Il Tirreno

CAPOLIVERI

Festa dell'Uva da recordsotto il segno de "Il Fosso"

Una scena medievale rappresentata in piazza Matteotti da parte del rione “Il Fosso”
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Una scena medievale rappresentata in piazza Matteotti da parte del rione “Il Fosso”

Una "Festa dell'Uva" da record. Oltre 5mila persone hanno invaso Capoliveri per la disfida dei rioni, quattordicesima edizione di un iniziativa che ha mosso i suoi primi passi nel 1996

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CAPOLIVERI. Una "Festa dell'Uva" da record. Oltre 5mila persone hanno invaso Capoliveri per la disfida dei rioni, quattordicesima edizione di un iniziativa che ha mosso i suoi primi passi nel 1996.

Ha vinto il rione "Il Fosso" con una scenografia e una storia legata al medioevo.
Una edizione da record, con centinaia di visitatori e un paese che con le rappresentazioni dei rioni si è, ancora una volta, trasformato in una sorta di piccola Cinecittà isolana. Quattro periodi storici rappresentati, fine Settecento con il saccheggio di Capoliveri da parte dei francesi, il medioevo, gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta dedicati al Mandel primo ritrovo estivo. Una festa delle tradizioni legata al vino protagonista della vita quotidiana dell'Elba che per secoli ha assunto nell'area del bacino del Mediterraneo una forte valenza culturale, economica e sociale.

Per questo motivo la Festa dell'Uva nel corso degli anni ha interessato più giorni, diventando un appuntamento di riferimento anche per gli addetti ai lavori della filiera enogastronomica legata all'uva. Un percorso culturale che si identifica in Bacco e nei rioni.

Bacco E' il trofeo che simboleggia la festa e viene assegnato al rione vincitore. Dal momento della premiazione viene collocato all'interno del rione che lo ospita e lo custodisce per un anno fino a quando ha inizio l'edizione successiva. Al collo indossa per un anno il bavero con i colori sociali del Rione. L'opera è stata realizzata da Antonio Cerica di Viterbo, famoso pittore e scultore. La statua, di imponenti dimensioni, visibile a 360º, è in fusione di vetroresina.

I quattro rioni Baluardo: colore sociale rosso bordeaux. Era la parte più avanzata dell'antico castello di Capoliveri. Voci popolari parlano di vie di fuga sotterranee, ma non risultano riscontri. Fortezza: Colore sociale azzurro. Era il cuore del castello, la parte più sicura in caso di attacco (Saraceni). Spesso la sua resistenza si è rivelata inadeguata, infliggendo alla popolazione capoliverese lutti e saccheggi. Fosso: Colore sociale verde. Probabilmente esisteva un fosso, che circondava le mura a protezione degli abitanti. Torre: Colore sociale giallo. Nel punto più alto del castello sorgeva una torre di avvistamento, della quale non resta traccia, nè, purtroppo, memoria.

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