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LA PILA
Ristorante distrutto dalle fiamme
I vigili del fuoco al lavoro per 4 ore contro l'incendio
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LA PILA. Completamente distrutto dalle fiamme il ristorante Il Barroccio di via Pascoli alla Pila. Famiglie evacuate e un'intera notte di lavoro per i vigili del fuoco di Portoferraio e i carabinieri, che cercano ora di risalire alle cause del rogo al momento ignote. «Stiamo valutando tutte le ipotesi - spiega il tenente della compagnia portoferraiese dell'Arma, Luca Acquotti - nessuna pista è esclusa».
L'allarme è arrivato alla centrale dei vigili del fuoco intorno alle 22,30. Ad accorgersi del fumo e delle fiamme le famiglie che abitano nella zona. In tutto una decina di residenti della zona evacuati dai carabinieri, per scongiurare danni alle persone, e rientrati a casa dopo lo spegnimento del rogo. Il fuoco non ha risparmiato niente della struttura completamente in legno del bar ristorante che, dopo una stagione di intenso lavoro, da circa 2 settimane aveva chiuso per ferie. I proprietari, la famiglia di Vincenzo Ruggia di origine calabrese, da qualche giorno erano rientrati in Calabria. Sono stati avvertiti durante la notte dai carabinieri e subito si sono messi in viaggio per tornare all'Elba. I vigili del fuoco hanno lavorato ininterrottamente fino alle 2 e mezzo del mattino per spengere il fuoco scoppiato all'interno del locale. In pochi minuti le fiamme hanno aggredito la cucina, la sala, i tavoli e le sedie di legno. Il rogo avrebbe potuto avere conseguenze anche peggiori con lo scoppio delle bombole del gas presenti all'interno del locale, evitato però dai pompieri che hanno provveduto a metterle in sicurezza. Le fiamme sono arrivate vicinissime alle finestre delle case che si trovano nei pressi del ristorante e solo grazie al tempestivo intervento delle due autobotti dei pompieri è stato possibile salvare gli edifici. Alle prime luci dell'alba lo spettacolo che si presentava ai passanti era davvero sconcertante. Solo ammassi di legna annerita e ancora fumante.
In questa prima fase delle indagini restano aperte tutte le piste. Difficile fare delle ipotesi, dato che i vigili del fuoco non sono potuti entrare nel locale per un sopralluogo perchè la struttura è pericolante. Lo faranno lunedì, con l'ausilio di una squadra speciale. I titolari non sembrano comunque aver mai ricevuto minacce e gli inquirenti lavorano su tutti i fronti: dal dolo al corto circuito.
Non è ancora stato fatto un bilancio, neppure approssimativo, dei danni, in attesa del rientro dei proprietari del locale dalla Calabria. Di fatto, però, sembrano essere rimaste in piedi solo le poche strutture in muratura dello stabile. A quanto pare, comunque, il locale era assicurato contro questo tipo di incidenti.
L'allarme è arrivato alla centrale dei vigili del fuoco intorno alle 22,30. Ad accorgersi del fumo e delle fiamme le famiglie che abitano nella zona. In tutto una decina di residenti della zona evacuati dai carabinieri, per scongiurare danni alle persone, e rientrati a casa dopo lo spegnimento del rogo. Il fuoco non ha risparmiato niente della struttura completamente in legno del bar ristorante che, dopo una stagione di intenso lavoro, da circa 2 settimane aveva chiuso per ferie. I proprietari, la famiglia di Vincenzo Ruggia di origine calabrese, da qualche giorno erano rientrati in Calabria. Sono stati avvertiti durante la notte dai carabinieri e subito si sono messi in viaggio per tornare all'Elba. I vigili del fuoco hanno lavorato ininterrottamente fino alle 2 e mezzo del mattino per spengere il fuoco scoppiato all'interno del locale. In pochi minuti le fiamme hanno aggredito la cucina, la sala, i tavoli e le sedie di legno. Il rogo avrebbe potuto avere conseguenze anche peggiori con lo scoppio delle bombole del gas presenti all'interno del locale, evitato però dai pompieri che hanno provveduto a metterle in sicurezza. Le fiamme sono arrivate vicinissime alle finestre delle case che si trovano nei pressi del ristorante e solo grazie al tempestivo intervento delle due autobotti dei pompieri è stato possibile salvare gli edifici. Alle prime luci dell'alba lo spettacolo che si presentava ai passanti era davvero sconcertante. Solo ammassi di legna annerita e ancora fumante.
In questa prima fase delle indagini restano aperte tutte le piste. Difficile fare delle ipotesi, dato che i vigili del fuoco non sono potuti entrare nel locale per un sopralluogo perchè la struttura è pericolante. Lo faranno lunedì, con l'ausilio di una squadra speciale. I titolari non sembrano comunque aver mai ricevuto minacce e gli inquirenti lavorano su tutti i fronti: dal dolo al corto circuito.
Non è ancora stato fatto un bilancio, neppure approssimativo, dei danni, in attesa del rientro dei proprietari del locale dalla Calabria. Di fatto, però, sembrano essere rimaste in piedi solo le poche strutture in muratura dello stabile. A quanto pare, comunque, il locale era assicurato contro questo tipo di incidenti.
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