Il Tirreno

PIOMBINO

Una famiglia su cinque sfuggeal pagamento dell'abbonamento Rai

M. Massei Autunnali
Una famiglia davanti alla Tv ma molte non pagano il canone Rai
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Una famiglia davanti alla Tv ma molte non pagano il canone Rai

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PIOMBINO. Al primo impatto sembra più che positivo il quadro che emerge dai dati 2009 relativi al pagamento dell'abbonamento Rai nel territorio della Val di Cornia e dell'Isola d'Elba.

A fronte di un tasso nazionale che calcola circa sei milioni di evasori su ventiduemila famiglie che siano almeno in possesso di un televisore, sono soprattutto le stime relative a Piombino e a Campiglia che sembrerebbero isolare in maniera fortemente virtuosa il nostro territorio, segnalando rispettivamente percentuali del 95,26 e del 94,30% sul totale degli utenti. Il bilancio scende a 85,28% se si estende il raggio d'interesse all'intera provincia di Livorno, con ulteriori punte di eccellenza che riguardano Suvereto (85,53%) e San Vincenzo, dove a pagare regolarmente il canone televisivo è l'86,51% degli abbonati.

E il punto, in realtà, è proprio questo, laddove le percentuali vengono calcolate partendo da coloro che abbiano dichiarato di essere in possesso di almeno un televisore e di conseguenza di un regolare abbonamento: tuttavia, oltre a questo margine, esiste un'ampia fascia di popolazione esclusa da questo computo in quanto considerata dalle stime priva di apparecchi televisivi ufficialmente dichiarati. A Piombino, ad esempio, su 15.822 nuclei familiari in 2.749 non sarebbero in possesso neanche di una televisione, mentre a Campiglia il rapporto sale a 785 su 5.387: troppi, per non ritenere probabile che quest'area non comprenda, almeno in parte, un ulteriore territorio di evasione. Insomma a non pagare sarebbe più o meno una famiglia su cinque.

Frangente questo che assume un particolare rilievo dal momento in cui la legge prevede sanzioni sensibilmente diverse per chi possieda un abbonamento e ritardi oppure ometta il proprio pagamento e per chi invece possieda un apparecchio televisivo, ma non sia abbonato al canone Rai.

Il mancato pagamento del canone, che ha natura di imposta, costituisce infatti a tutti gli effetti un atto di evasione fiscale, punito - nel caso di utenti abbonati - con sanzioni amministrative che ammontano a 4,23 euro in caso di un ritardo inferiore a 30 giorni e di 8,45 euro per un periodo superiore. Se il ritardo supera invece i sei mesi, in aggiunta alla sanzione subentrano gli interessi di mora, calcolati sul 1,375% per ogni semestre compiuto.

Qualsiasi abbonamento che non venga regolarmente disdetto si considera rinnovato e pertanto, se non corrisposto, sottoposto a queste sanzioni. Diverso il discorso per i non abbonati che siano comunque in possesso di apparecchi televisivi: il mancato pagamento per loro può essere rilevato con un verbale da parte delle autorità di controllo e punito con una maggiorazione compresa tra i 103 e i 516 euro e con una sanzione per il mancato pagamento della tassa di concessione governativa (compresa tra il 100% e il 200% dell'importo dovuto).

Ulteriori rilievi sul territorio dell'Elba rivelano un 71,10% di canoni pagati calcolati a Campo dell'Elba su 1.464 televisori ufficiali (ma i nuclei familiari complessivi sono 2.170), mentre a Capoliveri il dato è fisso a 47,97% su 840 televisori (con 1.821 nuclei familiari). Il rapporto si assesta sul 63,33% su 658 (e 1.081 famiglie) a Marciana, mentre a Marciana Marina sale a 65,41% su 588 (e 943 nuclei familiari). A Porto Azzurro, su un totale di 1.375 famiglie il computo di coloro che rispettano il pagamento è calcolato al 67,05% su 885 apparecchi, mentre a Portoferraio le famiglie sono 5.452 e i televisori 3.763, di cui il 75,40% nel rispetto delle regole. A Rio Marina la percentuale degli abbonamenti pagati è del 57,40% su 628 apparecchi televisivi, mentre i nuclei familiari sono 1.150, mentre a Rio nell'Elba si parla di un 39,10% di pagamenti su 253 televisori a fronte di 673 famiglie. Tornando sul continente, nel comune di Sassetta gli abbonamenti pagati risulta del 52,45% calcolati su 139 apparecchi televisivi: anche in questo però il divario rispetto al reale rapporto è molto netto. I nuclei familiari presenti sul territorio sono infatti 275.

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