evacuazione risulta difficile e problematica, a causa del poco spazio disponibile per muoversi: banchi troppo poco distanti».
Grande attenzione per i precari «che si ritrovano da un giorno all'altro senza un lavoro, e il problema si ripercuote anche sugli studenti, che vedono cambiare i professori, anche più volte durante un anno, e questo impedisce la corretta continuità didattica».
Non sono mancate le note polemiche sui tagli per la scuola «a fronte degli sprechi fatti da parlamentari o senatori», e anche sul lodo Alfano.
Insieme per ribadire il "no" ai tagli e alla precarietà, confrontarsi sui temi politici scottanti del momento, ma anche sentire musica e - prima di tornare a casa - mangiare un po' di schiacciata tutti insieme, sempre a spese del Collettivo del liceo.
Qual'è il programma per i prossimi giorni?
«Si va a scuola regolarmente - ha assicurato Federico Pecchia, per il Collettivo - L'idea su cui stiamo lavorando è organizzare una rappresentazione allegorica in centro città, un sabato durante il passeggio pomeridiano: la scuola rappresentata come castello di carte giganti, che può essere abbattuto con grande facilità».
Tra le idee nate durante la mattinata anche la partecipazione alla marcia mondiale per la Pace l'11 novembre a Firenze. «Da subito c'è stata una buona risposta - ha aggiunto Federico - chiunque fosse interessato deve solo contattare il Collettivo, così possiamo organizzare uno o più autobus».
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