Sicurezza
interventi di bonifica
C'è rischio di allagamenti,ultimatum di Peria ai proprietari dei terreni
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Roberto Peria sindaco di Portoferraio e in alto la zona interessata dai lavoriUn vero e proprio ultimatum. Una richiesta forte quella avanzata dal sindaco di Portoferraio, Roberto Peria, all'Unione dei Comuni (ex Comunità montana), alla Provincia di Livorno e, in particolar modo a decine di persone, come dire tutti i proprietari di terreni di una vasta area
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PORTOFERRAIO. Un vero e proprio ultimatum. Una richiesta forte quella avanzata dal sindaco di Portoferraio, Roberto Peria, all'Unione dei Comuni (ex Comunità montana), alla Provincia di Livorno e, in particolar modo a decine di persone, come dire tutti i proprietari di terreni di una vasta area. Quella compresa nel perimetro costituito dalla strada provinciale per Porto Azzurro, il Fosso della Moadonnina, il fosso di Santa Lucia e la fascia demaniale marittima di San Giovanni. Tutto per evitare rischi idrogeologici.
Un'area che insiste su un terreno alluvionale sottoposto a esondazioni, allagamenti e anche a piccole frane.
Un territorio dove insiste il fosso della Madonnina, il principale corso d'acqua di San Giovanni che d'inverno scarica in mare l'acqua che viene raccolta dal bacino idrografico rappresentato dalle colline attorno a San Martino. Lo stesso corso d'acqua che tanti problemi causò nel settembre 2002 in occasione dell'alluvione. Negli anni alcuni lavori ora la presa di posizione del Comune. Intanto all'Unione dei Comuni viene sollecitato l'immediato ripristino del fosso di Guardia in destra idraulica del Fosso della Madonnina fino allo sbocco in mare. Alla Provincia di Livorno viene richiesta l'immediata pulizia e il ripristino funzionale degli attraversameti stradali e dei fossi laterali al nastro di strada della Provinciale Portoferraio-Porto Azzurro nel tratto fra il Fosso della Madonnina e il fosso del Condotto. Poi l'ultimtum ai proprietari delle aree che si trovano attraversate dal percorso del fosso. Quindici giorni di tempo per rimettere in sesto la zona. Un'azione di bonifica a 360 gradi che dovrà essere fatta dai proprietari della zona interessata, per assicurare la funzionalità degli interventi sul fosso di Santa Lucia, il ripristino delle condizioni di sicurezza esercitate dal fosso di Guardia posto all'argine del fosso della Madonnina. Motivi di sicurezza, anche perchè in attesa di un indispensabile intervento radicale e risolutivo gli eventi alluvionali si sono moltiplicati. Roberto Peria è deciso. Dice: «Serve una soluzione definitiva nella gestione di aree caratterizzate da fore piovosità e interessate a fenomeni di allagamenti. Non è più il tempo delle attese, servono interventi urgenti anche in vista della stagione delle piogge».
Un'area che insiste su un terreno alluvionale sottoposto a esondazioni, allagamenti e anche a piccole frane.
Un territorio dove insiste il fosso della Madonnina, il principale corso d'acqua di San Giovanni che d'inverno scarica in mare l'acqua che viene raccolta dal bacino idrografico rappresentato dalle colline attorno a San Martino. Lo stesso corso d'acqua che tanti problemi causò nel settembre 2002 in occasione dell'alluvione. Negli anni alcuni lavori ora la presa di posizione del Comune. Intanto all'Unione dei Comuni viene sollecitato l'immediato ripristino del fosso di Guardia in destra idraulica del Fosso della Madonnina fino allo sbocco in mare. Alla Provincia di Livorno viene richiesta l'immediata pulizia e il ripristino funzionale degli attraversameti stradali e dei fossi laterali al nastro di strada della Provinciale Portoferraio-Porto Azzurro nel tratto fra il Fosso della Madonnina e il fosso del Condotto. Poi l'ultimtum ai proprietari delle aree che si trovano attraversate dal percorso del fosso. Quindici giorni di tempo per rimettere in sesto la zona. Un'azione di bonifica a 360 gradi che dovrà essere fatta dai proprietari della zona interessata, per assicurare la funzionalità degli interventi sul fosso di Santa Lucia, il ripristino delle condizioni di sicurezza esercitate dal fosso di Guardia posto all'argine del fosso della Madonnina. Motivi di sicurezza, anche perchè in attesa di un indispensabile intervento radicale e risolutivo gli eventi alluvionali si sono moltiplicati. Roberto Peria è deciso. Dice: «Serve una soluzione definitiva nella gestione di aree caratterizzate da fore piovosità e interessate a fenomeni di allagamenti. Non è più il tempo delle attese, servono interventi urgenti anche in vista della stagione delle piogge».
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