La protesta
MARCIANA MARINA
Allarme inquinamento da idrocarburi sulla spiaggia della Fenicia
Allarme inquinamento da idrocarburi sulla spiaggia della Fenicia. Grumi di catrame spinti dalla mareggiata di ieri sull'arenile e sugli scogli hanno fatto scattare le contromisure da parte di Comune, protezione civile e Capitaneria. Sul posto anche un mezzo dell'Elba Yacht Assistance che, per conto del Comune, gestisce le dotazioni tecniche antinquinamento obbligatorie in virtù della certificazione ambientale acquisita da Marciana Marina.
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MARCIANA MARINA. Allarme inquinamento da idrocarburi sulla spiaggia della Fenicia. Grumi di catrame spinti dalla mareggiata di ieri sull'arenile e sugli scogli hanno fatto scattare le contromisure da parte di Comune, protezione civile e Capitaneria. Sul posto anche un mezzo dell'Elba Yacht Assistance che, per conto del Comune, gestisce le dotazioni tecniche antinquinamento obbligatorie in virtù della certificazione ambientale acquisita da Marciana Marina.
L'allarme è scattato intorno alle 15,30 di ieri. La task force anti catrame ha visto impegnati nella bonifica anche numerosi volontari e cittadini.
Stando ai primi accertamenti si tratterebbe di resti di uno sversamento di alcuni giorni fa. I mezzi della guardia costiera, in collaborazione con la nave antinqinamento EcoGiglio, già da martedì erano al lavoro su una chiazza di catrame avvistata a largo dell'isola, una parte marginale della quale ha raggiunto la costa. «Sono stati prelevati dalla spiaggia - spiega il sindaco, Andrea Ciumei - circa 40 chili di materiale inquinante». Le operazioni di bonifica proseguiranno anche nella giornata di oggi.
Immediata la reazione di Legambiente. «Questo episodio di inquinamento - scrive Legambiente - rende ancora più evidente che la incredibile sospensione del servizio delle barche pulisci-mare della Castalia è un clamoroso infortunio del Ministero dell'ambiente, che ha sottovalutato la necessità di avere non solo mezzi attrezzati di pronto intervento in mare, ma anche imbarcazioni che svolgono una preziosa opera di controllo e prevenzione, visto che spesso, insieme all' opera di sorveglianza di Capitaneria e forze dell'ordine, sono riusciti a fermare le macchie inquinanti prima che raggiungessero le coste».
L'allarme è scattato intorno alle 15,30 di ieri. La task force anti catrame ha visto impegnati nella bonifica anche numerosi volontari e cittadini.
Stando ai primi accertamenti si tratterebbe di resti di uno sversamento di alcuni giorni fa. I mezzi della guardia costiera, in collaborazione con la nave antinqinamento EcoGiglio, già da martedì erano al lavoro su una chiazza di catrame avvistata a largo dell'isola, una parte marginale della quale ha raggiunto la costa. «Sono stati prelevati dalla spiaggia - spiega il sindaco, Andrea Ciumei - circa 40 chili di materiale inquinante». Le operazioni di bonifica proseguiranno anche nella giornata di oggi.
Immediata la reazione di Legambiente. «Questo episodio di inquinamento - scrive Legambiente - rende ancora più evidente che la incredibile sospensione del servizio delle barche pulisci-mare della Castalia è un clamoroso infortunio del Ministero dell'ambiente, che ha sottovalutato la necessità di avere non solo mezzi attrezzati di pronto intervento in mare, ma anche imbarcazioni che svolgono una preziosa opera di controllo e prevenzione, visto che spesso, insieme all' opera di sorveglianza di Capitaneria e forze dell'ordine, sono riusciti a fermare le macchie inquinanti prima che raggiungessero le coste».
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