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Sicurezza sul lavoro: corsi fasulli

Una pattuglia dei carabinieri di Portoferraio in servizio
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Una pattuglia dei carabinieri di Portoferraio in servizio

Scoperti grazie agli appostamenti dei carabinieri. Da programma avrebbero dovuto seguire lezioni sulla manutenzione degli estintori, le norme di sicurezza nelle cucine dei ristoranti, i piani anticendio degli alberghi. Invece erano tranquillamente seduti in poltrona a casa o fuori a cena con gli amici

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PORTOFERRAIO. Da programma avrebbero dovuto seguire lezioni sulla manutenzione degli estintori, le norme di sicurezza nelle cucine dei ristoranti, i piani anticendio degli alberghi. Invece erano tranquillamente seduti in poltrona a casa o fuori a cena con gli amici. Completamente all'oscuro del fatto che a tenerli d'occhio c'erano i carabinieri, insospettiti da una denuncia di un privato su un corso di formazione al quale non si presentavano mai gli iscritti.
E così, per docenti e partecipanti al corso, è scattata la denuncia per falso in certificati amministrativi e sostituzione di persona. Teatro della vicenda la sede di un'associazione di Portoferraio dove - a fine 2007 - avrebbe dovuto svolgersi il corso di formazione per responsabili della sicurezza sui luoghi di lavoro. Una delle numerose iniziative di questo genere promosse da agenzie formative private alle quali segue, da parte della Provincia e della Regione, il rilascio di una certificazione che abilita allo svolgimento della professione.
Nello specifico sia l'agenzia formativa che l'associazione presso la quale si svolgevano i corsi non erano a conoscenza del sistema inventato dai docenti e dagli iscritti per, diciamo, risparmiare tempo. E infatti i due enti non sono sotto accusa. A dover ora affrontare un processo sono invece tre insegnati del corso e 4 partecipanti. Tra di loro biologi, ingegneri e tecnici: tre elbani, due livornesi, un docente di Massa ed uno di Pisa, tutti da tempo impegnti professionalmente all'Elba.
Si erano messi d'accordo per ottenere il massimo risultato, cioè la qualifica per diventare responsabili della sicurezza, con il minimo sforzo. Le lezioni dovevano tenersi la sera ma nessuno le frequentava anche se poi sul registro sul quale venivano segnate le presenze non risultavano assenti. Non solo. In occasione dell'esame finale erano gli stessi docenti a dettare le risposte esatte a chi aveva fatto finta di frequentare il corso.
A scoprire il meccanismo truffaldino i carabinieri seguito di un esposto presentato in caserma da un privato cittadino. La denuncia ha subito insospettito i militari che con perquisizioni e pedinamenti hanno scoperto il raggiro e denunciato i responsabili prima che potessero fare danni. Con il certificato in mano, infatti, gli iscritti al corso avrebbero potuto offrirsi sul mercato come responsabili per la sicurezza di bar, ristoranti, alberghi, ma anche cantieri edili. Sono stati fermati per tempo. E a quanto pare, stando alle indagini dei carabinieri, si tratterebbe di un caso isolato che ha creato comunque una certa preoccupazione a Provincia e Regione, pronte a rilasciare attestati di qualifica a persone completamente all'oscuro delle norme di sicurezza sulle quali avrebbero dovuto vigilare.

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