Gioco
Rifiuti tossici e mine, nei mari di Marciana i leoni marini della Nato sfidano i robot
Sfida pinne-sonar nelle acque dell'Elba, dove sono arrivati quattro leoni marini addestrati dalla Nato e addastrati per le ricerche in mare di rifiuti tossici e ordigni
2 MINUTI DI LETTURA
E' iniziata nelle acque prospicenti il porto di Marciana Marina l'esercitazione congiunta del Nato undersea research center (Nurc) e della Marina americana che consentirà l'equiparazione tra gli Auv (i veicoli autonomi realizzati per la ricerca di oggetti sommersi) e i quattro leoni marini utilizzati dai marines americani per la ricerca di ordigni sommersi. In acqua sono scesi Joe e Gremlin, due maschi di circa 100 kg l'uno, che agli ordini di Drew Prist agganceranno alcuni simulacri di mine antinave posti sul fondo del porto. Successivamente verrà messo in acqua l'Auv e verranno comparati i tempi di individuazione e rilevazione. I quattro leoni marini sono arrivati all'Elba con un volo militare americano due giorni fa e si sono resi immediatamente operativi.
Il Nato Undersea Research center (Nurc), protagonista oggi dell'esercitazione congiunta con Marina americana che ha utilizzato quattro leoni marini, ha base a La Spezia ed è l'unica organizzazione per la ricerca in campo marittimo dell'Alleanza Atlantica. Istituito come struttura specifica specializzata in ambito subacqueo, operava essenzialmente in ambito militare ed era denominato Saclant. Con la caduta del muro, venute meno le necessità di ricerca in campo bellico subacqueo, è stato istituito il Nurc come centro di ricerca civile ad ampio spettro in campo marittimo mondiale che, in aggiunta al supporto operativo della Nato, punta a incrementare la propria attività a favore di strutture pubbliche e commerciali.
Tra le proprie 'missioni' il Nurc supporta le esigenze operative e di trasformazione delle nazioni della Nato, promuove l'innovazione, preserva le competenze necessarie per condurre la ricerca e l'innovazione in campo marittimo. Inoltre progetta sistemi non letali per la protezione di porti e navi, attenua il rischio di impiego sonar sui mammiferi marini, realizza sistemi autonomi di contromisure mine e per la scoperta e la classificazione di ordigni esplosivi oltre a ideare sistemi a basso costo per la protezione ambientale. Attualmente la direzione è affidata al francese Francois Regis Martin-Lauzer, mentre il capo degli scienziati che operano al Nurc è l'americano Tom Curtin.
Il Nurc ha base a La Spezia, all'interno della struttura di Mariperman. Occupa oltre 180 dipendenti di cui il 75% sono scienziati, ingegneri e tecnici reclutati nelle nazioni Nato con contratti a rotazione della durata da tre a cinque anni.
Il Nato Undersea Research center (Nurc), protagonista oggi dell'esercitazione congiunta con Marina americana che ha utilizzato quattro leoni marini, ha base a La Spezia ed è l'unica organizzazione per la ricerca in campo marittimo dell'Alleanza Atlantica. Istituito come struttura specifica specializzata in ambito subacqueo, operava essenzialmente in ambito militare ed era denominato Saclant. Con la caduta del muro, venute meno le necessità di ricerca in campo bellico subacqueo, è stato istituito il Nurc come centro di ricerca civile ad ampio spettro in campo marittimo mondiale che, in aggiunta al supporto operativo della Nato, punta a incrementare la propria attività a favore di strutture pubbliche e commerciali.
Tra le proprie 'missioni' il Nurc supporta le esigenze operative e di trasformazione delle nazioni della Nato, promuove l'innovazione, preserva le competenze necessarie per condurre la ricerca e l'innovazione in campo marittimo. Inoltre progetta sistemi non letali per la protezione di porti e navi, attenua il rischio di impiego sonar sui mammiferi marini, realizza sistemi autonomi di contromisure mine e per la scoperta e la classificazione di ordigni esplosivi oltre a ideare sistemi a basso costo per la protezione ambientale. Attualmente la direzione è affidata al francese Francois Regis Martin-Lauzer, mentre il capo degli scienziati che operano al Nurc è l'americano Tom Curtin.
Il Nurc ha base a La Spezia, all'interno della struttura di Mariperman. Occupa oltre 180 dipendenti di cui il 75% sono scienziati, ingegneri e tecnici reclutati nelle nazioni Nato con contratti a rotazione della durata da tre a cinque anni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
