Il dolore
PORTOFERRAIO
Falsi corsi per la sicurezza all' Elba denunciati in sette
Corsi sulla sicurezza sul lavoro truccati e spesso senza studenti e con lezioni inesistenti. Per questo motivo sono state denunciate sette persone che operavano all'isola d'Elba e rilasciavano certificati validi nel settore. L'organizzazione è stata scoperta dai carabinieri di Portoferraio
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Sette persone sono state denunciate dai carabinieri di Portoferraio per falso in certificazioni e autorizzazione amministrative e sostituzione di persona. I sette (biologi, ingegneri, insegnanti e tecnici) organizzavano corsi di formazione truccati per il conseguimento dei titoli di abilitazione e specializzazione, attribuiti da Provincia e Regione, per operare nell'ambito della sicurezza sul lavoro.
Una volta conseguite le abilitazioni i professionisti, tutti riconducibili allo stesso studio tecnico di Portoferraio, potevano rilasciare certificazioni a esercizi commerciali e pubbliche amministrazioni.
Le indagini condotte dai carabinieri di Portoferraio e coordinate dalla Procura di Livorno sono scattate alla fine 2007, in seguito ad un esposto che metteva in luce irregolarità nell'organizzazione e svolgimento dei corsi di formazione. Attraverso pedinamenti e appostamenti i carabinieri hanno seguito a distanza le lezioni in programma, scoprendo il meccanismo organizzato dai soggetti coinvolti, compresi tre docenti scelti ad hoc dagli organizzatori.
Le lezioni, programmate prevalentemente in tarda serata, in realtà non si svolgevano, tuttavia le presenze degli "studenti" venivano certificate attraverso la compilazione fasulla dei registri. Nel corso dell'esame finale erano gli stessi docenti a dettare le risposte corrette,che poi venivano trasmesse a Provincia e Regione che, ignare di tutto, rilasciavano le certificazioni. Le autorizzazioni amministrative ovviamente servivano ai professionisti dello studio tecnico per ottenere incarichi e per operare in determinati settori.
Una volta conseguite le abilitazioni i professionisti, tutti riconducibili allo stesso studio tecnico di Portoferraio, potevano rilasciare certificazioni a esercizi commerciali e pubbliche amministrazioni.
Le indagini condotte dai carabinieri di Portoferraio e coordinate dalla Procura di Livorno sono scattate alla fine 2007, in seguito ad un esposto che metteva in luce irregolarità nell'organizzazione e svolgimento dei corsi di formazione. Attraverso pedinamenti e appostamenti i carabinieri hanno seguito a distanza le lezioni in programma, scoprendo il meccanismo organizzato dai soggetti coinvolti, compresi tre docenti scelti ad hoc dagli organizzatori.
Le lezioni, programmate prevalentemente in tarda serata, in realtà non si svolgevano, tuttavia le presenze degli "studenti" venivano certificate attraverso la compilazione fasulla dei registri. Nel corso dell'esame finale erano gli stessi docenti a dettare le risposte corrette,che poi venivano trasmesse a Provincia e Regione che, ignare di tutto, rilasciavano le certificazioni. Le autorizzazioni amministrative ovviamente servivano ai professionisti dello studio tecnico per ottenere incarichi e per operare in determinati settori.
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